Flotilla Gaza, il Pd di Bologna: “Gli attivisti bolognesi rientrino subito a casa e in sicurezza”
Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu, i tre attivisti del bolognese trattenuti da Israele dopo l’operazione contro le imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza per portare aiuti umanitari devono rientrare immediatamente a casa e in sicurezza, insieme a tutti gli altri.
Il Pd di Bologna si unisce all'appello dei sindaci e degli amministratori della Città Metropolitana di Bologna e alla condanna nei confronti delle azioni illegali del governo israeliano in acque internazionali, governo che sta sottoponendo gli attivisti a una detenzione illegale, in completa violazione del diritto internazionale.
Gli attivisti del bolognese sono Alessio Catanzaro del Comune di Budrio, Francesco Gilli del Comune di Grizzana Morandi e Ilaria Mancosu del Comune di Bologna. Il Pd di Bologna si stringe vicino alle loro famiglie e si mette a loro disposizione, seguendo le vicende dei nostri attivisti, ora per ora, con apprensione e partecipazione.
Apperò! L'appennino al futuro. Un percorso di ascolto e proposta promosso dal Gruppo PD alla Camera
Sta per prendere il via la Conferenza programmatica sulla montagna bolognese 2026, organizzato dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati “Italia Democratica e Progressista” con l’obiettivo di costruire un confronto ampio, concreto e radicato nei territori.
L’Appennino bolognese è una parte fondamentale della Città metropolitana e della regione: non un’area marginale, ma un territorio decisivo per pensare il futuro dei servizi, del lavoro, della mobilità, della sanità, della scuola e dello sviluppo sostenibile.
Per questo la Conferenza nasce come un percorso di ascolto e proposta, capace di coinvolgere amministratori, associazioni, sindacati, imprese, realtà sociali e cittadini. Un lavoro collettivo che parte dai bisogni concreti delle comunità dell’Appennino per trasformarli in politiche pubbliche, impegni istituzionali e scelte condivise.
Perché una conferenza programmatica sull’Appennino bolognese
L’Appennino non è una periferia da difendere, ma è una parte vitale del futuro della Città metropolitana di Bologna e della nostra regione.
Da questa convinzione nasce la Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese: un percorso di ascolto, confronto e progettazione condivisa che mette al centro i territori, le comunità e le loro energie.
Quattro appuntamenti territoriali nelle diverse aree dell’Appennino, e poi un evento conclusivo; un lavoro condiviso che coinvolge amministratori, associazioni, sindacati, imprese, realtà sociali e cittadini; un metodo partecipato, che parte dai bisogni concreti e dalle esperienze locali per costruire proposte credibili e politiche pubbliche all’altezza delle sfide che abbiamo davanti.
I lavori si articolano attorno a grandi temi che intrecciano diritti, sviluppo e coesione: sanità e sociale, scuola e formazione, servizi e lavoro, sicurezza, viabilità e trasporti, sviluppo sostenibile.
Sono leve decisive per contrastare lo spopolamento, ridurre le disuguaglianze territoriali e rendere l’Appennino un luogo in cui vivere, lavorare e costruire futuro.
Questa Conferenza rappresenta il contributo del PD (Gruppo Camera dei Deputati) per un impegno politico che riguarda tutte le istituzioni e le forze politiche: dare voce ai territori e trasformarla in scelte concrete.
I temi della conferenza programmatica
Sanità e sociale
Garantire il diritto alla salute in Appennino significa rafforzare la sanità territoriale, i servizi di prossimità e l’integrazione socio-sanitaria. In un territorio segnato da invecchiamento, cronicità e fragilità sociali, servono medici di base, assistenza domiciliare, welfare di comunità e un uso intelligente della tecnologia per ridurre distanze e disuguaglianze.
Scuola e formazione
La scuola è un presidio essenziale di comunità e futuro. Difendere le scuole di montagna, garantire continuità didattica, ridurre il pendolarismo e rafforzare il legame tra istruzione, formazione professionale e lavoro significa contrastare lo spopolamento e offrire opportunità concrete alle nuove generazioni.
