| Temi per il Forum sulla scuola e la formazione del PD bolognese |
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| Scritto da Redazione PD Bologna | |
| mercoledì 12 marzo 2008 | |
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Un percorso da realizzare insieme Il Forum è uno strumento di iniziativa del PD. Vogliamo farlo nascere non soltanto con l’impegno prezioso di insegnanti, studenti e genitori, che operano all’interno del sistema d’istruzione e formazione, ma con la presenza di amministratori, ricercatori, sindacalisti, uomini e donne delle imprese. Vogliamo essere un partito che sa costruire progetti e pratiche per dare valore al sapere. Pensare una riforma, ancora? Una premessa: che cosa resta dell’esperienza di Governo ? Sono stati approvati ma ancora in via di attuazione, e con modalità sperimentali, indirizzi e leggi su: -le indicazioni per il curricolo per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo, -l’obbligo di istruzione, -gli istituti tecnici superiori (its), - lo sviluppo dell’istruzione tecnica e professionale,- i tetti di spesa per i libri di testo per il primo ciclo e per la scuola superiore. Molto importanti sono i progetti normativi che devono essere attuati, anche in questa fase di ordinaria amministrazione, prima del voto, per garantire il buon funzionamento della scuola e il rispetto di leggi a valenza pluriennali. Non rinunciamo a definire nostri obiettivi generali, perché “ Non c’è vera libertà senza sapere.” Una innovazione profonda, con l’Europa Bisogna ricondurre il percorso scolastico alla formazione della persona dello studente nella sua complessità, sia nella dimensione socio-culturale sia in quella più legata a competenze tecnico- professionali; valorizzare le attitudini, il talento e promuovere l’inserimento socio-economico di tutti, sapendo riconoscere l’eccellenza. Un disegno che ridefinisca i caratteri di innovazione della scuola italiana non può prescindere dal collegamento con le politiche dell’Europa: valorizzazione della persona, a cui deve essere assicurato il successo formativo; promozione di una conoscenza dinamica e articolata, acquisizione di molteplici saperi in modo attivo e interrelato, in particolare incrementando la formazione in area scientifica, le competenze linguistiche e l’apprendimento delle nuove tecnologie; sviluppo di una tipologia di insegnamento in cui ai saperi si intrecci il saper-fare, con l’obiettivo di promuovere creatività , competenze, e capacità di risolvere problemi e casi pratici, attitudine alla flessibilità; capacità di raggiungere una occupabilità “europea”; sostegno all’educazione ed alla formazione per tutto l’arco della vita- life long learning, supporto al concetto di cittadinanza attiva attraverso il protagonismo degli attori del sistema scolastico, giovani e insegnanti, che si pone come elemento fondamentale sul quale investire risorse . Per una scuola inclusiva La scuola deve farsi carico delle difficoltà di tutti gli studenti, e dare un sostegno effettivo ai “capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi”, come richiesto dalla Costituzione. La scuola non può venire abbandonata alle esclusive logiche di mercato o a un “privatismo competitivo”. Occorre ridare alla scuola e al sistema formativo il senso di una propria fondamentale vocazione pubblica, di servizio pubblico. Fare un paese e una società moderni vuol dire non ridurli a luoghi di una divisione insuperabile fra i cittadini, a seconda delle possibilità di conoscenza, informazione e potere, e, al contrario, farne luoghi dove vivono, con più libertà e speranza, “una grande quantità di uomini e donne di qualità”. La prospettiva che riconosciamo è quella di un “nuovo umanesimo” in cui i diversi saperi convergono nella formazione integrale della persona, nell’accezione significativa che ne da’ l’art. 3 della Costituzione. Un patto educativo, per un sistema scolastico integrato Il Partito Democratico sostiene un sistema scolastico pubblico integrato, in grado di garantire un’elevata qualità dei percorsi formativi. In molte realtà il sistema formativo è maturo per fare un salto di qualità, ma ha bisogno di un grande impegno e consenso, cura ed attenzione, da parte della politica e della società che lo accompagni e lo sappia valorizzare a tutti i livelli. E’ decisivo promuovere la partecipazione ad un nuovo protagonismo degli studenti, delle famiglie, dei cittadini. E' importante che le Scuole elaborino e realizzino un patto educativo-formativo con i genitori, con le famiglie, per capire insieme il valore dell'esperienza scolastica, per collaborare fattivamente, per creare un ambiente accogliente, per far maturare insieme il senso della responsabilità. L'impegno comune assunto da genitori ed insegnanti e la comprensione dell'importanza “dell' etica della responsabilità” come valore comune, può suscitare una forte alleanza per una crescita personale e civile dei bambini, degli studenti, dei giovani. Sull’autonomia delle istituzioni scolastiche Le scuole sono snodi decisivi tra il globale e il locale, tra il sapere del mondo e il sapere dei territori. Per questo è così necessario valorizzarne l’autonomia. Le istituzioni scolastiche hanno bisogno di certezze nell’erogazione di risorse economiche e umane per poter funzionare in vera autonomia e acquisire maggiore centralità nel rapporto con enti locali, imprese produttive, istituzioni culturali.
Dell’autonomia sono elementi essenziali la valutazione, del sistema, a livello nazionale e locale e degli operatori, e il riconoscimento sociale ed economico del valore professionale. Oltre alla sicurezza di risorse, si richiede quindi un nuovo stabile impianto normativo che comprenda sia le relazioni interistituzionali, in particolare con gli enti locali, sia la stabilizzazione di reti e associazioni di scuole. Una riforma degli Organi Collegiali di governo della scuola, sia interni sia territoriali: è importante per un nuovo riconoscimento del valore della democrazia scolastica. La scuola in positivo Occorre connotare nuovamente in positivo la scuola: ridare slancio alla passione dei docenti, premiare la competenza, offrire una tangibile prospettiva di carriera che premi i meritevoli e conforti l’innovazione e la qualità. La scuola è un laboratorio sociale di democrazia, perché richiede condivisione e co-progettazione tra soggetti con funzioni e ruoli diversi: docenti, studenti, genitori, altri operatori della scuola, soggetti esterni, uniti dalla finalità comune di migliorare il livello di apprendimento delle nuove generazioni. Infanzia e genitorialità Vogliamo significativi investimenti sulla quantità e qualità delle opportunità per la prima infanzia (nidi, scuola dell’infanzia) per renderli diritti effettivamente esigibili da ogni bambino. Riconosciamo la fascia 0/3 anni primo segmento del percorso di istruzione/formazione e non più come un servizio sociale. La “genitorialità” comincia qui un suo grande ruolo, famiglia e scuola collaborano per mettere al centro il bambino e non le richieste, le attese, le ansie del mondo degli adulti. Alta formazione e sistema produttivo Diviene indispensabile realizzare Poli Tecnologici di alta formazione tecnico-scientifica, legandoli significativamente al sistema economico e produttivo. Più in generale va promosso il sapere scientifico e tecnologico sia in ambito scolastico che post-scolastico e universitario e un attivo coinvolgimento del mondo del lavoro e imprenditoriale è importante per l’arricchimento dei saperi e delle competenze in tutti gli indirizzi di istruzione. Il Partito Democratico e la scuola: il primo impegno Crediamo e vogliamo un partito capace di far passare il sapere da priorità predicata a priorità praticata, che promuova lo sviluppo delle conoscenze, non più come pura affermazione propagandistica, ma attraverso misure effettive, reali, frutto di scelte anche difficili, dolorose, ma non rinviabili. E’ una scommessa, dal suo risultato dipenderà il giudizio sul PD non solo del mondo della scuola ma di grande parte della società italiana. |
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