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L'ultimo tram... PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Amori   
mercoledì 19 ottobre 2011

Dopo quattro anni di discussioni, condivise sotto ogni forma di conoscenza tecnica e divulgativa, incontri a tutti i livelli dal Consiglio di Quartiere agli Assessori, documentazioni, foto, video... ecco che i quotidiani riescono ancora, e ancora una volta, oggi a definire il Civis: tram su rotaia. Nessuna opera cittadina è mai stata presentata peggio e approssimativamente di questa e dire, che proprio questa, è stata fin dall'inizio al centro di mille tensioni a causa degli inevitabili disagi che comportava nella realizzazione.

Che dire? Doveva essere una tramvia, ossia l'unica cosa sensata e dalla quale si era partiti nel 1999 con la Giunta Vitali che prevedeva tre dorsali collegate su ferro ( Borgo Panigale, Corticella, San Lazzaro ) una stagione politica contraria l'ha trasformata invece in una filovia innovativa a guida assistita, che nel tempo non ha schiarito le incertezze iniziali fino a causarne il fermo, e limitata a vetture di 18 metri come prevede il nostro C.D.S. per i veicoli gommati. Ora, a distanza di 12 anni a rimetterci è l'intera collettività che, a differenza di centinaia di città europee ma anche della vicina Firenze, non si ritroverà né il tram e neppure, almeno per il momento, il filobus... Soldi perduti lo direi, infine, con un minimo di precauzione in quanto sono comunque state effettuate in città opere accessorie importanti come riassetti del traffico, ciclabili, illuminazione, arredo, verde e panchine ma soprattutto la riasfaltatura di numerose strade che versavano in condizioni pessime come Via San Vitale, Via Marconi, Via Irnerio, Dei Mille e Via Emilia Levante che non venivano definitivamente rimesse in sesto addirittura dai primi anni '60 e che sotto pochi centimetri di catrame avevano ancora obsoleti sottoservizi e i binari della dismessa rete tramviaria.
Dato che la parte filoviaria avrà ugualmente seguito è ovvio che dei filobus snodati collegheranno, ad ogni modo, Bologna con San Lazzaro. Spero solo che la proposta della giusta pedonalizzazione, o meglio ZTL, del Centro Storico e l'utilizzo esclusivo dei filobus a salvaguardia dei Beni Artistici e Architettonici non abbiano un fermo. Così come in particolare le belle, ed assolutamente necessarie, ripavimentazioni in basoli di granito che erano ormai imminenti nelle Vie Ugo Bassi, Rizzoli e Strada Maggiore.

Avessimo, com'era logico che fosse, proseguito sul progetto iniziale del tram a distanza di anni, oggi, saremmo forse qui a progettare le prime estensioni verso Casalecchio, così da trasformare la T in una croce. Non solo: avendo più tempo a disposizione era perfino ipotizzabile un attraversamento tramviario del centro storico, nell'usuale stile Premetro, in uso da oltre 30 anni in tanti paesi europei e del mondo.
Avrebbe avuto un costo molto inferiore alla Metrotranvia unita ad una efficacia eccezionale. Con quei soldi avremmo tutti cambiato stile di vita, risparmiato moltissimo denaro, ridotto l'inquinamento sonoro e di polveri sottili e definitivamente liberato le strade così come accaduto a Firenze, dove, il traffico sulla direttrice di Scandicci è diminuito di decine di migliaia di auto e scooter. Con l'attraversamento del centro in sotterranea, su quattro dorsali, avremmo potuto creare una vera pedonalizzazione in superficie e trasformare la zona delle Due Torri in un salotto straordinario. Bologna ha perso una occasione biblica... per ora.



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Commenti  

 
0 #11 People Mover e Tutankamonrobertob 2011-11-25 10:55
Le dichiarazioni di Paolo Natali, responsabile Urbanistica, Territorio e Mobilità del PD di Bologna:
"La richiesta di bloccare il progetto del People Mover in attesa dello svolgimento di un'istruttoria pubblica sull'infrastruttura è del tutto fuori luogo" 21 novembre
"l'istruttoria pubblica può rappresentare un'ulteriore occasione per raccogliere opinioni e pareri sull'importante infrastruttura" 22 novembre
Donini attribuisce alla maledizione di Tutankamon il cambio di sindaci che ha interessato Bologna (Repubblica 25 novembre).
Dirigenti incapaci di assumersi responsabilità dietro il paravento delle primarie.
Bartolini, Cofferati, Delbono, Merola sono stati i candidati sindato espressi e sostenuti dal partito.
I risultati sono coerenti con l'immobilismo, la confusione e la commistione che da tempo contraddistinguono Bologna
 