Servizi, lavoro, ambiente
Servizi essenziali e lavoro dignitoso sono condizioni fondamentali per vivere e restare in Appennino. Occorre contrastare la perdita di servizi di prossimità, il lavoro povero e la precarietà, integrando politiche del lavoro, sviluppo locale e sostenibilità ambientale. Cooperative di comunità, imprese sociali, gestione forestale, turismo lento e innovazione possono diventare leve di buona occupazione, cura del territorio e coesione sociale.
Sicurezza, viabilità e trasporti
La sicurezza va intesa come sicurezza delle persone, del territorio e delle infrastrutture. Prevenzione del dissesto idrogeologico, manutenzione, presidio umano, strade e collegamenti sicuri sono politiche fondamentali per ridurre isolamento, garantire mobilità e rafforzare la coesione delle comunità montane.
Le date della conferenza programmatica
Vergato
Sabato 23 Maggio 2026
Centro Sociale Polivalente “Franco Nanni”
Via Fornaci, 343/h | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Adriano Gentilini PD Vergato | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Conclusioni | Simona Lembi Assemblea legislativa Regione E-R
Ore 13 | pranzo
Castiglione dei Pepoli
Sabato 6 Giugno 2026
Centro sociale culturale ricreativo castiglionese
Piazza del mercato, 1 | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Cesare Savigni Responsabile Montagna PD Bologna | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Conclusioni | Isabella Conti Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Regione Emilia-Romagna
Ore 13 | pranzo
Alto Reno (Silla)
Sabato 13 Giugno 2026
Sala Polivalente Silla
Via Giovanni XXIII, 17 | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Carlo Moruzzi Segretario PD Castel di Casio
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Contributo | Virginio Merola PD Camera dei Deputati
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Intervento | Giuseppe Nanni Sindaco Alto Reno Terme
Conclusioni | Luigi Tosiani Segretario PD Emilia-Romagna
Ore 13,30 | pranzo
Marzabotto | incontro conclusivo
Sabato 27 Giugno 2026
Teatro comunale
Via Giacomo Matteotti, 1 | Inizio ore 9 (mattina)
Presentazione | Luca Vignoli PD Marzabotto – Vice sindaco
Saluto | Enrico Di Stasi Segretario PD Bologna
Intervento | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione conclusione lavori | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Tavola rotonda | Primo Sacchetti FIOM CGIL | Cesare Savigni Responsabile Montagna PD Bologna | Maurizio Fabbri Presidente Assemblea Legislativa Regione Emilia-Romagna
Coordina | Barbara Franchi Sindaca di Lizzano in Belvedere
Interventi | Matteo Lepore Sindaco di Bologna | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Conclusioni | Chiara Braga Capogruppo PD Camera dei Deputati
Ore 13,00 | Conferenza Stampa
Ore 13,30 | pranzo

Riparte il dialogo tra Partito Democratico e mondo venatorio. Bene l’incontro sulla riforma della caccia del 17 maggio
Grande partecipazione ieri sera alla Casa di Quartiere Croce Coperta Papini di Bologna per l’incontro pubblico promosso dal Partito Democratico sul tema della riforma della legge sulla caccia e delle sue ricadute sul territorio bolognese.
L’iniziativa, che ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali, del mondo venatorio, agricolo e associativo, ha segnato un importante momento di confronto e ascolto reciproco, confermando la volontà di riaprire un dialogo serio e concreto tra il Partito Democratico e i soggetti impegnati nella gestione del territorio e della fauna selvatica.
Numerosa la partecipazione di cittadini, cacciatori, operatori agricoli, rappresentanti degli ATC e amministratori locali, a testimonianza di quanto il tema sia sentito e di quanto vi sia la necessità di uscire dalle contrapposizioni ideologiche per costruire soluzioni condivise.
