1 Ottobre 2026

Aggressione, la terza in pochi giorni. Un fatto grave, non possiamo permetterci di considerarli come episodi isolati


“Un’altra aggressione, la terza in pochi giorni. Un ragazzo di vent’anni insultato e colpito nel centro di Bologna, dopo essere stato bersagliato da offese omofobe e razziste. È un fatto grave, che si aggiunge alle aggressioni già denunciate nelle scorse settimane e che non possiamo permetterci di considerare come episodi isolati”.

Così Luigi Tosiani, segretario del Partito Democratico dell’Emilia-Romagna, ed Enrico Di Stasi, segretario del Partito Democratico di Bologna.

“Prima di tutto vogliamo esprimere la nostra vicinanza alle vittime e a tutte le persone che hanno trovato il coraggio di denunciare. Ma insieme alla solidarietà serve una riflessione: nessuno deve avere paura di tenere per mano la persona che ama, di attraversare una strada o semplicemente di vivere la propria città per quello che è.

Bologna è una città che ha costruito negli anni una cultura dei diritti, dell’accoglienza e della libertà. Questi episodi ci dicono che quella cultura va difesa ogni giorno, senza mai dare nulla per acquisito. L’odio omofobo non è una bravata e non è una semplice offesa: quando dalle parole si passa alla violenza, siamo davanti a qualcosa che riguarda tutta la comunità.

Come ha ricordato Elly Schlein, serve anche un quadro nazionale più forte contro i crimini d’odio. Noi continueremo a batterci perché nessuna persona debba sentirsi meno libera, meno sicura o meno uguale alle altre. La sicurezza passa anche da qui: dalla libertà di essere se stessi senza paura”.