Morte di Fakir al Pilastro. Le parole del segretario Di Stasi e l'adesione all'incontro in piazza di lunedì 20 luglio
Bologna cambia: avanti con ascolto, cura e responsabilità. Le parole del segretario Di Stasi
In questi anni Bologna ha vissuto una stagione straordinaria di cambiamento. L’Amministrazione guidata da Matteo Lepore ha avuto il coraggio di cogliere fino in fondo un’occasione che difficilmente si ripresenterà: investimenti pubblici senza precedenti, il PNRR, nuove infrastrutture, interventi sulla mobilità, sui quartieri, sulle scuole, sugli spazi pubblici e sulla qualità urbana.
Come Partito Democratico rivendichiamo questa scelta. Governare significa anche assumersi la responsabilità di decisioni difficili pensando alla città dei prossimi dieci o vent’anni. Bologna aveva bisogno di affrontare nodi aperti da molto tempo e questo percorso è stato possibile grazie a una visione e al coraggio di realizzarla.
Allo stesso tempo dobbiamo ascoltare quello che una parte della città ci sta dicendo. Una trasformazione così profonda porta inevitabilmente con sé fatica, preoccupazioni e anche critiche. I cantieri, i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, le difficoltà vissute da cittadini e attività economiche non possono essere considerati semplicemente un prezzo da pagare. La buona politica deve saper spiegare, ma soprattutto deve saper ascoltare.
Il Partito Democratico vuole svolgere esattamente questo ruolo: sostenere con convinzione il progetto di cambiamento della città, ma mantenere un rapporto costante con le persone, raccogliere problemi, correggere dove serve, migliorare le risposte. Un partito utile non è quello che applaude soltanto: è quello che aiuta una comunità ad attraversare le trasformazioni senza lasciare indietro nessuno.
Ora inizia una fase altrettanto importante: quella della cura. Le grandi trasformazioni devono essere accompagnate da un’attenzione ancora più forte alla città di tutti i giorni: la manutenzione degli spazi pubblici, la pulizia, il decoro, la qualità dei quartieri, la sicurezza e la vivibilità delle strade e delle piazze. Perché una città cambia davvero quando alle grandi opere si affianca la capacità di rispondere anche ai bisogni quotidiani delle persone.
Nei prossimi mesi molti cantieri diventeranno opere, servizi, collegamenti migliori e nuovi spazi per vivere Bologna. La sfida sarà fare in modo che ogni cittadina e ogni cittadino possa riconoscersi in questi cambiamenti e percepirne concretamente i benefici.
Per questo saremo ancora di più nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nei circoli, nelle strade: per ascoltare, migliorare e costruire insieme la Bologna che verrà.
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna
Risultati, temi e materiali di Apperò, l'Appennino al futuro
La Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese si è conclusa a Marzabotto dopo un percorso di ascolto e confronto che ha attraversato diversi territori della montagna bolognese.
Dagli incontri di Vergato, Castiglione dei Pepoli, Alto Reno Terme e Marzabotto sono emerse proposte, criticità e priorità condivise su sanità territoriale, scuola, mobilità, lavoro, sviluppo sostenibile, servizi pubblici, casa, digitalizzazione e contrasto allo spopolamento.
In questa pagina sono raccolti il documento programmatico, i materiali del percorso, il comunicato conclusivo e alcuni contributi emersi durante l’iniziativa.
Il percorso della Conferenza programmatica
La Conferenza programmatica si è articolata in quattro appuntamenti nei territori dell’Appennino bolognese:
Vergato – primo incontro di avvio del percorso, dedicato all’ascolto delle comunità locali e delle principali criticità territoriali.
Castiglione dei Pepoli – secondo appuntamento, con un focus sui servizi, sulle opportunità di sviluppo e sul ruolo dei comuni montani.
Alto Reno Terme – terza tappa del confronto, dedicata al lavoro, alla sanità, alla mobilità e alle infrastrutture materiali e digitali.