Nel corso del dibattito sono emerse sensibilità e opinioni differenti, ma anche una diffusa consapevolezza: la gestione della fauna selvatica, il contenimento degli ungulati, la tutela delle attività agricole e la salvaguardia degli equilibri ambientali richiedono strumenti efficaci, competenze, risorse adeguate e soprattutto collaborazione tra istituzioni e territori.
Gli interventi dei parlamentari Stefano Vaccari e Virginio Merola, del consigliere regionale Maurizio Fabbri, insieme ai contributi dei rappresentanti degli ATC BO1, BO2 e BO3 e delle realtà territoriali presenti, hanno evidenziato la necessità di una riforma costruita sui dati scientifici, sul coinvolgimento reale dei territori e sul rispetto delle competenze locali.
Particolarmente apprezzato il clima dell’incontro, improntato al confronto costruttivo e alla ricerca di punti comuni, pur nella legittima diversità delle posizioni. È emersa con chiarezza la volontà di proseguire il percorso avviato ieri sera, mantenendo aperto un canale stabile di dialogo con il mondo venatorio e agricolo bolognese.
“Non servono slogan o contrapposizioni — è stato sottolineato nel corso della serata — ma una politica capace di ascoltare e di costruire risposte concrete ai problemi reali del territorio”.
L’incontro di Bologna rappresenta così un primo passo importante verso una nuova fase di confronto pubblico su temi che riguardano ambiente, sicurezza, agricoltura e gestione della fauna, con l’obiettivo di individuare soluzioni equilibrate e condivise nell’interesse della comunità.
Dare il giusto riconoscimento al lavoro sociale: al via un percorso di confronto con Terzo settore, sindacati e cooperazione
Mercoledì 20 maggio, alle ore 20.30, presso la sede della Fondazione Duemila in Piazza dell’Unità 4 a Bologna, il Partito Democratico di Bologna promuove l’incontro Dare il giusto riconoscimento al lavoro sociale, un primo momento di confronto pubblico dedicato al valore, alle condizioni e alle prospettive del lavoro sociale, a partire dal nostro territorio.
L’iniziativa rappresenta l’avvio di un percorso più ampio, che proseguirà con ulteriori appuntamenti dedicati al tema, in cui saranno coinvolti anche amministratrici e amministratori. L’obiettivo è avere una interlocuzione con tutte le persone e le realtà coinvolte nella cura, nell’inclusione e nel sostegno alle persone e alle comunità.
Il lavoro sociale rappresenta una componente fondamentale del welfare territoriale e quindi della coesione delle nostre comunità. Riconoscerne pienamente il ruolo e il valore significa affrontare questioni centrali: la qualità del lavoro, le condizioni contrattuali, la sostenibilità dei servizi, il rapporto tra pubblico, privato sociale e Terzo settore, il riconoscimento sociale e professionale di chi ogni giorno opera accanto alle persone più fragili e nei servizi essenziali.
L’incontro sarà condotto da Antonella Di Pietro ed Erika Ferranti, della Segreteria PD Bologna. Porteranno i saluti Enrico Di Stasi, Segretario PD Bologna, e Mery De Martino, della Segreteria PD Bologna.
Interverranno Alberto Alberani, del Forum del Terzo Settore Emilia-Romagna, Rossella Vigneri, portavoce del Forum Terzo Settore Bologna, Erika Capasso, delegata al Terzo settore e all’amministrazione condivisa del Comune di Bologna, Simonetta Donati, presidente CSAPSA, Marco Iacono, della Segreteria Funzione Pubblica CGIL Bologna, Stefano Franceschelli, Segretario generale CISL FP, e Manuel Michelacci, coordinatore UIL Bologna.
Hanno dato la disponibilità ad intervenire Daniela Freddi, Fabrizia Paltrinieri, Leonardo Callegari, Alessandro Mengoli, Emanuele Monaci, Arianna Lazzari. È possibile comunicare la proprioa disponibilità ad intervenire nell’auspicio di raccogliere il maggior numero possibile di voci e di contributi.
