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Come inserisco un contenuto? |
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Scritto da a cura di Sonia Mammarella e Valentina Gualandi
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giovedì 17 aprile 2008 |
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Scegli quale contenuto inserire: Scrivi un post nel blog, Inserisci contenuti provincia, Inserisci una faq,..
Per facilitare il tuo lavoro ti consigliamo di leggere la nostra Guida all'inserimento dei contenuti. Potrai così imparare velocemente a comporre i tuoi primi articoli e a superare le eventuali difficoltà iniziali. La guida è suddivisa in vari capitoli: Inserisci contenuti provincia; Modifica il tuo contenuto; Inserisci un'immagine; Inserisci un link ad un file o ad un indirizzo internet; Inserisci il calendario; Crea un blog.
Visualizza la Guida all'inserimento dei contenuti in formato Pdf
Inserisci contenuti provincia
- Scegli il comune, circolo, quartiere dove desideri che venga inserito il tuo testo.
- Ti apparirà un editor molto simile a word ma con alcune funzioni particolari. Scrivi il titolo del tuo contenuto in minuscolo e non usare virgolette.
- Scegli, nel menù a tendina, la categoria in cui vuoi che venga inserito il tuo testo (es. se sei nello spazio di un quartiere puoi scegliere uno dei circoli presenti).
- Hai a disposizione due pannelli per l’inserimento del testo: utilizzali entrambi. Il primo è quello sempre visualizzabile (può diventare una sorta di estratto dell’articolo nel tuo portale di circolo), mentre il secondo si rende visibile cliccando su Leggi tutto.
- Per iniziare hai a disposizione quattro modelli (fig. 1): Immagine and Title per un testo con l’immagine in alto a sinistra, Strange Template per un testo a due colonne, Texte and Table per aggiungere una tabella e Circolo per la presentazione del circolo. Clicca sul modello che preferisci e procedi con l’inserimento.

Fig. 1
- Puoi anche incollare il testo da word o dal blocco note (meglio quest’ultimo così eviti che vengano inserite formattazioni che potrebbero ‘sporcare’ il file html). Per questa funzione, clicca sull’apposita icona: si aprirà la finestra nella quale incollare il testo.
- Evita di utilizzare caratteri e stili particolari. Se vuoi evidenziare parole o frasi usa grassetto e corsivo (è necessario seguire questa regola per rendere più omogenea l’aspetto grafico del sito)
- Per creare liste usa i template già presenti (7° e 8° bottone nella terza riga, che servono rispettivamente per liste con i numeri o solo con i pallini)
- Dai preferibilmente al tuo testo l’allineamento ‘giustificato’.
- In fondo alla pagina non dimenticare di inserire un breve testo descrittivo e delle parole chiave per il tuo articolo in Metadata. Questo è un passaggio fondamentale per permettere ai motori di ricerca di trovarlo! (fig. 2)

Fig. 2
- Concluso l’inserimento ricorda di salvare il tuo lavoro premendo sul tasto Salva in alto a destra. Il pulsante al centro Applica ha la stessa funzione di salvataggio però, mentre il primo ti manda all’articolo pubblicato, con il secondo salvi il contenuto e rimani nella pagina di editing. Se invece vuoi annullare completamente il tuo lavoro e uscire dall’editing clicca sul bottone a destra Annulla. (fig. 3)

Fig. 3
- Se il tuo documento è molto lungo puoi spingere il tasto Insert Page Break posto sotto il pannello (ripeti l’operazione alla fine di ogni sottopagina). Poi inserisci il titolo dell’articolo o della sottopagina in questo modo { mospagebreak title = Titolo dell’articolo }. Dopo il salvataggio, il tuo testo verrà diviso su più pagine e in alto a destra comparirà l’indice delle pagine mentre in basso ci saranno le frecce utili per andare avanti e indietro nel documento (Prec. – Pross.>>).
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Commenti
Grazie a Claudio Nunziata, meriterebbe ben di più.
Isabella Filippi
a) un sistema normativo contraddittorio, che vaga tra il principio costituzionale secondo cui la legge deve assicurare la “ragionevole durata del processo” ed una miriade di formalismi senza sostanza e reiterate impugnazioni che lo rendono irrealizzabile,
b) la diffusa incapacità di selezionare per gli incarichi direttivi e semidirettivi magistrati dotati di capacità organizzative. A costoro va ascritta la responsabilità di non essere spesso in grado di rimediare per tempo a situazioni limite di inettitudine o ad eclatanti ritardi – cagionati da alcuni giudici dei rispettivi uffici - che allarmano tanto l’opinione pubblica;
c) la assurda difesa delle scelte sbagliate – e talvolta le protezioni politiche - che impediscono al Ministro della Giustizia di assumere iniziative ed al CSM di rimediare tempestivamente a queste situazioni di inadeguatezza a svolgere una funzione direttiva. E’ questa la parte del sistema disciplinare della magistratura che non funziona e consolida un modello sbagliato di gestione del sistema,
d) l’arretratezza del sistema regolamentare e di organizzazione dei servizi amministrativi ed un ceto dirigente, troppo spesso non adeguati a sfruttare tutte le potenzialità delle banche dati, delle reti e dei sistemi informatici;
e) la inadeguatezza dei mezzi materiali per rendere un servizio decoroso,
f) la mancata riforma delle circoscrizioni giudiziarie con la individuazione di dimensioni ottimali per una migliore rendimento degli uffici giudiziari di primo e secondo grado.
Tutti argomenti che l’articolo di De Maio non tocca. Significherà qualcosa.
Il problema del decadimento della cultura della legalità è un problema politico generale, un presupposto fondamentale per il funzionamento della buona politica, cagionato dai segnali che giungono ai cittadini, oggi prevalentemente orientati a demonizzare – spesso ingiustamente ed a sproposito - qualsiasi attività svolta da istituzioni pubbliche.
Solo una inversione di questa tendenza potrà contribuire a ricreare nei cittadini quel clima di fiducia fondamentale per ridare vigore agli istituti democratici.
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