| Temi per il Forum giustizia del PD bolognese |
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| Scritto da Redazione PD Bologna | |
| venerdì 14 marzo 2008 | |
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Il gruppo di lavoro istituito sul tema “giustizia” in vista dell’attivazione di uno specifico forum è concorde nel proporre che il coordinamento provinciale del PD dia corso a tale attivazione. 1) organizzazione del “servizio giustizia” E’ la causa principale della “irragionevole durata” cioè della insostenibile lunghezza dei tempi di risoluzione delle controversie. E’ anzitutto un problema di efficienza, che non va letto in contrapposizione con le “garanzie”, ma che va affrontato dall’esterno, invertendo la tendenza attuale di affidamento delle soluzioni alla sola magistratura:
2) Ragionevole durata del processo Dipende in misura massima dall’organizzazione; come appena detto, è problema anzitutto di efficienza che va affrontato senza intaccare le c.d. “garanzie”, dato che l’obiettivo costituzionalmente garantito non è il processo rapido ma il processo “giusto” ; ciò non toglie che siano necessarie anche riforme processuali che razionalizzino determinati istituti (nel penale, sistema delle notifiche , processi agli irreperibili , ecc. ) ma va ben considerato che la irragionevole durata è determinata non solo dai tempi del processo ma anche e in particolare dai tempi morti (dovuti essenzialmente a carenze organizzative, di mezzi e di organici) tra le varie fasi processuali. 3) Depenalizzazione e panpenalizzazione La prima è stata quasi una parola d’ordine ma abbiamo fallito; la seconda è la realtà impostaci da un legislatore che sanziona penalmente, in pratica, qualunque tipo di illecito. Occorre riprovare ancora con il diritto penale minimo, prevedendo meccanismi sanzionatori di natura pecuniaria alternativi alla sanzione penale. 4) Azione penale obbligatoria Il principio, da condividere e confermare, non viene rispettato per obiettiva impossibilità concreta. Può essere opportuno per evitare arbitrii ed ingiustificabili differenze di azione, introdurre il metodo della discrezionalità vincolata (predeterminazione da parte di un organo neutro – il Parlamento ? il CSM?, i Consigli Giudiziari ? – di criteri generali di priorità) fermo restando che la panpenalizzazione è l’ostacolo principale all’attuazione dell’obbligatorietà. 5) Valorizzazione di ruolo e funzioni del P.M. Deve essere salvaguardata la sua funzione di garante della legalità processuale nella fase delle indagini e per tale motivo occorre ricercare meccanismi di adeguata responsabilizzazione, ferma la sua indipendenza, nella diversità delle sue funzioni requirenti rispetto a quelle giudicanti. 6) Processo (penale) Il processo è il momento dell’accertamento – secondo regole predefinite – dei fatti e di verifica dell’esattezza della proposizione accusatoria formulata dal P.M., ad opera di un giudice terzo ed imparziale, indifferente all’esito del processo stesso perché i diritti in gioco (quello punitivo dello Stato e quello alla libertà ed al riconoscimento di non colpevolezza dell’imputato) sono di eguale rango costituzionale. Il processo penale non può essere, pertanto, strumento di controllo sociale, né tantomeno di mera repressione degli illeciti penali. 7) Tutela delle vittime del reato Vi è l’esigenza di rivedere in generale e rendere più incisivi (fuori e dentro il processo) i mezzi di tutela e di sostegno delle vittime del reato, con particolare attenzione a delitti specifici (violenza sessuale, criminalità organizzata, pedofilia ecc.). 8) Giustizia civile Semplificare il processo civile riducendo la diversità dei riti ed introducendo meccanismi di incentivazione della conciliazione pre-processuale (tentativo obbligatorio). 9) Giustizia amministrativa Anche in questo settore è necessario che sia assicurata la ragionevole durata del processo, incrementando il sistema (rigido) delle preclusioni (decadenza per quanto non dedotto con l’atto introduttivo) dei termini ridotti, della possibilità di sentenza “breve” (decisione di merito con motivazione succinta), della discussione (stringata) orale, dei provvedimenti cautelari anticipatori e dell’avanzata informatizzazione. 10) Avvocatura Concorre, come soggetto necessario, al buon funzionamento del sistema giustizia; l’esorbitante crescita degli ultimi anni (circa il 300 % dal 1960, contro il 30 % dei magistrati) dovuta a più fattori socio-economici ma anche all’aumento della domanda di giustizia, rappresenta un problema anche al di fuori del dato puramente sociale: non è semplice imporre coesione ed uniformità di comportamenti ad una moltitudine che si contende il lavoro in un mercato ristretto (3 avvocati ogni 1000 abitanti, senza contare il peso delle law firms per le cause e le consulenze di maggior valore) anche se l’avvocatura di per sé non incide in modo significativo sull’organizzazione del servizio giustizia da parte dello Stato. Può però assumere un ruolo decisivo nella funzione di filtro e selezione del contenzioso civile e nella conciliazione delle controversie (la cd. ADR, alternative dispute resolution); urge la riforma dell’ordinamento professionale, che favorisca il rinnovamento di un’ avvocatura non al passo con i tempi e ne favorisca l’impegno anche deontologico per il miglioramento del “servizio giustizia”. 11) Magistratura E' indispensabile una riflessione sul rapporto tra l’ordine giudiziario e gli altri poteri dello Stato, soprattutto sotto il profilo politico-sociale. Infatti da alcune parti, anche se in modo discutibile, si evidenzia una sua tendenza alla sovraordinazione rispetto alle istituzioni politiche, dovuta al ruolo di supplenza che si è trovata a svolgere per l’insufficienza della politica. Occorrerà ripensare all’incidenza delle correnti dell’ANM sul funzionamento del CSM ed introdurre meccanismi di contrasto ai fenomeni di lobbismo che si manifestano all’interno del CSM medesimo. 12) Giustizia e informazione E' tema di grande attualità che coinvolge direttamente quello della libertà di stampa, che non si vuol certo conculcare. Tuttavia non si può restare inerti rispetto alla conseguenze che la esplosiva commistione provoca. Infatti, se nel sistema giustizia stricto sensu operano le regole di garanzia tese ad assicurare un processo giusto, le stesse sono inefficaci rispetto al fatto mediatico, sempre basato su inaccettabili fughe di notizie. 13) Consigli giudiziari E’ un’importante occasione che occorre non perdere per garantire partecipazione democratica a significativi momenti decisionali – a carattere anche locale – del sistema di giurisdizione. 14) Collaborazione Occorre migliorare il rapporto tra sistema giustizia, istituzioni, associazioni e territorio in modo da restituire ai cittadini fiducia nella giustizia ed attivare un percorso virtuoso in grado di riconvertire il senso civico e la collaborazione dei cittadini in risposta efficace, credibilità ed autorevolezza delle istituzioni.
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