A seguire, si terrà un dibattito a microfono aperto, pensato per raccogliere ulteriori contributi, esperienze, proposte e sollecitazioni utili alla costruzione del percorso.

Sviluppo inclusivo e disabilità, il PD Bologna avvia il percorso “Cambiamo prospettiva”
È iniziato venerdì 15 maggio a Zola Predosa il percorso promosso dal Partito Democratico di Bologna dedicato allo sviluppo economico inclusivo intitolato “cambiamo prospettiva”.
La definizione di disabilità adottata dall’ONU che si trova nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) del 2006 ci aiuta in questo cambio di prospettiva. Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.
Questa definizione è importante perché supera l’idea che la disabilità sia soltanto una condizione individuale o medica: la disabilità nasce anche dall’interazione tra la persona e le barriere presenti nella società — fisiche, culturali, sociali, economiche o digitali.
Come PD riteniamo fondamentale affrontare il tema dello sviluppo economico inclusivo: costruire territori più accessibili significa creare comunità più forti, innovative e giuste, dove nessuno venga lasciato indietro e dove ogni persona possa contribuire con il proprio talento e le proprie competenze.
Il percorso proseguirà l’8 giugno a Granarolo con un nuovo appuntamento dedicato al tema del lavoro, dell’inserimento lavorativo e dei nuovi settori di business, per discutere di come creare occupazione di qualità e nuove opportunità realmente aperte a tutte e tutti
1° maggio a Bologna: salari, lavoro e diritti. Le proposte del PD e tutti i banchetti
Il 1° maggio è la giornata del lavoro, ma anche il momento per fare il punto su cosa sta succedendo nel Paese.
In questi anni i salari reali sono diminuiti mentre il costo della vita è cresciuto in modo significativo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: lavorare non basta più per vivere con tranquillità.
CON IL GOVERNO MELONI SALARI BASSI E PREZZI ALTISSIMI
Il governo Meloni ha lasciato crollare i salari reali (-9%) mentre il costo della spesa è salito (+25%).
Toccherà a noi introdurre il salario minimo legale e il rinnovo dei contratti per recuperare il potere d’acquisto.
CON IL GOVENO MELONI L’ECONOMIA SI È FERMATA
Con il governo Meloni la crescita è a zero e la produzione industriale è in calo da 3 anni: nessuna politica industriale, soprattutto da giugno ‘26 cioè da quando sarà finito l’effetto PNRR.
Toccherà a noi sviluppare un piano industriale nazionale su innovazione, transizione ecologica e lavoro di qualità.
CON IL GOVERNO MELONI SOLO TASSE ALTE E BOLLETTE ALLE STELLE
Il governo Meloni ha portato ad una pressione fiscale ai massimi da 12 anni e ad un costo dell’energia tra il più caro d’Europa.
Toccherà a noi tagliare il costo del lavoro e fare investimenti sulle rinnovabili per abbassare le bollette.
CON IL GOVERNO MELONI LAVORO POVERO E PRECARIETÀ SONO CRESCIUTI
Le scelte sbagliate del governo Meloni hanno portato a 4 milioni di lavoratori poveri senza salario minimo.
Toccherà a noi prevedere politiche di contrasto allo sfruttamento, fermando il part-time involontario e i contratti precari.
CON IL GOVERNO MELONI I GIOVANI SONO STATI COSTRETTI A PARTIRE
Il governo Meloni ha aumentato gli stage non pagati annullando ogni prospettiva giovanile: o lavori gratis o emigri.
Toccherà a noi abolire gli stage gratuiti, stabilizzando lavoro e diritto a restare in Italia.
IL GOVERNO MELONI HA PENALIZZATE LE DONNE NEL LAVORO
Le scelte sbagliate del governo Meloni hanno portato ad una diminuzione dell’occupazione femminile e della diffusione del part-time forzato.
Toccherà a noi occuparci di parità salariale e congedi paritari (5 mesi per entrambi i genitori).
