Con la candidatura alle primarie di Flavio Delbono e Virginio Merola il Partito Democratico di Bologna inizia una nuova storia.
A prescindere dalle preferenze di ognuno di noi, per la prima volta possono essere primarie vere, così come recita lo statuto del nuovo partito. Un altro muro cadrebbe a Bologna e sarebbe un bene prima di tutto per la città.
E' appena uscito l'ultimo rilevamento di Legambiente sulla qualità ambientale delle scelte compiute dalla varie amministrazioni. Ottima performance del Comune di Bologna.
Come si può impostare una campagna delle Primarie, in modo da dare le pari condizioni per i probabili candidati e la massima pubblicità e trasparenza delle proprie opinioni e proposte programmatiche? Si può fare così:
1) si individuano 5 giornalisti nazionali (ribadisco nazionali, quelli locali hanno già dimostrato di non avere il fisico sulle vicende locali), unanimemente apprezzati per la loro competenza, credibilità e indipendenza di giudizio (qualche nome: Paolo Rumiz, Gad Lerner, Concita De Gregorio, Milena Gabanelli, Eugenio Scalfari).
2) Si convocano 5 incontri pubblici a tema:su ogni tema i 5 giornalisti fanno 3 domande ciascuno ai probabili candidati: la 1° domanda riguarda il giudizio sull'operato della giunta Cofferati; la 2° è:"cosa avresti fatto tu al suo posto?" 3° domanda: qual'è la tua proposta per il prossimo mandato? le domande dovranno essere poste in modo che i cittadini (tutti i confronti dovranno essere pubblici e pubblicizzati, anche attraverso l'uso delle teleconferenze, in fondo non si fa già così nei paesi civili?). Questo per fornire tutti i cittadini, prima dell'inizio della campagna delle primarie, di tutti gli elementi necessari a farsi un'idea più completa possibile di ciò che è stato fatto, delle ragioni eventuali del perchè qualcosa non è stato fatto e di cosa (e del come) si propone di fare chi aspire a sostituire Sergio Cofferati alla guida della città.
3)Le domande dovranno vertere sui temi che più hanno a che fare con l'impatto diretto sula vita dei cittadini delle scelte dell'amministrazione, a scelta degli intervistatori. Da questo insieme di domande, secondo me, devono emergere chiaramente le opinioni di tutti i candiadati su (faccio a caso): trasparenza degli/sugli atti amministrativi, il rapporto tra decisione e consultazione sui provvedimenti da prendere,le nomine negli enti derivati, le scelte urbanistiche e infrastrutturali, le politiche di Welfare, ecc. Con questo sistema si può fare un buon servizio ai propri elettori e si può capire anche se chi si candida a candidato sindaco in sostituzione di Sergio Cofferati è a conoscenza di quanto fatto dall'attuale amministrazione. Poi si apre la campagna e vediamo chi verrà scelto dai cittadini. Che ve ne pare?
Non ho molto da dire su certi commenti espressi a seguito della decisione presa dal Sindaco Cofferati. Credo che la miscela tra acredine, opportunismo e moralismo siano uno dei mali che impediscono al PD di fare tesoro della spinta al cambiamento che solo un leader come Cofferati poteva imprimere al tradizionale conformismo e conservatorismo della città. Pensate che già ieri sera al Saragozza si sono manifestate le prime prove generali di trasformismo alla bolognese, dato che uno dei più acrimoniosi critici di Cofferati si è sperticato in elogi al suo "buon governo".. comunque c'erano più di 250 testimoni ad ascoltere queste capriole di coerenza per cui non passerà nulla di inosservato. Invito a leggere l'articolo del colloquio tra Cofferati e Concita De Gregorio e poi credo che qualcuno, anche tra quelli che scrive spesso su questo blog, si potrà fare qualche esame di coscienza.
dal Sindaco di Bologna mi sarei aspettato molto di più. Il 15 settembre 2008 aveva scritto, confermando l'annuncio pubblico di fine maggio, al Comitato Organizzatore delle Primarie del PD per autocandidarsi alle Primarie per il Sindaco del PD. Eravamo stati a cena con il "Sindaco uscente" al Circolo Pavese solo pochi giorni fà. Abbiamo parlato di come si poteva migliorare il suo rapporto con i cittadini e la città per il mandato 2009-2014.
Dopo mesi di tira e molla ed in una situazione di crescente ed evidente disagio nel rapporto tra il “Palazzo e la Piazza”, finalmente una decisione presa nell’interesse della città: il nostro "caro" sindaco ha deciso che cosa farà "da grande", ovvero farà il padre perché “Non si può pensare che un bambino cresca passando gran parte del suo tempo su un'autostrada”.
Chi scrive è un piccolo Cofferati al contrario: uno che a inizio anno ha lasciato un'altra città e altri incarichi politici per trasferirsi, per medesimi motivi affettivi (il ricongiungimento con una compagna e una bambina qui a Bologna), in questa città.
Figuriamoci quindi se non posso comprendere umanamente le turbe del sindaco, manifestate oggi nella conferenza stampa che ho potuto seguire su E'TV.
Ho appena letto il resoconto di repubblica.it sulla conferenza stampa di Cofferati e faccio fatica a credere a ciò che leggo. Uno appassionato alla politica come servizio e come razionalità, anche se anzolese, fa fatica ad essere sereno.
Gli autori si assumono tutte le responsabilità sul contenuto degli interventi e dei relativi commenti, essendo questa area a disposizione degli utenti registrati.
In caso di interventi o commenti diffamatori, minacciosi o comunque lesivi dei diritti di altri, PDBologna.org e il Partito Democratico di Bologna si riservano il diritto di sospenderne la pubblicazione senza preavviso, e di trasmettere i file di log alle Autorità competenti in caso di azione giudiziaria, in modo da consentire di risalire agli autori.