Marzabotto – appuntamento conclusivo, con la restituzione politica del percorso e il confronto tra istituzioni, amministratori, rappresentanti del territorio, sindacati e parlamentari.
Un percorso pensato per trasformare l’ascolto in proposta politica, partendo dai bisogni reali delle persone che vivono, lavorano e costruiscono comunità nell’Appennino.
I temi emersi dal confronto
Dal percorso sono emerse alcune priorità chiare per il futuro dell’Appennino bolognese.
La prima riguarda i servizi essenziali: sanità territoriale, scuola, trasporto pubblico, presidi amministrativi e accesso ai servizi non possono essere considerati allo stesso modo in città e in montagna. Dove le distanze sono maggiori, servono strumenti specifici e risorse adeguate.
Un secondo tema riguarda il lavoro e lo sviluppo locale. L’Appennino può essere un territorio attrattivo per imprese, giovani, lavoro da remoto, turismo sostenibile, filiere produttive locali e nuove economie legate alla qualità ambientale e sociale dei luoghi.
Centrale anche la questione della mobilità e delle infrastrutture, materiali e digitali. Senza collegamenti efficienti, banda larga, manutenzione del territorio e accessibilità, ogni politica di rilancio rischia di restare incompleta.
Infine, il confronto ha messo in evidenza il tema della fiducia nelle istituzioni. Quando un servizio arretra, quando un presidio chiude, quando un comune piccolo viene lasciato solo davanti a procedure complesse, si indebolisce il legame tra cittadini e istituzioni. Per questo servono politiche pubbliche capaci di riconoscere la specificità della montagna e accompagnare concretamente i territori.
Nei quattro incontri sono intervenuti:
- Enrico Di Stasi – Segretario provinciale Pd Bologna
- Cesare Savigni – Segretario Pd Appennino
- Valentina Cuppi – Presidente Unione Comuni dell’Appennino
- Igor Taruffi – Responsabile Organizzazione nazionale Pd
- Matteo Lepore – Sindaco di Bologna e della Città metropolitana
- Chiara Braga – Capogruppo Pd Camera dei Deputati
- Andrea De Maria – Parlamentare Pd
- Luca Vignoli – Vicesindaco Marzabotto
- Maurizio Fabbri – Consigliere regionale
- Simone Selmi – Segretario Fiom Cgil Bologna
- Gianluigi Bovini – Demografico e statistico
- Erika Ferranti – PD Bologna
- Alice Morotti – Assessora Scuola Casalecchio
- Chiara Berti – PD Bologna
- Adriano Gentilini – PD Vergato
- Simona Lembi – Assemblea Legislativa E-R
- Isabella Conti – Assessora Regione E-R
- Carlo Moruzzi – Segretario PD Castel di Casio
- Virginio Merola – Parlamentare Pd
- Giuseppe Nanni – Sindaco Alto Reno Terme
“Questa Conferenza programmatica dimostra – ha sottolineato Di Stasi – una cosa importante: il Partito Democratico vuole tornare a fare fino in fondo il proprio mestiere. Non limitarsi a commentare i problemi, ma ascoltare i territori, costruire una visione e trasformare le esigenze delle persone in scelte pubbliche. L’Appennino non è una periferia della Città metropolitana. È una parte essenziale della sua identità e del suo futuro. Se la montagna si spopola, se perde servizi, lavoro e opportunità, si indebolisce tutta Bologna. Se invece cresce l’Appennino, cresce l’intera comunità metropolitana”.
“Vivere in Appennino – ha messo in chiaro Savigni – deve voler dire avere gli stessi diritti fondamentali di chi vive in città, anche quando garantire quei diritti costa di più e richiede soluzioni diverse. Per questo serve una politica nazionale e regionale che assuma la differenza territoriale come criterio di giustizia. Da questa convinzione, nasce la Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese: un percorso di ascolto, confronto e progettazione condivisa che mette al centro i territori, le comunità e le loro energie”. “La prossimità – aggiunge – va ricostruita con strumenti nuovi: bandi specifici, procedure semplici, risorse accessibili anche ai comuni più piccoli e accompagnamento amministrativo. Serve inoltre un rapporto diverso con aziende partecipate e gestori dei servizi pubblici: l’interesse dei cittadini deve essere perseguito prima della logica del solo risultato economico. Dove un servizio arretra, arretra anche la fiducia nelle istituzioni”.