IL GOVERNO MELONI È PER UNA SANITÀ IN BASE AL PORTAFOGLIO
Con il governo Meloni il numero di persone che ha rinunciato a curarsi è passata da 4,5 a 6 milioni.
Toccherà a noi investire più fondi alla sanità pubblica, assunzioni e riduzione delle liste d’attesa.
IL GOVERNO MELONI HA TAGLIATO SCUOLA E UNIVERSITÀ
Il governo Meloni ha tagliato fondi e previsto misure securitarie nelle scuole.
Toccherà a noi realizzare un scuola pubblica forte, libri e trasporti gratuiti, più investimenti in università e psicologi a supporto delle fragilità.
PER IL GOVERNO MELONI AMBIENTE E LAVORO SONO OCCASIONI PERSE
In questi 4 anni il governo ha rallentato le rinnovabili con gravi ritardi sulla transizione: persi investimenti e posti di lavoro.
Toccherà a noi sviluppare una strategia nazionale di energia pulita e creare lavoro stabile e sostenibile.
Come ogni anno il 1° maggio saremo in piazza dalla parte di chi lavora, di chi cerca un salario giusto, di chi chiede sicurezza, contratti veri, pari opportunità e un futuro nel proprio Paese.
Di seguito tutti i banchetti in città e provincia.
Città:
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- Borgo Panigale - Porto Saragozza - dalle 9,00 alle 12,00 - Festa della Libertà Parco Cevenini via Biancolelli 41
- Navile - Bolognina Centro - dalle 9,30 alle 11,30 - Piazza dell'Unità angolo Via Matteotti / Circolo ARCI Ippodromo via di Corticella 61
- Navile - I Cento Passi - dalle 9,30 alle 11,30 - Circolo PD - Via del Battiferro 2
- Navile - Lame - dalle 9,30 alle 11,30 - Edicola di Pescarola / Orti di Pescarola / Noce / Casa Gialla / Circolo PD via della Grazia 13/B
- Navile - Trentin Gandhi - dalle 9,30 alle 11,30 - Piazzetta Villa Torchi - via Colombarola 42 / Casa di Quartiere Croce Coperta - Via Papini 28
- Porto - Saragozza 2 Agosto 1980 - dalle 9.30 alle 12.30 - Circolo PD via Casarini 22
- Porto - Saragozza Andrea Costa - dalle 10.00 alle 12.00 - Circolo PD via Porrettana 85/D
- Porto - Saragozza Gramsci - dalle 9,00 alle 12,00 - Circolo PD via Pasubio 37
- Porto - Saragozza Passepartout - Pratello - dalle 9,00 alle 12,30 - Piazza Maggiore
- San Donato Centro - dalle 9.30 alle 11.30 - Casa del Popolo "Corazza" via Andreini 6
- San Donato Davide Orsini - dalle 10.00 alle 12.30 - Parco John Lennon vie del Lavoro
- Santo Stefano-Colli - dalle 10.00 alle 12.00 - via San Mamolo 111/A
- Savena - Mazzini - dalle 9,30 alle 12,00 - presso ARCI Benassi via Cavina 4
- Savena - San Ruffillo - dalle 9,30 alle 12,00 - Circolo PD via Abba 12/a
Provincia:
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- Budrio - dalle 10.00 alle 12.00 - Piazza Filopanti
- Casalecchio di Reno - dalle ore 11,30 - Casa dei Popoli via Cimarosa 107
- Castel D'Aiano - dalle 9,30 alle 12,00 - davanti al Municipio Piazza Nanni Levera 12
- Castel Maggiore - dalle 9,30 alle 12,00 - Sede PD via Gramsci 167
- Castenaso - dalle 10.00 alle 12.00 - Via Nasica Tosarelli capoluogo e Villanova di Castenaso
- Crevalcore - dalle 9,00 alle 12,30 - Sede PD via Matteotti 40 / ARCI Caselle via del Papa 47
- Granarolo - dalle 9.30 alle 11.30 - Circolo PD via San Donato 27 - Quarto / Municipio di Granarolo via San Donato 199
- Minerbio - dalle 10.00 alle 12.00 - Parco 2 Agosto
- Monzuno - dalle 9.30 alle 12.30 - Piazza XXIV Maggio / Piazza della Libertà - Vado
