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Si moltiplicano, sui giornali e su questo blog, gli interventi sulle primarie e sulle loro modalità, sulle scelte di un dirigente o di una personalità del PD per l’uno o l’altro candidato. Tutto normale, a poche settimane dalle primarie stesse.
Si moltiplicano poi le indicazioni dei 5 candidati su ciò che faranno se diventeranno sindaco. E qui, almeno io la penso così, vi è un florilegio di proposte che non entrano nel merito delle vere scelte qualificanti un mandato ed il governo delle questioni concrete, dure della città di Bologna.
Le elenco: assessori giovani, mini-giunta, assessore al futuro, partecipazione, città metropolitana (come se dipendesse dal sindaco di Bologna, sono 20 anni che lo diciamo!). Tutte cose anche positive, ma che riguardano l’organizzazione del governo locale, non cosa farà il governo locale per la città, la comunità, per una migliore qualità della vita, per il bene comune. Sono proposte che parlano al mondo politico, non ai cittadini, alle loro esigenze.
Ci sono invece questioni, problemi della città di Bologna che non possono essere evitati e su cui, spero, i candidati prima del 13-14 dicembre ed il PD dopo si esprimano in modo chiaro, diretto, senza lasciarli in discussione in un ambito interessante e giusto (i Forum, a cui anch’io partecipo), ma tutto sommato limitato a poche decine/centinaia di persone.
Le questioni, ne inserisco alcune, sono quasi ovvie:
- a quali servizi/interventi dare priorità e dove tagliare; è ciò che proponeva ieri Foresti, anche se in modo poco applicabile all’attuale situazione normativa; ma, visto gli anni che verranno e la crisi che morderà sempre di più, è qui che si misura la capacità di scelta più importante, non bisogna rifuggire dal dichiararlo
- Università di Bologna, è una delle grandi ricchezze della città, certo genera anche problemi. Come si pensa di uscire dall’attuale situazione in cui sembra che città e università siano nemici ?
- Il rispetto degli impegni improrogabili ambientali, il risparmio idrico, quello energetico, la necessità, accanto ad una maggiore raccolta differenziata, di diminuire i rifiuti urbani; la risorsa acqua: questo un tema ormai caldo dopo l’approvazione, con la distrazione del PD, della privatizzazione dei servizi pubblici (anche quello idrico), questa estate
- Le eccellenze culturali di Bologna (Museo della Città, Teatro Comunale, Musica, Pinacoteca nazionale, Museo Morandi, un centro non degradato e non abbandonato dalle persone, etc..)
- Le questioni calde (e continuamente modificate dalla politica di centro-destra e centrosinistra, con l’unico risultato di ritardi enormi e di soldi buttati) della viabilità e delle scelte per il trasporto pubblico
- L’esigenza di un Piano Strategico della città di Bologna che, uscendo dalla contingenza anche del singolo mandato, indichi uno sviluppo sostenibile per il bene comune per i prossimi 15-20 anni
- La valorizzazione delle imprese bolognesi con una connessione fra esse, l’università, una Fiera che sappia distinguersi di più da Milano. Le scuole Aldini-Valeriani che, con un investimento di lungo respiro, potrebbero essere trasformate, anche con il concorso dell’università, nel Politecnico di Bologna; faccio un esempio di questi mesi: un gruppo di ricercatori del CNR di Bologna ha inventato una vernice che può sostituire i pannelli fotovoltaici, da usare sulle abitazioni, sulle navi, etc. (Photon Inside). E' già in produzione, può assicurare 3 kw ad ogni famiglia. Ma chi la sta producendo ? Un'azienda tedesca!
Infine mi sembra necessario già ora proporre che il 2014 (l’ultimo del prossimo mandato) sia dedicato a ricordare il primo governo popolare e socialista di Bologna, con il grande e popolarissimo sindaco Francesco Zanardi. Questo ricordo potrebbe essere l’occasione per ripensare l’ultimo secolo di Bologna.
Quindi è necessaria davvero una sveglia per il 2009. Occorre una doccia fredda salutare, che faccia alzare la barra del confronto sulle questioni vere, toste, difficili dei prossimi anni. |
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