 
0 #10 Civis e Peoplemoverrobertob 2011-11-23 10:10
La posizione di Natali (e del PD) nel giro di due giorni si è ammorbidita, ma resta ugualmente pericolosa per i cittadini bolognesi.
La frase"Si ritiene pertanto che l'istruttoria pubblica non possa dare contributi ulteriori a un dibattito che ha già avuto modo di svilupparsi ampiamente; essa si tradurrebbe inevitabilmente in un'inutile dilazione di un percorso che è già durato troppo a lungo" pare ripresa paro paro dall'atteggiamento che Zamboni aveva sul CIVIS.
Sfiderei Paolo Natali a garantire "in solido" col suo patrimonio che le attese economiche del People Mover verranno rispettate.
Non sono un'espertone, ma se qualche soggetto capace subentrasse alla gestione pubblica dell'aeroporto di Forlì, cannibalizzato dalla Regione sull'altare della presidentissima Gualtieri, la bolla di Bologna potrebbe sgonfiarsi.
Forlì ha piste lunghe e quindi flessibilità rispetto al trasporto aereo futuro, un ampio bacino d'utenza.
 
 
0 #9 e le luci nei parchiElle 2011-11-02 23:03
Non ci stava tutto in un commento:
Per l'illuminazione nei parchi, si potrebbe spegnere di notte: non ci saranno né donne, né ragazzini in giro dopo una certa ora; oppure, giustamente, sostituire le lampadine con i led, tipo quelli dei semafori di cui hanno parlato anche in un vecchio "Report" su Rai3. Lo dicevo per il risparmio, ora più che mai indispensabile, visti i tagli. Forse taglieranno anche sull'assistenza domiciliare ai disabili ed anziani, sui trasporti, su servizi essenziali. Se ci sono poche risorse, si dovrà vedere cosa è prioritario. Tutto certamente non si può avere.
 
 
0 #8 peccato per il filobusElle 2011-11-02 22:57
Quindi non ci sarà nessun filobus, un po' per via dei costi del mezzo, un po' per la tensione variata, un po' per non aver saputo trovare un piazzale per la svolta al capolinea, un po' forse perché veramente non riesce a passare sotto il ponte ferroviario all'incrocio con Via della Salita (anche se non accennato da te, ma in realtà mi fu detto da un ex consigliere di quartiere). Peccato davvero: chissà quanto sarà costata tutta l'installazione dei cavi, il costo del progetto ecc. E' che ci eravamo illusi, ci avevano prima magnificato questo gran progetto e poi, dopo aver speso tanto, non se ne farà nulla. Come minimo incapaci!
 
 
0 #7 IL FILOBUS ALLA ROTONDA...Roberto Amori 2011-10-29 09:46
... Paradisi è purtroppo una delle vicende, fortunatamente meno note, dove viene fuori una città nel tempo impantanata nella gestione delle sue opere. Come per il tram di Vitali, anche qui siamo nel 1999 quando venne deciso di filoviarizzare la linea 14. In realtà mezza linea c'era già come ex filovia 43 per la Barca, soppressa nel 1979, ma sempre mantenuta efficiente. A questa linea venne così aggiunta la seconda metà verso Massarenti attestandola in un capolinea incomprensibile alla Rotonda Paradisi. A linea già ultimata venne quindi deciso di prolungarla alle Due Madonne dove, difatti, se proseguite lungo le vie Mattei e Martelli potete vedere tutta la palificazione completa per reggere la linea aerea. Il rame non è però ancora stato steso e ci sono anche grosse difficoltà con l'esproprio ove realizzare l'anello per l'inversione di marcia dopo il deposito ATC. Non è stato sufficiente che Merola fosse un utente della linea 14: ci sono pochi filobus... poche risorse... l'innalzamento della tensione a 750v per il Civis ha pure mandato in pensione i filobus più vecchi. Dopo 12 anni è ancora tutto fermo e certo non si può non pensare che uomini armati di cucchiai e piccozze costruirono, ai primi del '900, una gigantesca rete tramviaria di 20 linee che abbracciava l'intera città e tutti i suoi fuori porta.
Per quanto riguarda i lampioni spenti sotto il Commissariamento, ribadisco quanto ho detto e scritto più volte: la sicurezza dei cittadini viene prima del risparmio. Non è pensabile che vaste aree della città e delle sue periferie siano, di questi tempi, siano lasciate al buio. Donne sole e ragazzini non devono per nessuna ragione trovarsi in situazioni possibilmente pericolose solo per il risparmio... semmai questo va perseguito sostituendo le vecchie lanterne con lampade a Led o a basso consumo energetico.
Un amico che aveva una profumeria (aperta dai genitori nel 1960) venne invitato a tenere di notte il negozio con due vetrine acceso "perchè così la città è più bella"... con lui che giustamente si chiedeva poi chi pagasse. La crisi ha infine provveduto da sola a risolvere dopo 50 anni il problema.

Un vecchio Macchio snodato sul 43 nella curva tra Piazza Galvani e via Farini.
 