“Il rilancio delle aree interne per il Pd è una priorità strategica, ambientale e sociale – ha assicurato l’onorevole Braga -. Non basta la logica assistenziale del bonus una tantum”. “L’Italia sarà più forte, competitiva e giusta – sottolinea – solo se saprà ricucire le distanze tra centro e periferia, tra città e territori interni. Perché non esistono cittadini di serie A e di serie B”. “Occorre investire in sanità territoriale, istruzione, mobilità e infrastrutture digitali e rafforzare i servizi pubblici essenziali – sottolinea – affinché nessun cittadino sia costretto a lasciare il proprio territorio. In questo senso si è mossa la nostra iniziativa legislativa che prevede inoltre strumenti per sostenere l’occupazione e l’imprenditoria locale, con incentivi per le imprese, misure per favorire il lavoro da remoto e agevolazioni per l’acquisto della prima casa”.
“La nostra alternativa di governo ha uno dei suoi elementi fondamentali nelle proposte per le aree interne della montagna – ha rimarcato De Maria -. Il Governo sta facendo il contrario, con proposte di legge senza una efficace copertura finanziaria, con una riclassificazione dei comuni montani che penalizza il territorio e con la sostanziale accettazione di inevitabilità del declino delle aree interne”. “Occorre garantire – ha aggiunto – una vera parità di diritti ed opportunità per tutti, in ogni area del Paese. Su questo abbiamo messo in campo una proposta di legge e lavorato su iniziative legislative che sono arrivate in Aula. Ci sono tante opportunità e potenzialità che possono e devono essere sostenute e valorizzate”.
Ringraziamo il Resto del Carlino Bologna per lo spazio e l’attenzione dedicata all’iniziativa.
—> Qui anche l’articolo online

Ustica, il Pd di Bologna: “Dopo 46 anni servono verità e giustizia”
Il 27 giugno 1980, il DC-9 Itavia, decollato da Bologna con 81 persone a bordo, precipitava nel mare di Ustica, coinvolto in un episodio di guerra aerea, come acclarato dal giudice Rosario Priore nella sua sentenza-ordinanza del 1999. I parenti delle vittime chiedono ancora oggi, dopo 46 anni, che si arrivi alla verità completa su questa strage e che venga fatta giustizia.
La magistratura romana è chiamata a decidere sulla richiesta di archiviazione, da parte della Procura, dell’inchiesta penale su Ustica. Il Pd di Bologna chiede con forza, sostenendo le motivazioni dell’Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, guidata da Daria Bonfietti, che l’inchiesta prosegua e non venga archiviata, che non si rinunci alla ricerca della giustizia e che il nostro Governo faccia il suo dovere e ottenga sostegno e risposte dai Paesi amici e da quelli della Nato, per arrivare finalmente, dopo 46 anni, alla verità. Il Paese e i familiari delle vittime ne hanno diritto e ne ha diritto la città di Bologna, colpita da una ferita mai rimarginata.
Domani, sabato 27 giugno alle 11.30, a Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i parenti delle vittime. Oltre al sindaco, interverrà la presidente dell'Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube del Comune di Bologna.
"La memoria non si archivia", invece, è il titolo della XVII edizione di 'Attorno al Museo', la rassegna promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dalla Fondazione Museo per la Memoria di Ustica che, dal 27 giugno al 10 agosto al Parco della Zucca, intreccerà musica, teatro, danza, letteratura e performance, con l'obiettivo di tenere viva la memoria.
I progetti e le iniziative del gruppo “PD Bologna per Gaza”
Solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica per Gaza, a partire dal territorio bolognese.
