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Cultura e creatività
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Scritto da Redazione PD Bologna   
mercoledì 12 marzo 2008

 

1. Definizione della cultura

Nella nostra società la Cultura – tanto il patrimonio consolidato e istituzionalizzato, quanto l’agire e le iniziative individuali e collettive che variamente lo incrementano e lo modificano – è un bene di primaria necessità. Per poter svolgere il suo compito di pubblica utilità deve essere libera di provenire dalle più diverse realtà, plurale, offrendo le stesse opportunità senza distinzioni di età o di genere ed accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito. La Cultura è direttamente collegata all’identità ed ai valori espressi nel documento generale del Partito Democratico.

2. Funzioni della cultura

La Cultura svolge un ruolo di primo piano nella risoluzione di molte problematiche sociali tramite la sua insostituibile funzione educativa, di coesione e integrazione sociale. La Cultura può sostenere inoltre la crescita economica, com’è accaduto in altri paesi, nei termini di formazione e creazione di nuove professionalità, oltre che d’incremento dell’offerta turistica.

3. Punto di partenza: il nostro sistema culturale

La città di Bologna e il territorio provinciale nutrono l’ambizione di divenire realmente sistema metropolitano, recuperando tempo e progettualità sempre attuali e necessarie. Cento musei, altrettanti archivi storici, più di trecento biblioteche, un ricchissimo patrimonio architettonico, storico e artistico, a cui si aggiungono i teatri pubblici e privati, gli spazi per la musica dal vivo e le numerosissime attività di centinaia di associazioni culturali sono il nostro punto di partenza. Accanto alla città è intrecciata la presenza e l’azione dell’Università, che ha un numero elevatissimo di musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiunge il patrimonio dei beni culturali di proprietà ecclesiastica. A Bologna non si parte da zero - non dimentichiamo i motivi per cui è stata Città europea della Cultura - tuttavia è bene mantenere viva e costante la convinzione di dover sempre rafforzare la promozione e la valorizzazione di Istituti e di beni culturali del territorio bolognese, dalle eccellenze ai meno conosciuti. Investire nella tutela e nella valorizzazione di questi servizi è compito primario da rinvigorire, tenendo conto di necessarie forme di innovazione gestionale ed estensione delle possibilità di fruizione dei beni culturali.

4. A chi si rivolge la cultura

La cultura deve essere rivolta a tutti i cittadini. In particolare deve garantire:

  • il diritto per tutti ad avere un’offerta di qualità dei servizi culturali;
  • la concreta possibilità, per coloro che vogliono offrire il proprio lavoro in ambito culturale, di trovare nelle Istituzioni competenza e sostegno;
  • l’opportunità per tutti (anche per i non professionisti) di realizzare percorsi integrati atti a sensibilizzare una vita culturale ed artistica vissuta in prima persona.

5. Azioni e soluzioni per promuovere la cultura

In un’ottica di politica della sussidiarietà, l’offerta culturale deve essere guidata dalle Istituzioni non nei contenuti, ma nella logistica, nei tempi e nei modi, favorendo la possibilità da parte di tutti di fruizione degli eventi culturali. Compito della politica è inoltre garantire il funzionamento dei sistemi culturali al fine di renderli aperti all’innovazione artistica e gestionale. Il Partito Democratico intende promuovere la cultura e la creatività tramite una molteplice serie di azioni concrete:

  • Aumentare i finanziamenti per la cultura, tenendo conto che ciò permetterà risparmi in altri ambiti (disagio sociale, salute e benessere);
  • trovare una soluzione al deficit provocato dal sostentamento di alcune istituzioni culturali coinvolgendo maggiormente i privati e chiedendo una maggiore defiscalizzazione;
  • attribuire maggiore importanza alla competenza e professionalità degli operatori culturali in ambito pubblico;
  • sottolineare e valorizzare i percorsi già esistenti che collocano Bologna su un piano di eccellenza (Cineteca, Mambo, Teatro Comunale, etc) e favorire la nascita di nuovi percorsi di qualità aperti ai giovani e all’ambito della sperimentazione;
  • aiutare il panorama associativo già attivo sul territorio, anche tramite una semplificazione della burocrazia e attraverso aiuti organizzativi e logistici;
  • sostenere il sistema culturale del nostro territorio;
  • agevolare la fruizione per tutti dei servizi e degli eventi culturali attraverso un incremento dei mezzi di trasporto di Bologna e Provincia e tramite una maggiore elasticità delle fasce orarie;
  • promuovere un maggiore dialogo tra i vari settori delle arti e della cultura;
  • curare maggiormente le modalità di comunicazione della cultura;
  • creare un coordinamento e un dialogo nel sistema culturale al fine di permettere una reale sinergia con il settore turistico;
  • incentivare la fruizione in tutta l’area metropolitana, favorendo la circuitazione dei progetti culturali da Bologna alla Provincia e viceversa;
  • impegnarsi affinchè nei centri di piccole o medie dimensioni siano presenti operatori culturali (Bibliotecari e /o archivisti e/ o esperti di musei ) nelle diverse piante organiche degli Enti Locali e siano previsti nei bilanci appositi capitoli dedicati alle spese correnti relative alla cultura;
  • incrementare l’attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e artistico.

 

 
 

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