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GOVERNO MONTI: TREGUA UTILE O GRANDE ILLUSIONE?
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Interventi | GOVERNO MONTI: TREGUA UTILE O GRANDE ILLUSIONE? |
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| Scritto da Claudio Gandolfi | |
| lunedì 21 novembre 2011 | |
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E' vero come scrive Claudio Sardo domenica nel suo editoriale su l'Unità che questa del governo Monti “è una tregua necessaria” con cui “siamo riusciti a voltare pagina”, ma le pagine del nostro futuro ora sono tutte da scrivere e il senso di responsabilità del centrosinistra, la disponibilità in particolare del PD a farsi carico dei problemi del Paese non può essere a qualsiasi costo. Le settimane che ci aspettano potrebbero essere di lacrime e sangue per una parte del Paese, in particolare la parte che noi rappresentiamo (mi riferisco al giornale e al PD) e che in questi 3 anni 1/2 di governo irresponsabile è stata spremuta come un limone; succo ne è rimasto poco, ciò non toglie che il governo Monti probabilmente ci chiederà di spremere anche quel poco. A noi militanti toccherà l'ingrato compito di spiegarlo alla "nostra gente", perché questo governo è anche il nostro e molto probabilmente ci farà digerire bocconi amari, ovvero "accettare" cose - per il bene del Paese - che non sono nel nostro programma, forse nemmeno nel nostro DNA. Ci metteremo la faccia, sarà dura e dobbiamo avere chiaro il fatto che non tutti capiranno il perché della nostra posizione di "responsabilità", qualcuno ci chiederà conto di questo e gli eventuali "pesci in faccia" ce li prenderemo noi che facciamo politica per vocazione e non per interesse. Mi auguro che Monti non accetti a scatola chiusa la ricetta della BCE e che non prenda per buone tutte le “promesse” fatte da Berlusconi in nome del popolo italiano all’Europa. Individuata la malattia e ammesso che la diagnosi sia corretta, la scelta della terapia, della medicina, della cura spetta a noi che siamo i pazienti. Non può essere una “condicio sine qua non”, non possiamo essere noi che abbiamo subito la sua inadeguatezza a sporcarci le mani con il suo fango, con la sua macelleria sociale, con il suo “divide et impera”. Ricordiamoci sempre che il nostro è un Paese dalla memoria corta, che dimentica facilmente e che spesso confonde ruoli e responsabilità, la vittima con il carnefice. E’ normale che ora Berlusconi auspichi nella scadenza naturale della legislatura l’obiettivo di questo governo, è funzionale al suo lavorare dietro le quinte lasciando altri a sporcarsi le mani. Con il suo potere mediatico intatto, userà questo anno e mezzo per preparare il suo rientro nell’agone politico. Ha ragione Livia Turco quando dice “sosteniamo al massimo il governo Monti senza rinunciare alle nostre idee e senza appiattirci sull’emergenza”, altrimenti è forte il pericolo della “vittoria finale dell’antipolitica” e con questa legge elettorale (se non si avrà il coraggio di cambiarla) prepareremo solo il suo rientro trionfale, da “salvatore della patria” perché “le elezioni prima o poi arriveranno”. E’ già successo altre 3 volte e dobbiamo fare tesoro degli errori politici e strategici del passato per evitare che la festa di oggi non si trasformi in una “grande illusione”.
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