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Il PD di Saragozza sugli ultimi eventi al Pratello - aggiornamenti
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Unione PD Quartiere Saragozza | Il PD di Saragozza sugli ultimi eventi al Pratello - aggiornamenti |
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| Scritto da Gianluigi Amadei | |
| domenica 06 giugno 2010 | |
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Davanti al riproporsi di una politica "monodirezionale" di forti contrapposizioni, in cui vediamo finalmente e senza particolare meraviglia scendere in campo esponenti del PDL cittadino in funzione di aperto fiancheggiamento delle posizioni di alcuni comitati, non possiamo che rilanciare un invito al dialogo tra i reali rappresentanti delle zone maggiormente interessate alla vita notturna della nostra città - come già fu nel nostro quartiere nel periodo dell'Open Space, e successivamente con il confronto che portò al ritiro delle ordinanze emesse dall'amministrazione Cofferati contro alcuni locali - affinché chi vive il territorio tanto di giorno quanto di notte possa vedere soddisfatte e rispettate le esigenze di socializzazione e di sicurezza, insieme alla lotta ad ogni forma di degrado ed alla garanzia di piena vivibilità lungo l'intero ciclo delle 24 ore. Respingiamo invece con decisione ogni tentativo di attribuire a generici "comitati di residenti" la titolarità della rappresentanza degli abitanti della zona interessata e il ruolo di guardiani delle regole e censori dei comportamenti, come già abbiamo fatto in occasione dell'attacco inqualificabile dagli stessi rivolto all'ANPI e al suo Presidente in seguito alle manifestazioni del 25 Aprile. Se la città presenta zone in cui la convivenza tra tempi e stili di vita differenti pone problemi, siamo una volta di più convinti che la soluzione non stia nella "deportazione" della vita notturna e dei suoi fruitori in non meglio precisati ghetti periferici, ma piuttosto si possa trovare attraverso il coinvolgimento positivo di tutti coloro - singoli cittadini, attività produttive, associazioni che operano sul territorio - dalla cui azione può derivare una soluzione che non snaturi Bologna, e al tempo stesso riduca gli eventuali impatti sulla vita e le abitudini dei residenti. Da questo punto di vista, la manifestazione di venerdì sera al Pratello è stato un esempio pressoché perfetto di percorso virtuoso nella direzione da noi indicata, e che ci vede associati al plauso a Confesercenti, ai cittadini coinvolti ed ai locali che hanno contribuito alla sua buona riuscita. Non ci vede invece concordi il principio applicato per giudicare la ricaduta successiva sul territorio, e per determinare la soppressione della seconda serata di un intervento che coinvolge anche - non dimentichiamolo - due istituzioni quartierili. Certo il termine "coprifuoco" usato per definire gli effetti di questo provvedimento è semplicistico, ma se quello applicato in questa occasione dovesse diventare il metro per valutare "ex post" la sostenibilità delle manifestazioni, sicuramente vedremmo cancellare le partite di calcio allo Stadio "Dall'Ara", il cui impatto sulla parte del nostro quartiere che si colloca al di là dei viali è sicuramente più pesante e assai più prolungato nel tempo delle rare iniziative serali nelle parte entro Porta, o lo stesso programma cinematografico estivo in Piazza Maggiore, che lascia sul crescentone centinaia di persone intente a chiacchierare ben oltre l'orario di chiusura delle proiezioni. Se il problema che ha portato alla soppressione della seconda serata della manifestazione al Pratello è questo, riconosciamo naturalmente il pieno diritto dei collaboratori del Commissario di decidere il provvedimento d'urgenza, ma dissentiamo con educazione ed assoluta decisione nel merito del principio stesso. Se invece la questione ruota intorno ad un oggettivo problema di ordine pubblico, evidenziatosi ben oltre l'orario di fine della manifestazione e dopo la chiusura degli stessi locali, allora non se ne può fare una colpa né agli organizzatori, né agli esercenti: intervengano con energia e puntualità le strutture a cui è demandata la Pubblica Sicurezza, se il problema è reale, e facciano cessare prontamente comportamenti da cui sono danneggiati tanto i residenti quanto i proprietari dei locali, e insieme a loro gli organizzatori di eventi che hanno il solo scopo di evitare che anche la gente della nostra città si chiuda in sé stessa, a covare nel chiuso delle case la paura per la recessione e la crisi economica che anche qui morde, e morde forte. Noi del PD - a cominciare dal ritorno a fine mese della Festa dell'Unità proprio al Pratello, dopo vent'anni di assenza - faremo la nostra parte perché questo non avvenga. Gianluigi Amadei
QUI è possibile scaricare la bozza del programma della Festa dell'Unità al Pratello, in programma nei giorni 18, 19 e 20 giugno. La nota sugli eventi che stanno interessando la zona del Pratello, diffusa il giorno 7 giugno da Roberto Fattori, già Presidente del Quartiere Saragozza. Radio Tau 92.3 Bologna ha dedicato il giorno 7 giugno la seconda parte della puntata di "Detto tra noi" condotto da Paolo Bonazzi proprio a questo argomento. Nel file allegato è possibile ascoltare gli interventi di Barbara Rinaldi (comitato "Al Crusèl"), Gianluigi Amadei (PD Saragozza) e Lorenzo Tomassini (PdL). Scarica la registrazione della trasmissione in formato MP3 In seguito alle contestazioni del Sig. Vincenzo Corvaglia del comitato "Al Crusèl" sotto riportate, per completezza di informazione si allega il testo della nota che il comitato stesso ha inviato all'ANPI nazionale e a 56 sedi ANPI tra Provinciali e Regionali, comunicando il dissenso