Aggressione, la terza in pochi giorni. Un fatto grave, non possiamo permetterci di considerarli come episodi isolati
“Un’altra aggressione, la terza in pochi giorni. Un ragazzo di vent’anni insultato e colpito nel centro di Bologna, dopo essere stato bersagliato da offese omofobe e razziste. È un fatto grave, che si aggiunge alle aggressioni già denunciate nelle scorse settimane e che non possiamo permetterci di considerare come episodi isolati”.
Così Luigi Tosiani, segretario del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, ed Enrico Di Stasi, segretario del Partito Democratico di Bologna.
“Prima di tutto vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle vittime e a tutte le persone che hanno trovato il coraggio di denunciare. Ma insieme alla solidarietà serve una riflessione: nessuno deve avere paura di tenere per mano la persona che ama, di attraversare una strada o semplicemente di vivere la propria città per quello che è.
Bologna è una città che ha costruito negli anni una cultura dei diritti, dell’accoglienza e della libertà. Questi episodi ci dicono che quella cultura va difesa ogni giorno, senza mai dare nulla per acquisito. L’odio omofobo non è una bravata e non è una semplice offesa: quando dalle parole si passa alla violenza, siamo davanti a qualcosa che riguarda tutta la comunità.
Come ha ricordato Elly Schlein, serve anche un quadro nazionale più forte contro i crimini d’odio. Noi continueremo a batterci perché nessuna persona debba sentirsi meno libera, meno sicura o meno uguale alle altre. La sicurezza passa anche da qui: dalla libertà di essere se stessi senza paura”.

