|
In occasione dell'8 marzo, Giornata internazionale della donna, Graziella Giorgi, responsabile Scuola del PD di Bologna, chiede di non abbassare la guardia di fronte agli attacchi che i diritti delle donne subiscono ogni giorno, tanto da dover essere sempre difesi e rinnovati nella pratica quotidiana. In questa battaglia "la scuola ha un compito decisivo nel promuovere un’idea ben diversa, di dignità e valore delle donne, affiancando le giovani nel difficile percorso di presa di coscienza della propria identità e di consapevolezza dei propri diritti"
"Le donne sono consapevoli di quanto sia ardua la strada per la conquista dei diritti e di come questi debbano sempre essere difesi e rinnovati nella pratica quotidiana.
Per questo l’8 marzo non è una banale ricorrenza, ma l’occasione per ribadire e pretendere il rispetto dei diritti di tutte le donne perché “un Paese che rispetta le donne è un Paese più rispettoso dei diritti di tutti”.
In questa occasione, mentre il Governo Berlusconi taglia le risorse alla scuola e ne svilisce il valore compromettendo così il futuro del nostro Paese, è importante ricordare che proprio la scuola pubblica ha sostenuto e accompagnato le donne nella conquista e nella difesa dei loro diritti.
Le donne hanno lottato per una scuola di qualità e per il diritto allo studio, per sé e le proprie figlie e figli, e la scuola è stata molto importante per la crescita della libertà e del ruolo sociale delle donne.
Grazie alla scuola pubblica le donne hanno potuto accedere all’istruzione e inserirsi nel mondo del lavoro e delle professioni, prima rigidamente precluse, grazie alle scuole a tempo pieno e prolungato hanno potuto conciliare almeno in parte il loro ruolo di lavoratrici e di madri. Con l'accesso al sapere e la partecipazione alla vita delle scuole è grandemente cresciuta la loro consapevolezza del proprio ruolo di cittadine.
Mentre ogni giorno le donne devono combattere per difendere i loro diritti nel mondo del lavoro, nella società e spesso, purtroppo, anche fra le mura domestiche, vengono proposti stereotipi femminili degradanti e mercantili delle donne, del loro corpo, delle relazioni affettive.
Ancora oggi dunque la scuola ha un compito decisivo nel promuovere un’ idea ben diversa, di dignità e valore delle donne, affiancando le giovani nel difficile percorso di presa di coscienza della propria identità e di consapevolezza dei propri diritti.
Anche per questo le donne, madri, figlie, studentesse, lavoratrici e cittadine sono in prima linea nella difesa della scuola pubblica consapevoli che nella scuola del nostro Paese oggi si gioca una partita fondamentale per la democrazia.
La difesa dei diritti delle donne è anche la difesa della scuola pubblica, presidio della democrazia per la promozione dei diritti di tutti, ma anche e specialmente delle bambine, delle ragazze e delle loro madri". |