Agenzia Italia Meteo: Di Stasi, al presidio perché è fondamentale che resti a Bologna. Tassativo difendere i posti di lavoro
Oggi ho partecipato al presidio al Tecnopolo, insieme ai parlamentari del Pd Andrea De Maria e Virginio Merola e alla consigliera regionale Simona Lembi.
E’ fondamentale che l’Agenzia Italia Meteo resti al Tecnopolo di Bologna, per cui la Regione aveva messo a disposizione gli spazi del Dama gratuitamente e dove, a breve, arriverà anche l’Università Onu su big data e cambiamento climatico.
Sarebbe davvero un danno sradicare l’Agenzia dal sistema del Tecnopolo, all’interno del quale aveva anche già investito in infrastrutture di supercalcolo, dedicate alla modellistica meteorologica italiana.
E’ assolutamente tassativo, poi, difendere il posto di lavoro dei lavoratori del Tecnopolo che si sono trovati, nel giro di una settimana, a dover decidere sul loro futuro con una modalità assurda messa in piedi non da un datore di lavoro qualsiasi, ma dal Governo che gli ha imposto un trasferimento dall’oggi al domani o il licenziamento, comportandosi come il peggior ‘padrone’ possibile.
Speriamo che domani, in Prefettura, ci sia la possibilità di sbloccare questa situazione. Indigna e amareggia, inoltre, in questa vicenda, il silenzio assordante del centrodestra e il comportamento della premier, che non risponde neanche alle richieste di incontro del nostro presidente della Regione, Michele de Pascale che, invece, sta facendo di tutto per avere un confronto che possa evitare gravi conseguenze sull’Emilia-Romagna e i lavoratori, azione che valutiamo molto positivamente.
Dov’è finita la ministra della Ricerca Anna Maria Bernini che, da bolognese, in tutte le occasioni internazionali, non da ultima il G7 su Scienza e Tecnologia da lei presieduto e ospitato dal Tecnopolo, ha spesso sottolineato l’importanza e la ricchezza dell’Agenzia Italia Meteo all’interno del circuito del Tecnopolo? Anche a non voler pensare male, Bologna e l’Emilia-Romagna sono sempre nel mirino del Governo e del centrodestra, sia che si parli di sicurezza che di grandi opere, sia che c’entri la scuola che, adesso, il cambiamento climatico.
Enrico Di Stasi, segretario provinciale del Pd di Bologna

