Bolognina: Di Stasi, dati Prefettura smentiscono la narrazione strumentale della destra che appare in evidente difficoltà
I dati presentati ieri in Prefettura sono fondamentali: in Bolognina i reati sono diminuiti in modo significativo. I problemi non sono risolti e nessuno vuole sottovalutarli ma, quando Comune, Prefettura e Forze dell’ordine lavorano insieme, i risultati si vedono.
Proprio mentre dalla Prefettura arrivano dati reali, che raccontano un miglioramento della situazione, la destra continua con la sua narrazione falsa, tossica e strumentale che descrive la Bolognina come un quartiere fuori controllo e ostaggio del degrado. In queste settimane, abbiamo visto arrivare influencer stranieri per costruire ad hoc video sul quartiere e produrre provocazioni e malumore.
Ora, vediamo una destra che continua ad alimentare una rappresentazione della città che i dati stessi smentiscono.
Una narrazione che FdI e Lega mettono in scena quotidianamente per generare allarme e disagio nei cittadini, dando addirittura sostegno a influencer violenti e attenzionati dalle forze dell’ordine per i loro metodi antidemocratici. Una strategia che gli si è ritorta contro, perché gli abitanti della Bolognina rifiutano, giustamente, di essere utilizzati per fini elettorali e per far acchiappare like agli influencer e lo hanno manifestato chiaramente. Per questo, non stupisce il nervosismo di Fratelli d’Italia e di Galeazzo Bignami che, ieri, ha parlato di Bologna come una città “a democrazia limitata”, di fronte alle proteste nei confronti di queste strumentalizzazioni, e ha perso le staffe, in evidente difficoltà, quando i media, a cui va la solidarietà del Pd di Bologna, esercitando il diritto di cronaca garantito dalla Costituzione, gli hanno chiesto conto delle tensioni innescate in città dall’influencer Jolly Time.
Alle domande, anche quando sono scomode, si risponde e Bignami è il capogruppo alla Camera del principale partito di Governo: da lui ci si aspetta un contributo concreto per Bologna, non una campagna elettorale permanente contro la città.
Sulla sicurezza, Bologna ha bisogno di risultati. I dati di ieri dimostrano che, quando le istituzioni fanno ciascuna la propria parte, i risultati arrivano.
Noi non diciamo che va tutto bene. Diciamo che ci sono problemi da affrontare e che si affrontano lavorando, non esasperandoli per raccogliere qualche voto. Ed è su questo che chiediamo al Governo di fare la propria parte, con più presenza sul territorio, più controlli, più interventi mirati e più risorse. Perché i dati – incontestabili – che arrivano dalla Prefettura dimostrano, in modo cristallino, che i problemi nei quartieri certo non si risolvono unicamente aumentando la presenza della Polizia Locale – come continua a sostenere il centrodestra per gettare la colpa del lassismo del Governo sull’amministrazione -, ma con l’intervento coordinato e con personale adeguato delle Forze dell’ordine che non dipendono certo dal Comune di Bologna, ma dal Ministero dell’Interno.
Enrico Di Stasi, segretario del Pd di Bologna

