29 Giugno 2026

Carceri: Di Pietro, Dozza un inferno di calore, Governo e DAP intervengano


Quanto sta avvenendo a Bologna e nelle altre carceri d’Italia è inaccettabile. L’aria è ormai irrespirabile e la calura estiva sta rendendo le strutture un inferno. Il DAP non può pensare di cavarsela con la trasmissione di un vademecum per invitare le direzioni a installare nebulizzatori, spostare le ore d’aria negli orari meno roventi e aumentare le zone ombreggiate e le attività trattamentali.

Senza risorse, senza un organico adeguato e con un sovraffollamento cronico che produce tensioni e malessere, ogni indicazione contenuta in quel vademecum è completamente irrealizzabile. Il Governo deve intervenire con un piano nazionale reale. Non possiamo più accettare di far scontare le pene in strutture fatiscenti che continuano ad esasperare detenuti e lavoratori. È vergognoso che i detenuti debbano pagarsi da soli i ventilatori e la corrente elettrica per attivarli. Questo significa che, se non arrivano donazioni e non hanno soldi, restano senza.

Alla Dozza, in particolare, il terzo piano è una fornace e l’acqua, spesso, non scorre o esce bollente. Sulle condizioni detentive, nei luoghi dello Stato non si stanno rispettando i principi costituzionali che regolano le pene e vietano trattamenti contrari al senso di umanità, imponendo il rispetto della dignità della persona.

Chiediamo al Governo e al DAP di porre in atto interventi che tengano conto delle reali necessità dei territori. A Bologna, come Partito Democratico, oggi siamo intervenuti in Consiglio comunale e continueremo a tenere alta l’attenzione e a lavorare per sollecitare la riorganizzazione di un sistema al collasso.

Antonella Di Pietro
Responsabile Giustizia sociale e consigliera comunale del Pd di Bologna