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Sono quattro anni che il Sindaco di Bologna si diverte a fare punture di spillo a tutti, non sarebbe il caso di impegnarsi su cose più utili?
Caro Sindaco, non faccia come José Mourinho, non ci impartisca una dose quotidiana di provocazioni e sarcasmo verso chiunque non fa o dice solo ciò che le garba.
Stamattina sul Corriere della Sera è uscita una sua intervista in cui se la prende con Salvatore Caronna, reo di aver detto venerdì scorso che il nuovo candidato sarebbe meglio se fosse un bolognese.
Non entro nel merito della questione, che secondo me è stata utilizzata per tanto tempo in modo improprio da Guazzaloca ai tempi della "bolognesità" e che francamente mi appassiona molto poco perchè astratta e quindi utile solo per polemiche pretestuose.
L'appunto che le faccio è questo: sono quattro anni che ogni tanto se ne esce con dichiarazioni pesanti e attacchi a freddo in cui dà la percezione di trattare sempre tutti dall'alto in basso. E' toccato a Errani, a Caronna, a De Maria, è toccato a Parisi qualche giorno fa. Ma anche ad altri. Mi sento persino di affermare che pressoché quasi tutto il partito è sempre stato trattato a docce scozzesi, e sempre a mezzo stampa e mai nei luoghi (le assemblee in cui quasi mai l'ho incontrata) in cui un partito discute prima di decidere. Perché dal partito lei ha sempre e solo gradito le difese e gli applausi. Mentre anche al partito avrebbe dovuto il rispetto che ha sempre preteso per sè.
Io penso che questi toni scorbutici e queste polemiche non abbiano aiutato a farla amare né nella città né nel partito, tranne da coloro che amano proprio questo stile un pò da primadonna. Mi vengono in mente Fausto Anderlini e Paolo Pombeni, tanto per non stare sul vago. Ma tant'è. Ognuno ha i suoi gusti. Io per esempio sono uno che ha apprezzato molto del lavoro della sua Giunta e molto meno il suo stile di governo. E penso che il primo ha spesso corso il rischio di essere oscurato dal secondo.
Quello che le chiedo è: eviti le polemiche personali, eviti i toni gridati. Ma soprattutto eviti le provocazioni e il sarcasmo verso chi ha, come lei, grandi responsabilità. Lei è il Sindaco di Bologna e tra le sue responsabilità, ha quella di andare sui giornali preferibilmente per far sapere quanto di buono ha fatto per Bologna. Stiamo attraversando una fase delicata in cui abbiamo bisogno di pensare, confrontarci tra noi e prendere decisioni importanti. Questo è l'impegno prioritario.
Metterci le dita negli occhi non è una occupazione prioritaria per nessuno di noi, lei per primo. E non si offenda se ho avuto l'ardire di scriverle questa mia. In un partito democratico sono cose che possono capitare. |
Rischio riflusso?
Scritto da: Fabio_Mignani () martedì 14 ottobre 2008