Il gruppo “PD Bologna per Gaza” nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale.
In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo.

I nostri obiettivi per una rete bolognese di solidarietà, informazione e pace:
- promuovere nei circoli e sul territorio il progetto di adozione a distanza “Ore Felici per i bambini di Gaza”;
- sostenere il lavoro delle donne palestinesi di Al-Najdah e le esperienze di autodeterminazione e mutuo aiuto;
- creare una rete bolognese per condividere materiali, iniziative e strumenti di informazione;
- mantenere l’attenzione pubblica sulla situazione a Gaza, in Palestina e nei territori occupati;
- costruire relazioni con associazioni, realtà del terzo settore e iniziative di pace.
Adozioni a distanza per bambine e bambini di Gaza
Il progetto di Anbamed “Ore Felici per i bambini di Gaza” è un programma di adozioni a distanza rivolto a bambine e bambini orfani della Striscia di Gaza, presi in custodia dall’associazione delle donne palestinesi Al-Najdah – Soccorso Sociale.
Per il gruppo “PD Bologna per Gaza”, questo progetto unisce due aspetti fondamentali: da un lato il sostegno concreto all’infanzia colpita dalla guerra; dall’altro il riconoscimento del ruolo delle donne palestinesi che, anche in condizioni estreme, continuano a costruire cura, educazione, protezione e legami comunitari.
Secondo Anbamed, dopo la distruzione delle sedi e degli asili di Al-Najdah, l’associazione ha continuato ad adattare i propri programmi alla nuova situazione, mantenendo attività di sostegno, distribuzione di acqua potabile, pasti caldi, corsi, laboratori e spazi di gioco per bambine e bambini. (Anbamed)
Come attivare un’adozione a distanza
Le modalità indicate da Anbamed per sostenere il progetto sono:
- adozione a distanza di una bambina o di un bambino: 600 euro l’anno, pari a 50 euro al mese;
- un pasto al giorno per una famiglia per un mese: 50 euro una tantum. (Anbamed)
Per informazioni e adesioni: anbamedaps@gmail.com
L’adozione può essere attivata anche in gruppo.
Esempio: 50 euro l’anno per 12 persone / 30 euro l’anno per 20 persone
“Strega!”: una fiaba per sostenere i bambini di Gaza
Tra i materiali e le iniziative nate a sostegno del progetto “Ore Felici per i bambini di Gaza” c’è anche il libro Strega! di Mia Lecomte, edito da Mesogea nel 2026. È una fiaba per bambine e bambini, ma anche un gesto concreto di solidarietà: il libro contribuisce infatti a finanziare il programma di adozioni a distanza di bambine e bambini gazawi promosso da Anbamed APS e dall’associazione palestinese Al-Najdah.
Strega! è un libro illustrato e bilingue: la prima parte è in italiano, la seconda in arabo. È pensato per creare un filo di relazione tra i bambini di Gaza e i bambini italiani, attraverso il linguaggio della fiaba, dell’immaginazione e della cura. Le illustrazioni sono state realizzate da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federico Pagnucco e Andrea Rivoli, che hanno donato il proprio lavoro al progetto.
La storia racconta di una bambina convinta di essere una strega, che prova a distruggere animali, cielo, alberi e umani, senza riuscirci. La “strega millenaria” fallisce nel suo intento di annullare la vita: e proprio da questo fallimento nasce il senso più profondo della fiaba, che si chiude con una festa di compleanno per i suoi mille anni.
Il libro è legato al lavoro di Al-Najdah, associazione di donne palestinesi che, nonostante la distruzione delle proprie sedi e delle strutture dedicate all’infanzia, continua a garantire attività educative, cura, gioco e sostegno psicologico a bambine e bambini di Gaza.

