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Manifesto PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Rugna   
lunedì 03 marzo 2008
Indice articolo
Manifesto
1. Le ragioni del Partito Democratico
2. Un partito aperto nel mondo globalizzato
3. Nel solco della Costituzione: etica pubblica e laicità
4. Un'Italia più libera, più giusta e più prospera
5. Il pluralismo sociale, per una comunità forte e solidale
6. L'educazione, la formazione, la ricerca scientifica

2. Un partito aperto nel mondo globalizzato

Il Partito Democratico si presenta agli italiani come un partito aperto, uno spazio concreto di dialogo costruttivo e propositivo; un laboratorio di idee e di progetti, in cui le diverse storie politiche, culturali ed umane che sono venute a formarlo diventano fattore di arricchimento e fecondazione reciproca; un soggetto politico nuovo che vuole affrontare le radicali trasformazioni in atto in Italia, in Europa e nel mondo.

La sua progettualità politica non può prescindere dagli scenari aperti dalla globalizzazione: un processo che instaura legami sempre più fitti e irreversibili di interdipendenza fra nazioni, popoli e culture a livello planetario. Un’intensa circolazione di persone, di merci, di capitali, di idee, di risorse attraversa e trasforma i continenti, determinando geografie umane, economiche e finanziarie che sfuggono alle definizioni e ai controlli tradizionali. È questa realtà in costante mutamento che rende necessario un ripensamento della politica e una ridefinizione dell’idea e dei poteri degli Stati nazionali. Sta qui la ragione per cui i grandi partiti che dominarono le società industriali del Novecento appaiono ormai anacronistici. È la necessità di misurarci con i processi storici e culturali in atto, che coinvolgono i popoli in un comune destino planetario, è l’urgenza di affrontare inediti e decisivi problemi globali, a cominciare dai cambiamenti climatici, a imporre la necessità di rafforzare e rinnovare le istituzioni internazionali e multilaterali, a cominciare dalle Nazioni Unite.

Non possiamo più parlare di una condizione umana acquisita una volta per tutte: le conseguenze delle ricerche in campo genetico e biomedico, i cambiamenti culturali e comportamentali indotti dalle innovazioni tecnologiche ed economiche, il carattere globale degli scambi fra nazioni e culture innescano una rapida evoluzione di tutte le identità umane, individuali e collettive. Sempre più la “natura umana” appare nella sua unicità e vulnerabilità, e risulta dipendere dalla nostra consapevolezza e dalla nostra responsabilità verso le future generazioni e la natura.

Sempre più, il sapere si rivela come il discrimine che può separare grandi opportunità da enormi disuguaglianze sociali. La frattura tra coloro che sanno e coloro che non sono ammessi al sapere può rappresentare un rischio grave per la democrazia. Il Partito Democratico, in questo scenario, si batte per un accesso universale al sapere, quale espressione di un nuovo umanesimo: un grande progetto di democrazia della conoscenza, che aiuti i cittadini a comprendere le implicazioni degli sviluppi tecnicoscientifici, nonché i dilemmi etici e antropologici che essi possono sollevare

Tutto il nostro sguardo è rivolto al futuro. Negli scenari complessi del mondo globalizzato non esistono solamente nuovi problemi, ma anche nuove opportunità. Si è aperta una nuova epoca. È cambiata la geografia politica ed economica del mondo. La crescita di nuove potenze come la Cina, l’India, il Brasile, muta non solo l’asse dello sviluppo economico, ma la presenza reale delle masse umane sulla scena del mondo e impone all’intera umanità di attuare le condizioni di uno sviluppo sostenibile, nel quale il cammino verso il benessere di tanti non si traduca in una crisi ecologica irreversibile per tutti.

Milioni di persone, in gran parte giovani, sono entrati nella rete dei consumi, dei bisogni, delle informazioni. Con l’assoluta necessità di affermare la propria identità e quindi il rischio che in assenza di nuovi valori il vuoto venga riempito da contrapposizioni razziali, violenze, guerre di religioni. Di qui la centralità e l’universalità dei diritti umani. Il Partito Democratico si impegna affinché la cultura dei diritti umani sia sempre più condivisa, al di là delle barriere politiche, geografiche, religiose. Essa mira a eliminare ogni violazione della dignità e della vita della persona, rimuovendo le cause che possono pregiudicarne lo sviluppo, e ogni discriminazione e violenza per motivi di appartenenze razziali e sociali, di schieramento politico e culturale, di religione, di genere e di orientamento sessuale.

La costruzione dell’unità dell’Europa, il più straordinario progetto politico che ereditiamo dal Novecento, è il contesto più favorevole per affermare un nuovo umanesimo. Noi europei abbiamo una storia che, anche attraverso i suoi errori e i suoi drammi, ha elaborato culture, valori e idee che oggi permettono di definire e perseguire obiettivi fondamentali per il mondo intero: gestire in modo democratico ed efficace i processi di globalizzazione; liberalizzare i mercati e, nello stesso tempo, diminuire le disparità economiche fra nazioni, regioni e ceti sociali; edificare un solido progetto di libertà e di giustizia; dare concretezza alla prospettiva di uno sviluppo sostenibile. L’Europa ha abbattuto le barriere che separavano popoli diversi, riunendoli intorno a regole comuni e a istituzioni condivise, e trasformando le vecchie frontiere in luoghi di scambio, di incontro, di cooperazione. L’Europa rappresenta, sul piano internazionale, un modello di identità nella diversità che il Partito Democratico intende realizzare al suo interno e auspica di promuovere nell’intero Paese. Ci ricorda che l’autentica vocazione dell’Italia è essere luogo di mediazione, di dialogo, di incontro tra diverse civiltà in Europa e nel Mediterraneo.

Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito Democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell’Unione. Il Partito Democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune.



 

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