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De Maria: "percorso per scelta sindaco già individuato, no a fughe in avanti"
Provincia di Bologna
News | De Maria: "percorso per scelta sindaco già individuato, no a fughe in avanti" |
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| Scritto da Redazione | |
| mercoledì 12 maggio 2010 | |
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La dichiarazione di Andrea de Maria, segretario del Partito Democratico di Bologna: "Relativamente alla scelta del candidato sindaco che il Partito Democratico sosterrà nelle prossime elezioni comunali, ritengo giusto ribadire gli orientamenti che sono stati oggetto anche della recente direzione del Partito bolognese dello scorso 23 aprile. In primo luogo, il PD è impegnato a chiedere che a Bologna si voti ad ottobre, perché i cittadini del nostro Comune hanno il diritto di scegliere democraticamente al più presto chi li deve governare. Se il Parlamento delibererà in questo senso, la discussione sul candidato sindaco andrà aperta da subito. Se Pdl e Lega confermeranno la volontà di non ascoltare le esigenze della città, e quindi si voterà nel 2011, il momento giusto per aprire il confronto sul sindaco di Bologna, nel PD e nel centrosinistra, sarà il prossimo autunno. In secondo luogo, voglio confermare che nel nostro Congresso metteremo al centro i grandi temi del governo della città. Riteniamo, infatti, che il PD debba concentrare ora il suo dibattito sui progetti per Bologna, anche a partire dal lavoro avviato nel mandato precedente, per mettere a punto quella base programmatica che dovrà rappresentare il riferimento del PD nella costruzione della coalizione di centrosinistra e per l’individuazione della personalità che meglio la potrà interpretare candidandosi sindaco. In terzo luogo, confermo che il nostro lavoro partirà da un confronto nell’ambito delle forze politiche del centrosinistra che governano insieme la Regione, l’ente Provincia, la gran parte dei Comuni del nostro territorio. In quella sede valuteremo insieme l’opportunità di tenere primarie di coalizione e le modalità del loro svolgimento. Valuteremo anche se e come sviluppare rapporti con altre forze politiche e personalità bolognesi in vista delle elezioni comunali. Da questo punto di vista devo dire che riterrei irrealistico pensare a un candidato sindaco non appartenente al centrosinistra. Mentre ritengo giusto che il centrosinistra sviluppi un confronto sui programmi sia con l’Udc, sia con l’esperienza della lista civica promossa da Giorgio Guazzaloca. Ribadisco infine come sia opportuno pensare a primarie di coalizione, che a norma del nostro statuto possono vedere anche la partecipazione di più candidati che aderiscono al Partito Democratico. Una condizione che non viene messa in discussione dalle modifiche statutarie che verranno proposte all’Assemblea nazionale prevista a fine maggio. Modifiche che personalmente condivido. In quarto luogo, ribadisco che considero sbagliata una discussione, ancora in atto, secondo la quale sarebbe preferibile individuare un candidato sindaco non iscritto al PD. Per quanto ci riguarda, il candidato sindaco potrà essere iscritto o meno al Partito Democratico: importanti saranno le sue qualità e la sua capacità di interpretare la città e di realizzare il programma di governo che metteremo in campo. Una discussione ideologica sull’iscrizione al PD non ha senso e crea solo confusione. Voglio anche sottolineare che la civicità, cioè la capacità di interpretare i sentimenti e le volontà della comunità bolognese, non è legata all’adesione o meno ad un partito, ma al radicamento di un candidato sindaco nella società bolognese. Il PD discuterà al momento opportuno, nei nuovi organismi dirigenti che usciranno dal Congresso, il percorso verso le elezioni comunali, senza fughe in avanti, cercando l’unità e la coesione del centrosinistra e assolvendo, allo stesso tempo, alla sua funzione di primo partito della città".
La dichiarazione di Simona Lembi (PD Bologna) di giovedì 13 maggio: "A Bologna il centrosinistra ha il 54,6% dei voti, il PD il 41%. Questo significa che è nostro preciso dovere assumerci tutte le responsabilità davanti alla Città. L’ipotesi di Giorgio Guazzaloca candidato sindaco del centrosinistra è totalmente infondata e sarebbe peraltro sbagliata e impraticabile. Su questo il PD di Bologna si è già espresso chiaramente ieri. Altra cosa è invece dialogare sul futuro della Città con tutte le forze che non si riconoscono nel centrodestra, come sarà giusto fare già nei prossimi mesi. Il Partito Democratico deve sempre più essere chiaro, presente sul territorio e saper parlare alle persone. La fiducia che gli elettori hanno riposto in noi è il bene più prezioso che abbiamo e per questo non può essere oggetto di giochi politici. Andrebbero quindi evitate dichiarazioni improvvisate che creano confusione. È necessario proseguire quel percorso chiaro verso le elezioni comunali che abbiamo insieme definito". |
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