11 Marzo 2026

Contestazioni a Clancy: Di Stasi, offesa tutta la cittadinanza. Coloro che stanno impedendo la realizzazione del Muba ci avvertano quando usciranno dal loro delirio di onnipotenza


Il Pd di Bologna esprime piena solidarietà e vicinanza alla vicesindaca Emily Clancy, aggredita verbalmente mentre, con la fascia tricolore, quindi in rappresentanza di tutta la cittadinanza, rendeva omaggio alla targa di Francesco Lorusso. E’ un fatto grave e ripugnante e un’offesa a tutti i cittadini. A imporsi con prepotenza e violenza, impedendole addirittura fisicamente di deporre una corona per Francesco in rappresentanza del Comune, com’era inoltre desiderio dei genitori di Lorusso, ancora una volta sono stati coloro che stanno impedendo la realizzazione del Muba.

Quindi, ora, oltre a decidere per tutti i residenti del Pilastro sul Museo delle Bambine e dei Bambini, senza averglielo mai chiesto né aver avuto nessun mandato per parlare al posto loro, decidono anche, calpestando tutta la cittadinanza, chi può esercitare la memoria e chi ha diritto di ricordare. E contro chi si oppone, scatta la violenza.

Avvertiteci quando vi sveglierete dal vostro delirio di onnipotenza e mancanza di qualsiasi democrazia, che vi fa credere di valere più degli altri cittadini e di poter decidere per loro. Fino ad allora nessun confronto è possibile e continueremo, anche per voi, a difendere, come ha fatto la vicesindaca Clancy, il diritto delle istituzioni democratiche a partecipare ai momenti di memoria pubblica, perché significa difendere la qualità della convivenza civile di tutte e tutti.

Ricordare una pagina dolorosa della storia di Bologna dovrebbe essere un momento di memoria e di rispetto. Una storia fatta di conflitti, ma anche, da sempre, della capacità di tenere insieme memoria, pluralismo e rispetto reciproco.

Enrico Di Stasi, segretario provinciale del Pd di Bologna


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