16 Maggio 2026
Bologna verso il 2027, Angiuli: “Favia dica da che parte sta: tra civismo autentico e operazioni politiche ambigue c’è una differenza”
Leggiamo con interesse gli articoli pubblicati oggi sui quotidiani cittadini sul confronto interno al centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027.
Colpisce, in particolare, la presenza di Giovanni Favia (e Alberto Zanni) alla convention di ‘Noi Moderati’, insieme ai principali dirigenti del centrodestra bolognese e nazionale, mentre il parlamentare di FdI, Galeazzo Bignami, ragiona apertamente della costruzione di una candidatura civica alternativa al centrosinistra e a Matteo Lepore, citando addirittura Napoleone.
Naturalmente, ognuno è libero di scegliere il proprio campo politico. Ma, a questo punto, diventa difficile continuare a sostenere la narrazione della totale estraneità ai partiti e agli schieramenti da parte di Favia.
Per mesi, ha cercato di rappresentarsi come una figura “oltre” la destra e la sinistra, alternativa alle logiche politiche tradizionali. Oggi, però, condivide pienamente i luoghi, le iniziative e la costruzione politica del centrodestra bolognese, in vista della sfida del 2027.
Ed è evidente che una parte significativa della destra cittadina lo consideri ormai un possibile punto di riferimento di quella coalizione.
Per questo, pensiamo che serva chiarezza verso i cittadini. Perché esiste una differenza precisa tra il civismo autentico e il tentativo di costruire una candidatura politica sostenuta dai partiti della destra, mantenendo però una narrazione ambigua.
Stupisce vedere chi, fino a ieri, rivendicava assoluta autonomia sedersi oggi accanto ai principali dirigenti della destra bolognese e del governo Meloni, mentre si lavora apertamente alla costruzione dell’alternativa al centrosinistra.
Il rischio è che, pur di inseguire una candidatura personale, si finisca per tenere insieme posizioni incompatibili e mondi molto diversi tra loro, facendo prevalere l’ambizione politica sulla coerenza.
Noi continueremo, invece, a confrontarci sui problemi concreti della città, sul lavoro, sulla sanità, sulla mobilità, sulla sicurezza, sulla casa, sui servizi e sulle trasformazioni che Bologna sta vivendo, con idee chiare, senza ambiguità e senza operazioni di maquillage politico.
Isabella Angiuli
segretaria cittadina PD Bologna

