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Il Comitato del Quartiere S. Stefano del Partito Democratico
PREMESSO E CONSIDERATO
- - che l’emendamento approvato 2.0.800 all’AS n. 692 “Conversione in legge del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica” contenuto nell’Allegato 1, prevede al comma 1 la sospensione per un anno dei procedimenti penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado;
- - che i reati per i quali opera la sospensione, come si desume dal comma 6 dell’art. 2 bis, sono reati che destano un fortissimo allarme sociale quali, per esempio: omicidi colposi, violenza sessuale, estorsione, rapina, usura, sfruttamento della prostituzione, aborto clandestino, maltrattamenti in famiglia, corruzione, peculato, abuso d’ufficio;
- - che da un’elaborazione dei dati forniti dall’ufficio statistiche della Corte d’Appello di Bologna (e quindi relativi a tutta la Regione), i procedimenti coinvolti sono in via di approssimazione il 41% dei processi pendenti avanti il Tribunale in composizione collegale, il 19,6% dei processi che pendono avanti al Tribunale monocratico, il 23,9% tra i procedimenti trattati attualmente avanti al giudice delle indagini preliminari;
- - che il caos che si determinerà negli uffici giudiziari a seguito dell’introduzione di questa norma, che prevede la notificazione della sospensione di udienze già fissate da tempo, farà sì che questi processi non verranno più celebrati, lasciando impuniti i colpevoli.
- - che la finalità dell’introduzione dell’emendamento di cui sopra alla legge di conversione del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 è quello di garantire a una delle più alte cariche dello Stato la sospensione di un procedimento a suo carico;
- - che l’effetto probabile sarà quello di lasciare impuniti delitti gravissimi e che tale effetto destabilizzante per la società italiana e per le istituzioni, sembra non preoccupare il governo;
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SI IMPEGNA
- ad informare con ogni mezzo di comunicazione i cittadini sul contenuto e sulle implicazioni del provvedimento del governo di cui in premessa, o di eventuali provvedimenti di esso formalmente sostitutivi, sensibilizzando la popolazione sull’importanza dei valori costituzionali di uguaglianza e democrazia, sul principio di certezza della pena e sulle disposizioni di cui agli artt. 3 e 111 della Costituzione.
- a sensibilizzare tutti gli elettori, gli iscritti e i cittadini sui temi della difesa delle istituzioni e dei valori costituzionali.
Bologna, 7 luglio 2008 |