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Relazioni internazionali
Temi per il Forum su Europa e cooperazione internazionale del PD bolognese PDF Stampa E-mail
mercoledì 12 marzo 2008
 

Scritto da Redazione PD Bologna,

Pagina vista : 253

 
 

Con un orizzonte temporale che per il momento arriva sino alle elezioni del 14 giugno 2009 per il Parlamento Europeo il Forum propone cinque tipi d’azione: A) Promuovere incontri pubblici (ad es. nei circoli territoriali del PD o in luoghi pubblici in collaborazione con associazioni) su temi che possano interessare la cittadinanza e coinvolgere, attraverso il dibattito, un crescente numero d’elettori. B) Un’azione specifica (Impegno Europeo) in vista delle elezioni europee. C) Un’azione mirata sulle iniziative “estere” degli enti locali e sul loro rapporto con i cittadini. D) Testimonianza europea del PD bolognese, per condividere, con i propri elettori, la scelta che l’Europa rientra nei suoi valori fondativi. E) Rafforzamento del ruolo della cooperazione internazionale per rispondere al bisogno di pace, di giustizia e di benessere.

A. Temi per seminari, convegni aperti alla cittadinanza

  1. Europa e Mondo. Guardando a futuri allargamenti ad est, continuare a costruire l’Europa: economica, sociale e politica; L’Europa sociale a tutela del lavoro e dei consumatori; Dalla globalizzazione all’integrazione; Promuovere un nuovo ordine mondiale multilaterale; L’affermazione dei diritti umani e civili per promuovere l’autentica democrazia.
  2. Pace nel mondo e necessario impegno militare: cultura della pace, rispetto e gratitudine per l’impegno dei militari italiani e definizione del ruolo delle forze armate internazionali in situazioni di conflitto, valutando l’impatto delle operazioni in corso e l’efficacia di controllare conflitti regionali tramite forze d’interposizione.
  3. Relazioni internazionali dell’Italia e dell’Europa: multilateralismo e multipolarismo, rapporti con Mediterraneo, USA, altre grandi potenze economiche (Cina, India, Brasile, Russia, ecc.). Specifiche analisi vanno rivolte all’Africa continentale, all’America Latina e al Medio Oriente.
  4. Nuova Progettazione del funzionamento dell’ONU, rafforzandone il ruolo nel senso di incrementarne, in modo sostanziale, la capacità decisionale ed operativa. L’ONU è nata quando la complessità e l’internazionalizzazione del mondo erano molto diverse da quelle d’oggi. Il destino di miliardi di cittadini va affrontato con strumenti innovativi, partendo da idee capaci di raggiungere uno sviluppo equo e sostenibile del Pianeta Terra.
  5. La città metropolitana europea. Come intende Bologna organizzare la propria politica “internazionale”, anche a livello di Network Europeo.
  6. Europa e opportunità per i cittadini: stages, percorsi professionali, strumenti d’informazione.

B. "In Europa da eurpoei": azione in vista delle elezioni del PE nel 2009

E’ opportuno promuovere dibattiti che possono invogliare i cittadini a partecipare alle elezioni europee (ad esempio spiegandone il ruolo e il crescente peso politico nella dinamica istituzionale europea), coinvolgendo anche i parlamentari europei in carica del PD. Il gruppo di lavoro potrà offrire un supporto ai candidati, sia in campagna elettorale che dopo le elezioni legislative.
Firma da parte dei candidati del PD al Parlamento Europeo di un “Impegno europeo”: un impegno a svolgere la campagna elettorale del 2009 sui temi europei. Le solite campagne elettorali incentrate su temi che nulla hanno a che vedere con l’Europa e il PE producono europarlamentari impreparati, che hanno, almeno inizialmente, scarso impatto a Strasburgo (dove i loro colleghi stranieri sanno invece come muoversi). Gli elettori dovrebbero sapere chi ha sottoscritto questo impegno, verificandolo nella campagna elettorale, meglio ancora se alla presenza d’auspicabili primarie per la selezione dei candidati.

C. Il ruolo degli enti locali nelle relazioni "esterne"

Ambiti di cooperazione territoriale della Comunità Bolognese in Europa e nel Mondo: Informare i cittadini del ruolo degli enti locali (es. aiuti umanitari, politiche giovanili, promozione economica). Supportare gli amministratori locali ad individuare reali priorità di intervento all’estero, sulle quali sviluppare sinergie ed integrazione. allo scopo di assicurare presenze non episodiche. Occorre poi garantire al maggior numero di cittadini, intesi in senso lato, in primo luogo l’informazione rispetto a tali attività e, di conseguenza, la fruizione delle opportunità che da tali azioni derivano.

D. Testimonianza europea del PD bolognese

Prevedere che nei circoli territoriali e nelle sedi del PD: a): accanto alla bandiera italiana sventoli la Bandiera Europea, b) siano presenti stralci della Dichiarazione Schuman e del Manifesto di Ventotene, c) ogni 27 marzo (anniversario della firma dei Trattati di Roma del 1957) si organizzino una serie di incontri nella città in cui si esponga il risultato del lavoro del Forum Europa ed un aggiornamento sull’attuazione del programma del PD sull’Europa e le relazioni internazionali, d) il 9 maggio (anniversario della dichiarazione Schuman del 1950) sia dichiarata e valorizzata la festa nazionale per l’Europa, organizzando conferenze e incontri con alte cariche istituzionali sul tema dell’integrazione (economica e politica) europea.

E. Rafforzamento del ruolo della cooperazione internazionale per rispondere al bisogno di pace, di giustizia e di benessere

Promuovere la cooperazione allo sviluppo come componente essenziale della politica estera italiana ed europea perché questa sia orientata alla promozione della pace e della giustizia, della solidarietà fra i popoli, della democrazia e di uno sviluppo umano sostenibile. Dare coerenza e risorse adeguate alle politiche del nostro Paese affinché i ”Millenium Development Goals”, proposti dalla comunità internazionale come obiettivi raggiungibili entro il 2015, siano un impegno politico e morale, prioritario e inderogabile per il nostro Paese. Accelerare il percorso parlamentare di riforma della legge italiana in materia, ormai inadeguata a rispondere alle esigenze di un’efficace cooperazione allo sviluppo, che coinvolga tutte le forze politiche interessate a predisporre uno strumento legislativo innovativo che recepisca le peculiarità di tutti i soggetti attivi nella cooperazione allo sviluppo valorizzando il ruolo e la soggettività delle ONG, degli Enti locali, delle Università, dei soggetti del commercio equo e solidale, dei cittadini stranieri presenti nel nostro Paese. Si affermi la necessaria distinzione di ruoli e responsabilità tra i momenti della programmazione, della gestione e del controllo per dare risposte adeguate e trasparenti ai bisogni delle popolazioni povere del Sud del mondo.

I tempi per la presentazione d’iniziative in vista dell’elezioni politiche sono molto stretti. In ogni caso il gruppo di lavoro per l’avvio del Forum tematico sta analizzando la possibilità di promuovere un’iniziativa elettorale su temi attinenti la politica estera ed europea dell’Italia. Inoltre si è in grado di svolgere una serie d’incontri elettorali con cittadini che lavorano nell’ambito degli esteri o con cittadini, anche d’origine straniera, interessati al tema.
 

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