Il Programma del Partito Democratico PDF Stampa E-mail
 

Scritto da Luca Foresti,

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Indice articolo
Il Programma del Partito Democratico
> Per lo sviluppo e la qualità
> I quattro problemi del paese
> Il progetto: dieci pilastri e un metodo
1. La finanza pubblica
2. Per un fisco amico dello sviluppo
3. Cittadini e imprese più sicure
4. Diritto alla giustizia giusta, in tempi ragionevoli
5. L'ambientalismo del fare
6. Stato sociale
7. Cultura, scuola, università e ricerca
8. Imprese più forti, per competere meglio
9. Concorrenza produce credito
10. Sud e Mediterraneo
11. La democrazia governante
12. Oltre il duopolio, la TV dell'era digitale

2 - I QUATTRO PROBLEMI DEL PAESE

Lo sviluppo di qualità - l'Italia è la qualità, ciò che non potrà mai essere delocalizzato o clonato - si può conseguire solo se la politica si mostra consapevole e si fa compiutamente carico della gravità dei problemi del Paese.
Un problema di efficienza economica, innanzitutto: le migliori analisi comparative mostrano che è in primo luogo il deficit di legalità, di innovazione e di ricerca a tenere basso il ritmo della crescita.
Un problema di disuguaglianza, pari opportunità e immobilità sociale: si è bloccato l'ascensore sociale che consente ai giovani e alle giovani donne più impegnate, intelligenti e preparate di salire quanto vorrebbero e meriterebbero.
Un problema di libertà, intesa come la possibilità per ciascuno di perseguire il proprio disegno di vita, compatibilmente con l'eguale diritto altrui.
Infine, un problema di efficienza, credibilità - in una parola di qualità - della democrazia e del sistema politico-istituzionale.
I Governi di centro-sinistra che hanno guidato l'Italia tra il '96 e il 2001 e tra il 2006 e il 2008, hanno creato - prima con la stabilizzazione economico-finanziaria (Euro) e poi con il successo nella lotta all'evasione fiscale e l'avvio di un migliore controllo della spesa pubblica - le condizioni per il pieno dispiegarsi di una strategia riformatrice che affronti questi quattro problemi strutturali.

2a - L'Efficienza economica e la qualità dello sviluppo
Il progetto del PD deve assumere l'aumento della ricchezza nazionale come obiettivo principale. Non è un obiettivo confinato nella sfera economica: l'aumento della produttività (del lavoro e dei fattori) è frutto di una strategia a 360 gradi, abbraccia la cultura, la qualità dell'ambiente e l'educazione tanto quanto la riforma della Pubblica Amministrazione. E, senza crescita, non c'è politica redistributiva che tenga.

2b - La disuguaglianza
Il progetto del PD deve cambiare profondamente qualità e quantità dell'intervento pubblico, per renderlo capace di aiutare davvero i più poveri ad uscire con le loro gambe dalla situazione di disagio in cui si trovano; deve favorire il rapido innalzamento della partecipazione dei giovani e delle donne - specie nel Sud - alle forze di lavoro e deve chiamare di più il mercato a risolvere problemi sociali e ambientali.

2c - Le libertà
La regolamentazione pubblica definisce lo spazio in cui tutte le libertà, anche quelle private, sono rese possibili ed effettive. Anche per questo, però, essa è chiamata a giustificare il perché di divieti, ostacoli, strettoie che si frappongono fra la libertà individuale e l'effettivo perseguimento del progetto di vita di ciascuno. Quali di queste giustificazioni siano accettabili è questione che investe la politica, le scelte collettive. Ma è giusto rimuovere quei vincoli - e sono tanti - la cui giustificazione ormai non è più sostenibile.

2d - La qualità della democrazia
Il progetto del PD deve assumere la buona politica come architrave, sia per il suo costante riferimento all'interesse generale, sia nel senso di capacità di decidere e rappresentare (sistema elettorale, sistema istituzionale, ecc), sia nel senso di capacità di auto riformarsi eticamente e di assumere, fino in fondo, le sue responsabilità.

 



   

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