- Pianoro - dalle 10.00 alle 12.00 - Corso Esperanto - Pianoro Nuovo / Circolo ARCI "Al Butghen" con SPI-CGIL - Botteghino
- Sala Bolognese - Calderara di Reno - ore 12,30 - Centro Feste Ivo Degli Esposti - via dei Bersaglieri 7 Osteria Nuova - Sala Bolognese
- San Giovanni in Persiceto - dalle 9.00 alle 12 - Piazza del Popolo / ore 12,30 - FestUnità via Sicilia 1, San Matteo della Decima
- San Lazzaro - dalle 10.00 alle 13.00- ARCI San Lazzaro via Bellaria 7
- Sant'Agata Bolognese - dalle 9,00 alle 12,30 - Festa Unità di Sant' Agata
- Sasso Marconi - ore 12,30 - Festa Unità Parco del Chiù - Pontecchio Marconi
- Valsamoggia - dalle 11,30 - Centro Feste Calcara
- Vergato - dalle 9,30 alle 12,00 - Piazza Capitani della Montagna
- Zola Predosa - dalle 9,00 alle 12,00 - Circolo PD via Risorgimento 284/a - Lavino / Edicola di Riale / Centro Ilaria Alpi via Matilde di Canossa 2/b Ponte Ronca
Qui a Bologna noi facciamo così. La campagna per l’adesione al PD di Bologna
Parte da qui la campagna di tesseramento 2026 del Partito Democratico di Bologna: dalle scelte fatte in questi anni e dal modo in cui questa città affronta i problemi concreti.
Bologna è una comunità che ha investito su mobilità sostenibile, servizi, cultura e inclusione. Una città che prova a tenere insieme sviluppo e diritti, attenzione alle persone e qualità della vita. Un percorso che richiede continuità, responsabilità e la capacità di ascoltare.
Qual è l’ispirazione?
“Qui a Bologna noi facciamo così” ripropone, in chiave bolognese, lo scritto di Pericle “Discorso agli Ateniesi del 431 a.C.”, per valorizzare un modo di amministrare che parte dai bisogni reali e costruisce risposte nel tempo, con serietà e senza semplificazioni.
Ecco, quindi, che vogliamo ripartire da ciò che è stato fatto, ma soprattutto da quello che possiamo continuare a costruire insieme. Il tesseramento è anche un momento di apertura. Un’occasione per allargare la partecipazione, per incontrare persone nuove, per mettere in connessione esperienze, idee e punti di vista diversi. Non è solo adesione, ma uno spazio in cui confrontarsi e contribuire.
Quando si allarga la partecipazione, le scelte sono più forti e più radicate nella città. Per questo vogliamo continuare a costruire una comunità politica aperta, capace di coinvolgere e ascoltare.
La politica, per noi, parte da qui: dai territori, dalle relazioni, dalla volontà di costruire insieme.
Qui a Bologna noi facciamo così. E vogliamo continuare a farlo insieme.
Scritte offensive e minacce di morte al sindaco Lepore: grave episodio di violenza, si abbassinoi toni
Stanotte la sede della Federazione del Partito Democratico di Bologna, in via Andreini, è stata vandalizzata con un gesto gravissimo e vigliacco che qualifica chiaramente chi lo ha compiuto. Scritte oltraggiose e minacce, fino ad arrivare a gravi intimidazioni di morte nei confronti del sindaco Matteo Lepore, rappresentano l’espressione di una frangia violenta e antidemocratica che nulla ha a che fare con il confronto civile.
Il contenuto delle scritte evidenzia anche un preoccupante distacco dalla realtà cittadina. In questo senso è particolarmente inquietante la presenza del triangolo rosso rovesciato accanto al nome del sindaco, simbolo carico di significati che richiama linguaggi e pratiche che Bologna ha sempre respinto.
