|
L'intervento di Paolo Natali durante l'Assemblea programmatica del PD di Bologna, il 19 luglio 2008.
Con questo breve intervento vorrei da un lato dare conto dell'attività del Forum "Per un territorio sostenibile", dall'altro esprimere quali siano, a mio avviso, le potenzialità del nostro e degli altri Forum e delle condizioni politiche affinchè tali potenzialità possano esprimersi efficacemente.
Abbiamo scelto di articolare il Forum in tre gruppi di lavoro (Ambiente-Energia, Urbanistica-Mobilità e Casa) consapevoli del rischio di perdere di vista, attraverso un approccio settoriale, la trasversalità e la pervasività della sostenibilità ambientale come criterio di valutazione e di scelta di tutte le politiche che hanno ricadute territoriali e non solo, ma anche convinti realisticamente della necessità operativa di tenere distinti (ma non separati) almeno a livello dell'analisi, temi che hanno una rilevanza considerevole. L'impegno che abbiamo concordemente assunto è tuttavia quello che, quando dalla fase di analisi si passerà alla sintesi ed alla stesura di documenti decisionali e d'indirizzo dovremo coinvolgere il Forum nella sua interezza.
La sostenibilità ambientale, che si affianca, senza gerarchie precostituite ma affidate alle scelte discrezionali e responsabili che competono alla politica, a quella sociale ed a quella economica, è ormai un' espressione logora se non si accompagna ad una strumentazione tecnica matura ed efficace.
Sono anche convinto che questo principio, che ormai ispira (o dovrebbe ispirare) tutte le nostre scelte programmatiche e progettuali, serve per decidere se fare o no qualcosa ma soprattutto per scegliere tra opzioni alternative sottoposte ad un confronto rigoroso ispirato non soltanto (come siamo normalmente abituati a fare) a criteri economici.
L'ambientalismo del fare non è quello che dice sempre sì, che è capace anche di dire dei no (quando è richiesto dalle esigenze di tutela e salvaguardia dell'ambiente) ma ai veti sa accompagnare anche proposte alternative in chiave di compatibilità ambientale.
Un buon esempio è quello del Piano Strutturale del Comune di Bologna, approvato qualche giorno fa dal Consiglio comunale, al termine di un laborioso iter partecipato: la sostenibilità ambientale qui è stata declinata pienamente, non soltanto in termini di dotazione del verde, di previsione di nuovi parchi o di tutela della collina e dei cunei agricoli e di salvaguardia della biodiversità, ma anche di congruità e coerenza delle previsioni di sviluppo in termini di zone di nuova edificazione e di riqualificazione, di edilizia sociale e di nuovi servizi, di prescrizioni e requisiti ambientali a cui deve rispondere la progettazione nelle diverse aree e di adeguatezza funzionale della rete delle infrastrutture per la mobilità pubblica e privata a supporto del territorio.
Il Forum ha prodotto, già da qualche tempo, un documento ampio (consultabile sul sito web del Forum) che cerca di affrontare in termini sintetici, ma senza rinunciare a trattare anche alcuni aspetti di dettaglio, le diverse tematiche di competenza. Tale documento andrà ulteriormente affinato, nel percorso verso le prossime scadenze elettorali locali, facendone uno strumento d'indirizzo, speriamo utile (ma su questo tornerò tra poco) alle diverse istanze del partito. Dovremo rinunciare ad un taglio da addetti ai lavori, mettendoci soprattutto dalla parte dei cittadini, individuando quelle "buone pratiche" già sperimentate o anche soltanto progettate, che, oltre a contribuire positivamente alla sostenibilità ambientale, possono trovare nei cittadini stessi un interesse ed un vantaggio facilmente misurabile senza dover fare appello soltanto al pur sempre necessario senso civico e coscienza della necessità di salvaguardia di una terra di cui non siamo padroni ma soltanto amministratori (speriamo) saggi e previdenti.
Detto ciò, vorrei concludere esprimendo alcune considerazioni in merito alle condizioni ed alle attenzioni da tenere presenti affinchè i Forum possano dare un efficace ed incisivo contributo alla vita ed all'attività politico-amministrativa del partito ai diversi livelli e non ridursi soltanto ad un momento, pure interessante, di dibattito culturale.
Occorre essere consapevoli che siamo nell'ambito del delicato rapporto tra partito/società ed istituzioni.
E' vero infatti che i nostri amministratori sono tali per un mandato ricevuto direttamente (o indirettamente) dal voto popolare e che, quindi, non possono "prendere ordini" dal partito. Ma è altrettanto vero che la loro designazione è avvenuta in base ad una scelta del partito, con il quale è necessario venga mantenuto uno stretto legame per garantire alla loro azione il necessario consenso. A tale proposito non può essere trascurata la necessità dei rapporti tra le giunte ed i gruppi consiliari del P.D. nelle istituzioni locali.
Ma, per tornare al Forum, occorre in primo luogo che venga mantenuto uno stretto legame tra Forum ed esecutivo territoriale del P.D.
Ma anche che alla vita ed alle attività del Forum partecipino in modo non occasionale e svogliato gli amministratori del P.D. negli enti locali, allo scopo di favorire, sui temi in discussione, confronti che tengano conto del livello di maturazione e di avanzamento dei temi stessi in sede amministrativa, per evitare, da un lato, frustrazioni e senso d'inutilità e dall'altro per permettere la formulazione d' indirizzi utili e praticabili.
Va tenuta sempre presente a tale riguardo la dimensione provinciale dei Forum che va correlata alla dimensione territoriale dei temi che vengono affrontati, che possono interessare volta a volta l'ambito del comune capoluogo o di altri comuni o dell'intera provincia.
Da ultimo vorrei sottolineare un'ulteriore funzione dei Forum e cioè quella di essere a servizio dei Circoli, che non sempre potranno essere depositari delle conoscenze e delle competenze necessarie per poter assumere le iniziative politiche sul proprio territorio in relazione ai problemi che il territorio stesso vive, e che dovranno trovare nei Forum la necessaria collaborazione e supporto. |
|
|