| Scritto da Paolo Serra,
il giorno 29/07/2010
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Il prof. Enzo Boschi è un eminente vulcanologo e fa bene a ricordarci che Bologna non è esente dal rischio terremoti. Mia nonna mi raccontava spesso, avvolgendolo da un velo quasi mitico, di quello del 10 aprile del 1929, ricordato in dialetto come “la not dal squassaden”, del quale restano ancora alcune crepe sul pavimento dei portici. |
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Ho letto con attenzione l'intervento di Paolo Marcheselli su "la Repubblica" del 23 luglio. Le sue osservazioni e le proposte che ne derivano sono interessanti e, soprattutto, applicabili con il buon senso e la buona volontà, a partire dagli organi istituzionali che hanno competenza in tema di welfare e di politiche sociali-educative. |
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Va bene chè è estate, che è un caldo asfissiante. Ma il cervello dovrebbe comunque funzionare ugualmente. Con tutta la stima (vera) che ho per Vendola trovo del tutto fuori tempo e fuori luogo il suo proporsi alla guida del centrosinistra.
E considero ancora più sbagliata la posizione di alcuni parlamentari PD a sostegno di questa candidatura di Vendola.
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Lo scrivo subito: concordo con il “metodo” che il PD dovrà assumere da ora e che Raffaele Donini ha annunciato ieri ai giornalisti, dopo la giornata di approfondimento dell’esecutivo e dei responsabili dei progetti trascorsa alla “Cà Vecchia”.
“Voglio un Pd della porta accanto, un partito che scende dal pero e si cala nei problemi dei cittadini” ha dichiarato Donini. Bene, dovrebbe essere l’ovvio per un partito popolare e democratico, ma averlo detto ora per impostare la difficile stagione elettorale bolognese, dopo tante distanze costruite in modo consapevole ed inconsapevole in questi ultimi anni da una parte autorevole del gruppo dirigente politico-amministrativo, è comunque importante e può segnare una discontinuità utile e giusta. |
| Tags : pd, donini, progetto strategico, commissario, cancellieri, cofferati, delbono, guazzaloca, san giovanni in persiceto, festa unità, manovra |
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Siamo in giorni nei quali c'è una appassionante gara a chi la spara più grossa e allora mi ci metto pure io, tentando di parare il colpo, confortato dai numeri. |
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| Scritto da Roberto Amori,
il giorno 03/07/2010
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La lunga, ed interessante, discussione sul giardino di via Garavaglia mi ha riportato idealmente ad un altra analoga realizzazione bolognese: il recupero del Giardino di via del Guasto, nel pieno centro storico della nostra città. |
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Dallo scorso finesettimana abbiamo avviato una discreta ma visibile operazione di "apertura" delle nostre piattaforme di comunicazione Internet verso il mondo dei Social Network, iniziando in particolare da Facebook e Twitter (che ci consentono di interagire agevolmente utilizzando gli smartphone in modalità mobile).
Crediamo con questo di avere iniziato a rispondere ad alcune istanze che avevamo raccolto nell'ultimo periodo di attività del sito... ma non sono che i primi passi... |
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Caro Segretario Bersani,
come sai siamo un’Associazione composta da iscritti, non iscritti, simpatizzanti o semplici elettori del Partito Democratico che, a prescindere dal proprio orientamento o dalla propria identità sessuale, si sono uniti perché vorrebbero che il PD si occupasse adeguatamente, come gli altri partiti europei di centrosinistra e non solo, delle tematiche riguardanti i gay, le lesbiche, i transessuali e i bisessuali che vivono nel nostro Paese. Abbiamo deciso di scriverti una lettera aperta dopo averti più volte chiesto un incontro e sollecitato prese di posizione nette. Non ci è pervenuta alcuna risposta.
Vogliamo iniziare questa lettera richiamando le parole che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ci ha rivolto all’incontro che ha voluto avere con le Associazioni LGBT lo scorso 17 maggio, Giornata internazionale contro l’omofobia. Napolitano ha affermato che “la lotta per i diritti di gay e lesbiche deve essere in Italia una lotta di tutti, come lo è stata la lotta per i diritti delle donne”. “Si tratta, infatti” ha proseguito Napolitano “di una questione di principio”.
Potrebbe sembrare un’affermazione banale, ma purtroppo così non è: non lo è in generale per la politica italiana, non lo è nemmeno per il Partito Democratico....
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| Scritto da Roberto Amori,
il giorno 21/06/2010
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Cari amici, dopo la interessante discussione sulla Bologna del Fare con gli esponenti del Centrodestra che sono intervenuti direttamente negli spazi del PD vi propongo, questa volta, la lettura di una meno pacata conversazione che ho avuto recentemente con i Grillini a proposito dell'ultima realizzazione bolognese del progetto Bella Fuori, a San Donato.
Io consiglierei di non sottovalutare questo genere di interventi da parte degli attivisti Grillini. Hanno inondato con un fiume di scritti il Web (attaccando spesso il PD bolognese) ricavandone un numero larghissimo di attenti lettori. Inoltre, a corredo di quanto asseriscono hanno anche postato su Youtube una quantità altissima di filmati osservati da centinaia di migliaia di utenti. |
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Prima un progetto strategico per la Bologna degli anni 2011-2020, poi il candidato sindaco. Questo come logica e priorità. Perché la città è sostanzialmente ferma alla fine degli anni '80 come scelte innovative, scelte per costruire il suo futuro su solide basi, non effimere. |
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