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Ad un anno esatto dalle dimissioni dei consiglieri di maggioranza, i fatti di questi giorni rendono giustizia ad una scelta tanto difficile quanto discussa. Le critiche sulle modalità di fare politica di Giancarlo Borsari, fatta di personalismo, mancanza di confronto, inaffidabilità – che per lungo tempo gli abbiamo mosso – in quei giorni non furono pienamente comprese: ora sono sotto gli occhi di tutti, anche dei tanti che, in buona fede, gli hanno accordato la loro fiducia.
Giancarlo Borsari si è candidato alle regionali nelle liste dell’UDC. Non è un caso di omonimia, avete letto bene. Il Borsari che diceva di riconoscersi negli ideali del PD, quello che aveva come idolo Romano Prodi, quello che alle elezioni comunali si è presentato forte dell’appoggio delle liste di estrema sinistra. È lo stesso che oggi, con l’ambizione di guadagnare una poltrona meglio remunerata di quella di un consigliere di opposizione in Comune, rinnega venti anni di vita politica, promesse, discorsi, ideali e si candida per il partito di Casini, Galletti e – perché non ricordarlo – di Totò Cuffaro.
Come se non bastasse, all’ultimo Consiglio comunale, il capogruppo di Noi per Zola (la lista “civica” a sostegno di Borsari) Mario Vanelli ha fatto finalmente outing per la sua serenità: è di destra, vota Berlusconi e Borsari l’ha sempre saputo. Avevamo messo in guardia tutti che un voto dato a Borsari era un voto dato alla destra.
Siamo dispiaciuti per chi credeva che Borsari rappresentasse l’uomo nuovo, il paladino di una politica diversa e che ora si ritrova a non essere rappresentato in Consiglio comunale, avendo votato un opportunista a caccia di poltrone. Non possiamo che sentirci sollevati dal fatto di aver evitato a Zola altri cinque anni di amministrazione di un personaggio siffatto ed avere dato alla città una guida seria, coerente coi propri ideali ed il proprio programma. Ma soprattutto attenta alle esigenze dei cittadini prima che alle proprie.
Ora che sono finalmente caduti tutti i veli, siamo convinti che a Zola ci sarà un clima politico più costruttivo e sereno capace di nuovi spazi di dialogo e di confronto con i cittadini che si riconoscono negli ideali e nei valori del PD. |