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Elezioni Europee: cinque cose da fare PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato 14 marzo 2009

Appello del Forum Europa in vista dell'appuntamento elettorale di giugno 2009.

Il Forum Europa del Partito Democratico di Bologna osserva con preoccupazione che, nonostante l’imminenza delle elezioni per il Parlamento europeo, troppo poco nel partito si parla di Europa. Si ha l’impressione che il Partito sia ripiegato su di sé, troppo impegnato nelle diatribe sui posti e sulla collocazione a Strasburgo per occuparsi degli elettori, per chiedere loro prima di tutto di andare a votare e di spiegare qual è il progetto del PD per l’Europa.

Il Forum chiede ai dirigenti del Partito di non sottovalutare l’importanza delle elezioni europee (e dell’Europa) e in particolare:

1) indicare al più presto i candidati, possibilmente scegliendoli fra persone che siano credibili e seriamente motivate per il ruolo che andranno a svolgere. Le elezioni europee sono meno fidelizzate di quelle nazionali e non è escluso che in presenza di candidati più credibili appartenenti ad altri partiti anche chi ha votato per il PD alle politiche non compia altre scelte;
2) risolvere al più presto il problema della collocazione nel PE ed impegnare i candidati con una dichiarazione personale in tal senso (anche per evitare sbandamenti e disgregazioni successivi). E’ giusto che gli elettori sappiano in quale gruppo europeo si collocheranno i candidati che chiedono il loro voto;
3) impegnare i candidati a tenere campagna elettorale su temi europei. Questo non solo per una questione di credibilità, ma anche per costringerli a prepararsi seriamente al ruolo che andranno a svolgere. Troppo spesso accade infatti che gli euro parlamentari italiani arrivino in Europa senza un minimo di preparazione e vengano di conseguenza marginalizzati diventando irrilevanti;
4) chiedere ai candidati d impegnarsi pubblicamente a rimanere al PE per il mandato e a partecipare ai suoi lavori con costanza. Troppo spesso accade che il seggio a Strasburgo sia visto come un piano B o come un semplice trampolino per il Parlamento nazionale, da abbandonare appena si presenta qualche altra occasione;
5) chiedere ai candidati di impegnarsi, una volta eletti, a portare l’Europa nel proprio territorio e il proprio territorio in Europa. In altre parole dare un senso alla cittadinanza dell’Unione, fungendo da raccordo fra i cittadini e il Parlamento europeo, promuovendo la conoscenza di quello che si fa in Europa e cerando di incidere proficuamente,con presenza e competenza, sui lavori del PE.

Queste cinque cose possono dare credibilità ai candidati e al partito e rinsaldare i legami con gli elettori.




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