| Direzione 5/12/2011: l'intervento di Luca De Paoli |
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| Scritto da Redazione | |
| mercoledì 07 dicembre 2011 | |
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"Un contributo al dibattito sulla 'sussidiarietà'. Promuovere le energie del volontariato e dell'associazionismo nel territorio": la proposta avanzata dal portavoce Forum Terzo Settore PD Bologna alla riunione della Direzione del Partito sul Welfare del 5 dicembre 2011 Il territorio della provincia di Bologna è ricchissimo di attività che vedono quotidianamente coinvolti il volontariato e l’associazionismo: un’opera di monitoraggio delle pratiche quotidiane per ambito di intervento e per distretto socio-sanitario consentirebbe di far emergere le buone prassi e permetterebbe:
Il rapporto tra le Istituzioni pubbliche locali, il volontariato, l’associazionismo e il terzo settore in generale può trovare un forte e sostanziale sviluppo attraverso il rilancio della “co-progettazione partecipata” come pratica di confronto continuo e costruttivo fra soggetti della rete, integrando competenze, modalità di intervento e ambiti in una logica di sistema allargato di governo, sia in fase di lettura e analisi dei bisogni sia nella fase di ideazione e di realizzazione. Proponiamo di sperimentare la modalità della co-progettazione partecipata in una dimensione progettuale estesa, che veda coinvolto un territorio o che assuma come obiettivo la realizzazione di un progetto/servizio di interesse per tutta la comunità. Questo potrebbe avvenire attraverso dei veri e propri:
Si tratta dunque di sperimentare modelli di intervento – ad esempio nei Quartieri – in cui Istituzioni Pubbliche, volontariato, associazionismo e cooperazione sociale si integrino; si definisca, in modo condiviso, per ciascuno la funzione che dovrà svolgere sulla base delle necessità, dei bisogni rilevati, delle risorse disponibili, della ‘mission’ e delle competenze di ognuno. Le forze sociali del terzo settore, in questa ipotesi di lavoro, assumono una “funzione pubblica” non solo nella gestione di attività ma anche nella programmazione e progettazione delle politiche sociali del territorio. Per la sperimentazione di alcuni “bandi” di sussidiarietà sul territorio occorre innanzitutto che l’Ente locale (il Comune, il Quartiere, l’associazione dei Comuni) promuova un tavolo per l’individuazione dei Progetti prioritari per quel territorio; su questi si propone l’attivazione di un “patto di corresponsabilità” tra tutti gli organismi pubblici e, innanzitutto, le formazioni sociali che agiscono senza scopo di lucro e nell’interesse generale nelle fasi di programmazione, progettazione, esecuzione e monitoraggio.
- Enti Locali (Comuni, Quartieri, Provincia, ecc.)
- Applicazione delle modalità previste dalla 328/00 nei rapporti tra enti locali e terzo settore, con particolare riferimento ai sistemi di affidamento dei servizi alla persona.
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