per l'organizzazione delle celebrazioni dello scorso 25 Aprile al Pratello. Bologna, 14 maggio 2010 L'indifferenza dell'ANPI uccide via del Pratello a Bologna Spettabile ANPI NAZIONALE e SEDI REGIONALI e PROVINCIALI, siamo un gruppo di cittadini di Bologna che abitano in Via del Pratello dove il 25 aprile si è svolta una festa per celebrare la Resistenza. Finite le sobrie celebrazioni davanti al cippo di via Pietralata angolo Pratello, che ricorda i nomi di alcuni partigiani fucilati dai nazifascisti, con la gioiosa e bella partecipazione di tantissimi bambini, per il terzo anno consecutivo la festa del 25 aprile si è trasformata per i residenti di via del Pratello nell'ennesima occupazione della strada da parte delle solite truppe di "giovani" alla ricerca di una buona occasione per scolarsi in compagnia qualche bottiglia di birra per strada. Le bande di suonatori di vario tipo hanno scorazzato ben oltre l'orario loro consentito e la strada si è risvegliata ricoperta da una razione extra di rifiuti di ogni genere. Scene di un degrado già viste in zona ma che dispiace dover associare, in forma più esasperata, alla festa che celebra la liberazione dell'Italia. Come dicevamo, a parte un commovente coro di bambini alla mattina, quello che abbiamo visto dopo c'entrava molto poco con i valori della Resistenza (ancora una volta banalizzati come ennesima occasione di baldoria sfrenata) ...sul web è disponibile anche un filmato esemplificativo girato al Pratello a notte inoltrata il 25 aprile. http://www.youtube.com/watch?v=WPBtylq8IlM In occasione delle precedenti manifestazioni abbiamo mandato al presidente dell'ANPI di Bologna due lettere per renderlo consapevole dei disagi procurati, nella prosecuzione serale e notturna delle celebrazioni, ai residenti, che mai accetteranno, a qualsiasi titolo, di vedere trasformata la loro strada nello "sballodromo" cittadino. Da anni molti cittadini di questa zona combattono contro l'invasione notturna della strada che riempie le casse dei baristi e dei rivenditori di alcol e priva i cittadini di un loro diritto inviolabile, quello alla salute, sancito da quella Costituzione che proprio grazie al 25 aprile è stata promulgata. Il presidente Michelini dell'ANPI di Bologna, pur informato di cosa avrebbe significato coinvolgere nell'organizzazione della festa le decine di baristi della zona, non ci ha mai degnati di una risposta e i festeggiamenti sono stati riproposti anche quest'anno sullo stesso tono, fregandosene ampiamente dei diritti dei cittadini residenti ma anche di un minimo senso di rispetto verso coloro che hanno davvero avuto parenti stretti che sono morti o hanno sofferto durante la Resistenza. Nei due anni passati abbiamo manifestato in privato le nostre perplessità, per evitare strumentalizzazioni politiche, ma evidentemente all'ANPI di Bologna valutano il successo delle loro iniziative in base al numero di persone che riempie una strada, prendendo come metro di misura l'Oktober Fest o una qualsiasi festa della birra. L'indifferenza nei confronti dei cittadini residenti di via del Pratello è totale. Quest'anno abbiamo deciso di comunicare anche a voi le nostre perplessità perché riteniamo questa deriva di selvaggia e irrispettosa convivialità delle celebrazioni un'offesa non solo per quei cittadini che da anni lottano per rendere più vivibile la loro strada ma anche per i valori di pace e di civiltà per i quali si sono immolati i partigiani. Distinti saluti COMITATO AL CRUSEL |
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Commenti
Grazie.
potrà stupirLa ma sono assolutamente d'accordo con Lei: la verità verrà a galla, assolutamente nulla da ridire.
Buona giornata,
Rossella.
non voglio eludere nulla, , trovo che la si utilizzi sono in determinate situazioni, solo per creare degli scontri.
Proponevo, per onore al diritto di cronaca, di utilizzarla anche in momenti costruttivi, non solo quando si vuol dire che c'è del marcio, (ammesso che in tutti i filmati che ho visto ci sia del marcio), ma anche quando la strada viene percorsa e curata dalla gente che la vive e la rispetta. ?
Utilizzata a tuo modo, per marchiare il nero e lo scontro, non mi piace.
Spero di averti risposto senza lasciare spazio a fraintendimenti ed a polemiche altre.
Nel linguaggio tecnico si chiama Lavoro di Comunità, così se a quella comunità si vuole appartenere senza esclusioni o discriminazioni, altrimenti significa starne fuori.
Non è con il 25 aprile che i locali si arricchiscono.
Io me lo ricordo bene, sono il figlio di Carlino dei palazzoni che aveva il magazzino in Pietralata e credo proprio che voi abbiate qualche buco di memoria.
La supponenza e l'arroganza con cui affrontate i problemi, senza capirne la natura sociale, poco hanno a che vedere con i valori dell'antifascismo e con l'ANPI, ma ricordano tanto dei metodi usati da alcuni movimenti politici che per gentilezza potremmo definire "Razzisti".
L'antifascismo è una cosa seria ricordatevelo
Dovete smetterla di parlare di profitto, di interessi economici, siamo tutti volontari che anzichè ricavare profitto ce ne mettono di tasca propria, ma la questione è un'altra ovvero reclamare più giustizia e più semplicemente essere coerentemenete con il proprio comortamento ANTIFASCISTA.
spero di eseere stato sufficientemente chiaro
Rossana dice di osservare un amico aggredito da qualcuno.......Lei non ha osservato ma ha ascoltato una versione che molto porbabilmente era ben lontana dalla realtà dei fatti. Comunque tranquilla, la realtà dei fatti prima o poi diventerà pubblica e non saremo certo noi del Crusèl a stabilirla.
Ho rimandato questo messaggio non vedendolo. Mi scuso se sono io che non l'ho visto.
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