
Nasce il coordinamento metropolitano sulla sicurezza del PD Bologna. Il testo dell’ordine del giorno per i Consigli comunali
Il tema della sicurezza urbana è tornato con forza nel dibattito pubblico ed è, da tempo, al centro dell’attenzione e dell’impegno del Partito Democratico bolognese.
Nasce quindi il Coordinamento sulla sicurezza promosso dal Partito Democratico Federazione di Bologna, insieme agli amministratori dei comuni a guida Pd dell’area metropolitana.
In conferenza stampa sono intervenuti, insieme al segretario provinciale Enrico Di Stasi, due componenti della segreteria PD direttamente coinvolti sul tema e promotori del progetto: la responsabile Enti Locali (e sindaca di Argelato) Claudia Muzic e il responsabile sicurezza (e sindaco di Castello d’Argile e vicepresidente dell’Unione Reno-Galliera) Alessandro Erriquez.
«Un coordinamento ad hoc tra amministratori» perché «lo Stato investa di più» e si rafforzi una vera collaborazione istituzionale, ha dichiarato il segretario Di Stasi. Claudia Muzic ha ribadito che «intervenire sulla sicurezza per i Comuni è una priorità», evidenziando la necessità di strumenti concreti e di un lavoro costante sul territorio. E Alessandro Erriquez ha richiamato l’urgenza di «un rapporto diverso fra lo Stato e le amministrazioni locali», chiedendo maggiori risorse e attenzione alle criticità quotidiane, dai reati di strada al coinvolgimento dei minori.
In questo quadro, l’ordine del giorno, che potete leggere qui di seguito, vuole tradurre in impegno istituzionale una visione di sicurezza integrata, fondata su collaborazione, investimenti adeguati, attenzione al disagio giovanile e alla dimensione sociale, pieno riconoscimento del ruolo delle forze dell’ordine e degli enti locali, nell’interesse delle comunità amministrate.
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ORDINE DEL GIORNO
Sicurezza urbana dei territori attraverso la collaborazione istituzionale e l’impiego di risorse economiche adeguate.
Premesso che
- La sicurezza urbana è una tematica sempre più centrale nel dibattito istituzionale.
- I dati ufficiali del 2024 segnano un generale aumento della criminalità, delineando un preoccupante quadro che non si registrava da diversi anni.
- Crescono, in particolare, i cosiddetti reati di strada, come furti, rapine, truffe, e quelli che coinvolgono minori.
- L’aumento della percezione di insicurezza nelle comunità è un fattore inequivocabile.
- Nell’attuale sistema normativo, la sicurezza urbana primaria è una funzione attribuita allo Stato, attraverso le proprie diramazioni istituzionali. Alle amministrazioni locali è demandata una funzione secondaria, con particolare riferimento alla vivibilità dei luoghi e alla prevenzione del degrado.
- Nel tempo, la distinzione tra sicurezza primaria e secondaria appare superata, lasciando spazio alla necessità della cosiddetta “sicurezza integrata”, per favorire una collaborazione più stretta tra le forze di dell’ordine e i vari livelli istituzionali, unendo l’approccio statale con quello locale. Tale visione multidimensionale della sicurezza deve affrontare non solo la criminalità, ma anche i problemi sociali ed economici delle città.
- La reale attuazione del sistema di sicurezza integrata si scontra con la sempre crescente riduzione di risorse agli enti locali e la mancanza di un efficace monitoraggio dei fenomeni.
Premesso altresì
- Che le rappresentanze sindacali delle forze di polizia esprimono forte preoccupazione per carenze di organico, sovraccarichi di lavoro, responsabilità crescenti e insostenibili, mancanza di mezzi, strumentazioni e formazione adeguata, nonché scarso riconoscimento economico della professione.
- Che gli enti locali pagano gli effetti della situazione economica generale, con evidente difficoltà a destinare risorse proprie a investimenti su sicurezza, socialità come strumento di prevenzione, deterrenza.
Considerato che
- Il tema della sicurezza deve essere improntato a un approccio trasversale su tutti i livelli istituzionali, con una collaborazione svincolata da preclusioni di rappresentanza politica e ideologica ma proiettata al bene comune.
- Il superamento delle attuali criticità è profondamente collegato alla generale destinazione di maggiori risorse economiche statali.
- Attualmente, centinaia di operatrici e operatori delle forze dell’ordine sono impiegati in attività economicamente costose ma di dubbia efficacia.
Tanto premesso e considerato
Il consiglio comunale (dell’Unione) impegna il Sindaco (il Presidente) e la Giunta a:
- Rilanciare, nei confronti del governo nazionale e del parlamento, la necessità di una più stretta collaborazione, sul tema della sicurezza urbana, con tutte le istituzioni, a partire da quelle locali.
- Rivendicare al governo la destinazione di maggiori risorse economiche ai comuni, al fine di garantire un’azione efficace su creazione di spazi di socialità e benessere economico, potenziamento delle azioni di deterrenza e prevenzione, investimenti sulle attività delle polizie locali.
- Stimolare riscontri concreti alle necessità che le forze dell’ordine manifestano, in uno spirito di vera vicinanza, solidarietà e pieno riconoscimento del loro ruolo.
- Chiedere, inoltre, all’organo esecutivo nazionale di verificare la reale efficacia di attività e, all’esito, valutarne il rapporto tra i costi sostenuti, economici e di sottrazione di personale impiegabile nelle città, rispetto ai benefici riscontrati o riscontrabili.