Allo stesso modo, la scritta “il Pilastro vi guarda con odio” tenta strumentalmente di attribuire a un intero quartiere il pensiero di pochi individui isolati. È una rappresentazione falsa: il Pilastro è una comunità viva, plurale, che ogni giorno si confronta e dialoga con le istituzioni e con il Partito Democratico.
Da settimane assistiamo a un’escalation di scritte e atti di odio nei confronti di partiti e amministratori. Per questo rivolgiamo un appello netto: si abbassino i toni. Il confronto politico, anche duro, non può mai degenerare in intimidazione o violenza.
Bologna ha sempre dato prova di civiltà democratica, facendo del pluralismo e del dialogo il proprio tratto distintivo. Metodi e ideologie antidemocratiche e squadristiche saranno sempre condannati e respinti. Bologna, Medaglia d’oro della Resistenza, non darà mai spazio a queste derive: non avranno cittadinanza e non passeranno.
Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna
Dopo il voto, continua la mobilitazione: le iniziative sul territorio
Dopo la straordinaria mobilitazione che ha attraversato tutta la città metropolitana di Bologna in occasione della campagna referendaria, continua l'impegno dei nostri circoli e di tutto il gruppo dirigente bolognese, con momenti di di riflessione e confronto ...e anche qualche brindisi per festeggiare e ripartire.
Nelle scorse settimane volontarie e volontari, circoli e realtà associative hanno animato il territorio con iniziative pubbliche, incontri e banchetti informativi, contribuendo a costruire una partecipazione ampia e diffusa. Un impegno collettivo che ha coinvolto l’intera comunità democratica e che rappresenta un patrimonio politico e umano da cui ripartire.
Ora si apre una nuova fase: quella dell’analisi del voto e della discussione pubblica. Comprendere i risultati, leggere le dinamiche emerse nei territori, confrontarsi sulle scelte politiche e sulle prospettive future è un passaggio fondamentale per rafforzare l’azione politica e costruire le prossime sfide.
Per questo il Partito Democratico di Bologna promuove una serie di iniziative e incontri. Momenti di confronto che hanno l’obiettivo di tenere insieme analisi e proposta. Non si tratta solo di interpretare un risultato elettorale, ma di continuare un percorso di partecipazione e di impegno che ha visto Bologna protagonista. Da qui si riparte: dall’ascolto, dal confronto e dalla volontà di costruire risposte forti e credibili.
Bologna ha detto NO. Le parole del segretario provinciale Enrico Di Stasi
Un risultato che ci riempie di grande gioia, sia dal punto di vista dell'affluenza, una delle più alte mai viste, che ovviamente dal punto di vista dell'esito. Bologna e l'Emilia Romagna hanno, come sempre, dato un contributo determinante e una spinta formidabile all'esito del referendum che mette al riparo la giustizia, la nostra Costituzione e tutti i cittadini dall'ingerenza del potere politico nella magistratura.
Il risultato manda un messaggio chiaro e netto anche al governo Meloni che dovrà riflettere e al più presto su quello che è il reale sentimento del Paese.
Questo però è un messaggio importante anche per il centro-sinistra e per l'opposizione che, su messaggi chiari e di valore, può costituire un'alternativa per questo Paese. Il risultato di questo referendum dimostra in modo cristallino che c'è una larghissima parte del Paese, la maggioranza, che condivide tutta una serie di valori e una visione del Paese che non è quella di chi è al governo e che si è sentita chiamata a una battaglia per la Costituzione.
Voglio ringraziare il Partito Democratico, il suo gruppo dirigente, le iscritte e gli iscritti per l’importante lavoro che abbiamo fatto all'interno del comitato per il no al referendum e anche i fuori sede per il loro impegno che ha vanificato l'escamotage del governo per tenere fuori i giovani studenti dal voto.
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna




















