Di Stasi, no ai CPR fallimentari e che violano diritti umani. Confronto sia trasparente senza fughe in avanti
Il Partito Democratico di Bologna ritiene che il tema della sicurezza urbana debba essere affrontato con concretezza, responsabilità e confronto istituzionale. Parlare di sicurezza significa, prima di tutto, agire costruendo politiche pubbliche fondate sui fatti e non sulla propaganda.
Come centrosinistra, il nostro modello è chiaro: rafforzamento delle forze dell’ordine, investimenti sulla polizia locale, presidio dei quartieri, rigenerazione degli spazi pubblici e lavoro integrato con il tessuto sociale ed economico. È questa la strada per aumentare la sicurezza reale delle persone. In questo quadro, il PD di Bologna ribadisce la propria contrarietà ai CPR come strumento delle politiche su sicurezza e migrazioni. L’esperienza dei centri di permanenza per il rimpatrio si è dimostrata fallimentare: non rende i rimpatri più rapidi né più efficaci e solleva gravi criticità sul piano dei diritti fondamentali.
Se l’obiettivo è rendere i rimpatri effettivi e pienamente legali, il confronto va affrontato seriamente e in modo trasparente con il Governo, senza imposizioni dall’alto né fughe in avanti, che rischiano solo di irrigidire il dibattito e produrre risultati inefficaci. Il dibattito sulla sicurezza è necessario, ma per essere utile deve basarsi su ascolto dei territori e collaborazione tra istituzioni. La sicurezza si costruisce unendo prevenzione, azione dello Stato, politiche sociali e rispetto dei diritti.
In questa direzione va l’ordine del giorno approvato dal gruppo PD in Consiglio comunale, ieri, che conferma la contrarietà al sistema dei CPR e impegna a promuovere politiche capaci di tenere insieme sicurezza, diritti umani e coesione sociale. Il Comune di Bologna è già impegnato quotidianamente a garantire la sicurezza, pur con risorse limitate; per rendere questa azione più efficace non serve un nuovo CPR a Bologna, ma organici adeguati delle forze dell’ordine, accesso della polizia locale ai sistemi informatici delle forze statali, investimenti sulla polizia locale e una seria politica di integrazione dei migranti, insieme al presidio dei quartieri e alla rigenerazione urbana.
Il PD di Bologna continuerà a sostenere un’agenda di sicurezza coerente con i valori del centrosinistra: più risorse alle città, più integrazione tra politiche di sicurezza e politiche sociali, più responsabilità e meno propaganda. È su questo terreno che intendiamo misurarci.
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale del Pd di Bologna
Mery de Martino
Responsabile Welfare Segreteria PD Bologna