 
0 #6 Filobus S. VitaleElle 2011-10-27 21:30
Mi è sempre rimasta la curiosità, solo parzialmente soddisfatta da parte di un ex consigliere del quartiere S. Vitale, di sapere cosa ne sarà del FILOBUS che doveva arrivare fino alla Rotonda Paradisi (tangenziale) di Via Massarenti. Sono stati montati i cavi in alto, quelli sotto il ponte ferroviario all'altezza di Via della Salita sono coperti con nylon. Da 15 anni si parlava del filobus, che inquina meno, poi niente: sembra che il filobus non riuscirebbe a passare sotto quel ponte. Non potevano PENSARCI PRIMA di fare tutto il lavoro? Che razza di incompetenti!
Approfitto anche per sapere perché si è rimessa in funzione l'accensione dei lampioni nel Parco Tanara (immagino anche di tutti gli altri parchi di Bologna), dopo che la commissaria Cancellieri riteneva che dovessero restare spenti per risparmiare (soldi, ed io aggiungo anche energia con minore inquinamento). Ho scritto anche ad una consigliera del quartiere, senza risposta.
Grazie delle eventuali informazioni.
 
 
0 #5 TRCRoberto Amori 2011-10-23 23:46
Il riferimento romagnolo di RobertoB è il TRC ( Trasporto Rapido Costiero )... ne ho parlato più volte sul mio profilo di FB in quanto amici del M5S mi hanno più volte contattato per saperne che ne pensassi. Innanzitutto, esattamente come per il Civis a Bologna, anche in Romagna è sorto un deciso comitato di opposizione senza però che molti fra i partecipanti ne sapessero granchè. Fortissime le analogie: anche qui doveva essere un tram ma è diventato un filobus di 18 metri a guida assistita... la differenza sta che il vincitore non è il Civis ma il Phileas ossia un filobus che va da solo ma invece di seguire una traccia verniciata al suolo, ubbidisce ad un segnale magnetico lanciato da markers annegati sotto quell'asfalto che va comunque sbancato pure qui per evitare i solchi. Qui il filobus è migliore perchè seguirà docilmente un segnale anche al buio, coperto da altri veicoli, con la pioggia o con la neve ma che soprattutto non si stingerà mai. Sul tragitto nutro qualche perplessità: si affiancherà con una filopista alla linea ferroviaria adriatica ma così stretta da consentire solo i transiti in un senso alternato con raddoppi per darsi le precedenze. Il Phileas terminerà a Riccione in un punto abbastanza lontano sia dal centro che dalla spiaggia... in seguito per continuare verso Cattolica verrà installata una filovia tradizionale al posto dell'attuale autolinea 125.
 
 
0 #4 Segnalazionerobertob 2011-10-22 16:03
Segnalo in spirito di servizio un articolo del Prof. Pietro Fòrmica apparso sul Carlino, presumo un po' troppo mercatista per essere frequentato dai lettori di questo sito.
Ha come oggetto il CIVIS, e termina così:
"il dinosauro della burocrazia, il Diplodocus dal cervello piccolo in un corpo gigante, ha girato in lungo e in largo tanto da trascinare il Civis in una corsa sfrenata, fino a sbattere contro il muro.
Il sommo guaio è che la lezione non è stata appresa. Che sia Civis, People Mover o Metrò, si continua a parlare solo di fondi pubblici e tecnologia del mezzo di trasporto. È orfano il discorso sul modello organizzativo della mobilità urbana. Non se ne parla a Palazzo d?Accursio. Non è in discussione il monopolista Atc. Peccato, perché priva della voce del mercato la tecnologia riesce a fare brutti scherzi. Civis docet?
 
 
0 #3 ...ma in Provinciarobertob 2011-10-21 18:32
si presenta uno studio di fattibilità (?) su una soluzione ferroviaria che collega la Stazione e la Fiera toccando la nuova sede del Comune, il CNR, le Aldini e il
futuro Tecnopolo.
A parte quest'ultimo, che mi è sembrata da sempre un'opera di regime a gloria dell'assessore premiato con la presidenza della Fiera, visto che non gli è riuscita la candidatura a Sindaco, mi pare una rispettabile alternativa al prolungamento del People Mover, visto che pare si tratti di "solo di potenziare per meno di due chilometri i binari della cintura".
Se funziona, potrebbe mettere in discussione anche il People Mover dalla Stazione all'aeroporto.
Consiglierei a tutti meno sicumera: la Provincia era all'inizio contrarissima al CIVIS, posizione ammorbiditasi con l'avvento del Coffy.
 
 
0 #2 A proposito dell'assessorerobertob 2011-10-20 16:31
Segnalo, non a Roberto Amori che ne è certamente al corrente, che in regione c'è un'altra "opera" che si trascina da oltre un decennio, un collegamento ibrido (elettrico/diesel, in sede propria e promiscua) tra Rimini e Cattolica.
Iter parallelo al CIVIS, e che (presumo) avrà lo stesso esito.
Anche lì l'argomento principe è non perdere gli stanziamenti...
 

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