Ultimamente ho partecipato ad alcune riunioni del PD a Monterenzio cariche di tensione, si doveva decidere sul candidato sindaco, sulle strategie.......insomma sui massimi sistemi! Spesso ne sono uscito serio e un po' depresso per il clima e le difficoltà di dialogo.
Durante la Festa de l'Unità a Monterenzio, il gruppo comunicazione del circolo locale del partito ha predisposto un questionario, in vista delle amministrative 2009, da sottoporre ai cittadini del comune.
Lungi da me, e da chi a lavorato con me per preparare il questionario, l'idea di fare un sondaggio con tutti i crismi scientifici, più semplicemente volevamo avere un idea degli umori dei cittadini di Monterenzio sulla politica del PD e sulla vita nel paese.
La proloco non è di destra ne di sinistra la proloco è' una libera associazione fondata sul volontariato che svolge senza fini di lucro attività di promozione turistica di base e di socialità civica.
Nove sono i consiglieri che compongono il consiglio direttivo. eletti durante l’assemblea dei soci. Forse, questi volontari non personificano completamente l’intera popolazione di Monterenzio, ma sicuramente sono un campione rappresentativo per cultura ,condizione sociale, ideologia politica.
Chi suppone che la proloco sia un mezzo per accentrare su poche persone tutte le iniziative del paese per meri fini personali è in errore. Tutti coloro che hanno voglia di partecipare che desiderano esprimere idee, progetti, promuovere e sviluppare attività o iniziative nel settore sociale, del volontariato e della solidarietà sono i benvenuti. La Proloco è un associazione aperta a tutti e nel consiglio può entrare chiunque: i rappresentanti di altre associazioni, dei commercianti, di gruppi sportivi , liberi cittadini.
Per me che provengo da esperienze politiche dove non esisteva una Festa de l'Unità aver partecipato, un po' da dietro le quinte, a questa di Monterenzio è stato sorprendente.
Non più tardi di ieri, ho avuto un accesa discussione con una persona che sosteneva come la situazione politica e sociale sia disperata e senza possibilità di ripresa, se non attraverso eventi traumatici e catastrofici come una guerra o una rivoluzione, secondo lui l'egoismo e l'indifferenza sono diventate troppo diffuse. Allora io ho ripensato alla festa de l'Unità a Monterenzio, a tutta quella gente: giovani, lavoratori, pensionati, donne che hanno prestato il loro tempo e impegno gratuitamente, con la volontà di fare qualcosa di utile per far crescere un partito che finalmente li rappresenti, in grado di progettare un futuro con più giustizia sociale, che lavori per l'interesse del paese e non per interessi di bottega. (continua)