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| Indirizzo |
Via Piero Gobetti 101 - 40129 Bologna |
| Segretario |
Roberta Nipoti |
| Tesoriere |
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| Email |
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| Telefono |
051 6399147 |
| Comitato direttivo |
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| Iscritti eletti |
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Presentazione circolo:
Il 25 Gennaio 2008 nasce il circolo CNR/INAF del Partito Democratico.
Uno dei 18 circoli sui luoghi di lavoro che hanno preso vita nella provincia di Bologna in questi primi momenti del processo di fondazione e radicamento del partito nella vita sociale e culturale.
Un circolo che nasce dalla consapevolezza che non c’è democrazia senza dialogo tra il popolo ed i suoi rappresentanti, in particolare tra lavoratori e politici. Nel caso specifico si tratta di un circolo fondato presso l’Area della Ricerca della città di Bologna (situata in Bologna, via Gobetti 101) a sottolineare l’importanza del dialogo tra i lavoratori scienziati e i politici. I primi capaci di ampliare i confini della conoscenza, i secondi responsabili delle scelte progettuali per lo sviluppo del nostro paese.
All’interno dell’Area della Ricerca di Bologna sono presenti delle sezioni territoriali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). CNR ed INAF sono ciascuno un Ente Pubblico di Ricerca (EPR). I temi di ricerca affrontati all’interno del primo spaziano dal campo umanistico a quello scientifico e tecnologico. L’INAF è un ente dedicato ad uno specifico settore di ricerca: Astrofisica e Radioastronomia. Sia CNR che INAF sono formati di Istituti Nazionali con sedi e sezioni distribuiti su tutto il territorio nazionale. Di queste, nell’Area della Ricerca di Bologna ne sono presenti 7 del CNR e 2 dell’INAF. Le 7 sezioni CNR hanno profilo tecnico-scientifico, infatti le principali tematiche di ricerca affrontate sono: Biometereologia, Microelettronica, Micro Sistemistica, Scienza dell’Atmosfera e del Clima, Scienza del Mare, Scienza dei Materiali Nanostrutturati, Chimica Organica e Fotoreattività.
Al fine di avvicinare il mondo della ricerca a persone che non hanno una specifica preparazione tecnica verranno qui di seguito ricordate alcune delle molteplici attività di ricerca svolte nell’Area della Ricerca di Bologna. Si vedrà come tra queste sono affrontate tematiche che toccano molto da vicino dei temi su cui i politici sono chiamati a fare delle scelte.
Nei laboratori INAF si progettano e costruiscono satelliti, si raccolgono segnali di diversa natura provenienti dallo spazio extraterrestre e li si studia per migliorare le conoscenze di astrofisica e di astronomia. Nei laboratori del CNR si affrontano tematiche innovative quali ad esempio la sintesi di nuove molecole e nuovi materiali capaci di veicolare farmaci nel corpo umano, la sintesi di materiali semiconduttori organici per applicazione nella microelettronica, la progettazione e costruzione di sistemi di dimensioni micrometriche basati su sensori di gas che permettono di misurare la qualità dell’aria che respiriamo o l'invecchiamento di alcuni alimenti, la messa a punto di processi senza cloro per la purificazione delle acque reflue. Sempre presso i laboratori CNR si studiano i cambiamenti climatici e i loro effetti in vari ambienti quali l’atmosfera, il mare e quello antartico. Ci sono gruppi di ricerca CNR dediti allo sviluppo di materiali e sistemi per lo sfruttamento dell’energia solare che è una risorsa energetica largamente disponibile nel nostro paese ma non ancora adeguatamente sfruttata. Ci sono infine gruppi che analizzano gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulle superfici dei monumenti ed altri che progettano strumentazione miniaturizzata adatta ad essere inviata nello spazio a bordo di satelliti ed altri che progettano software per la trasmissione dati dai satelliti. Questi e molti altri temi di ricerca si affrontano quotidianamente in Area raggiungendo la conquista di nuove conoscenze di base e proponendo nuove applicazioni. Lo provano la nascita di alcune società di spin-off attualmente installate all’interno dell’Area stessa e la stretta collaborazione tra il mondo dell’industria regionale e tutti i laboratori dell’Area della Ricerca di Bologna a riprova della quale merita di essere citato il fatto che in Area ha sede il coordinamento di tre Laboratori ambientali della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna. A queste collaborazioni si affiancano quelle altrettanto fruttuose con il mondo Universitario regionale e nazionale. Queste sono fatte di collaborazioni di ricerca, di incarichi di docenza di personale CNR o INAF presso vari Dipartimenti Universitari e di incarichi di ricerca di docenti universitari presso le strutture del CNR e dell’INAF. Molto spesso queste collaborazioni sono accompagnate da una azione di alta formazione per gli studenti universitari che consiste nello svolgimento della tesi di laurea o di dottorato di ricerca presso le strutture dell’Area della Ricerca di Bologna. Tutto ciò è possibile grazie ad un ricco capitale umano di circa 400 unità formato di ricercatori, tecnici e amministrativi, e ad un altrettanto ricco e complesso parco di piccole e grandi apparecchiature. Il capitale umano è fatto di personale che per circa metà delle unità è impiegato a tempo determinato e per l’altra metà a tempo indeterminato. Le apparecchiature sono del tipo più diverso e conviene consultare i siti dei vari istituti per averne una panoramica. Merita infine di essere ricordata la presenza nell’Area della Ricerca di Bologna di una vasta Biblioteca che svolge aperta alla cittadinanza oltre che al personale d’Area. La descrizione dell’Area delle Ricerca di Bologna, degli Enti di Ricerche che ne fanno parte e delle varie attività svolte è consultabile all’indirizzo web http://www.bo.cnr.it/
Il Partito Democratico ha fatto della formazione, della conoscenza e della cultura l’oggetto di due azioni tra le dieci proposte per il governo della città di Bologna. Infatti, oggi Bologna può riconoscersi città di scienza e conoscenza, attiva negli scambi con paesi di ogni parte del mondo, promotrice di sviluppo nei paesi più poveri e bacino di scambio di etnie, religioni e culture. Una città di scienza e conoscenza di così antica data e con un importante numero di EPR tra cui CNR ed INAF nell’Area della Ricerca di Bologna offrirà una fervida ed autorevole partecipazione per avviare proposte operative di crescita. I partecipanti a questo circolo CNR-INAF desiderano adoperarsi al meglio per raggiungere un tale obiettivo.
La riunione fondativa del circolo PD del CNR-INAF è avvenuta poco dopo la pubblicazione della Bozza di Riforma del’ordinamento degli Enti Pubblici di Ricerca elaborata dal Ministro dell’Università e della Ricerca On. Fabio Mussi e durante il periodo delle polemiche riportate dalla stampa circa la procedura seguita per la nomina del nuovo Presidente del CNR. Gli iscritti al circolo hanno votato alla unanimità una mozione a favore del contenuto della prima ed a favore della procedura seguita per la scelta del Prof. Luigi Maiani quale nuovo Presidente del CNR. Il testo della mozione è stato reso pubblico e lo si può trovare qui di seguito.
mozione circolo CNR - 25/01/2008 |