Approfondisci:
Recensione a Mia Lecomte, Strega! — Lab Politiche e Culture
https://www.labpolitiche.it/recensione-a-mia-lecomte-strega/
Come partecipare al Gruppo PD Bologna per Gaza
Chi vuole contribuire può farlo in diversi modi:
- aderendo a un’adozione a distanza, singolarmente o in gruppo;
- contribuendo al sostegno alimentare per una famiglia;
- acquistando Strega! un libro per bambini di Mia Lecomte, pensato per i bambini Gazawi
- partecipando alle iniziative pubbliche;
- promuovendo incontri nei circoli PD e nei quartieri;
- condividendo materiali e approfondimenti;
- aiutando a costruire una rete bolognese stabile di solidarietà.
Per informazioni e collaborazioni: pdbolognapergaza@gmail.com
Per restare aggiornati su iniziative e futuri appuntamenti: PD Bologna per Gaza
Sostegno alle donne di Al-Najdah
Al-Najdah è un’associazione nata dall’iniziativa di donne palestinesi impegnate nell’autonomia economica, nella protezione dell’infanzia, nell’educazione e nella difesa dei diritti delle donne. (Anbamed)
Nasce a Beirut nel 1977, dopo il massacro di Tal Zaatar. Fin dall’inizio si costituisce come esperienza di organizzazione autonoma di donne palestinesi, impegnate nel lavoro, nella formazione professionale, nella cura dei figli e nella costruzione di indipendenza economica e sociale. (Anbamed)
Nel tempo l’associazione ha sviluppato laboratori, corsi di formazione, asili nido, scuole materne e attività di sostegno nei campi profughi palestinesi e libanesi. Nel 1981 coinvolgeva oltre 1.100 donne palestinesi e libanesi nei campi profughi. (Anbamed)
Oggi Al-Najdah continua a operare a Gaza in condizioni drammatiche, mantenendo attività di protezione dell’infanzia, sostegno psicologico, educazione, gioco e assistenza materiale, anche dopo la distruzione di sedi e strutture operative. (Anbamed)

Materiali e approfondimenti
Che cos’è Al-Najdah
La storia dell’associazione, nata a Beirut nel 1977, e il lavoro delle donne palestinesi per autonomia, formazione, protezione dell’infanzia e diritti.
Link: (Anbamed)
Al-Najdah: malgrado le ferite
Un approfondimento sul lavoro dell’associazione a Gaza dopo la distruzione delle sedi, con le attività di sostegno all’infanzia, pasti caldi, acqua potabile, corsi e spazi gioco.
Link: (Anbamed)
“Sorriso di speranza” a Mawassi
Un racconto della giornata ricreativa organizzata a Mawassi, nel sud di Gaza, per bambine e bambini con disabilità e vittime della guerra. (Anbamed)
Link: (Anbamed)

Archivio delle iniziative pubbliche realizzate
Bologna–Gaza
Giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.00
Sala Fondazione 2000, Piazza dell’Unità 4
Incontro pubblico dedicato al programma di adozioni di orfani gazawi, al sostegno alle donne di Gaza e alla cooperazione internazionale tra Emilia-Romagna e Gaza. Intervengono Farid Adly, giornalista e direttore di Anbamed; Antonella Di Pietro, Segreteria PD Bologna; Luca Rizzo Nervo, delegato per immigrazione e cooperazione internazionale; coordina Valeria Ribani. Durante l’iniziativa è prevista anche la vendita della pubblicazione “Strega” di Anbamed, a sostegno del progetto.
NOTA: non essendo riusciti a collegarci con Giorgio Monti, medico e coordinatore Emergency Gaza, è stato proiettato il servizio della BBC dall’interno di un ospedale di Gaza che fatica a fornire assistenza ai neonati (clicca qui per vederlo).
Incontro con Farid Adly
17 marzo, ore 18.00
Fondazione Duemila, Piazza dell’Unità 4
Un momento di aggiornamento sulla situazione a Gaza con Farid Adly, direttore della newsletter di Anbamed. L’incontro affronta anche il tema dell’adozione a distanza di bambini gazawi, su cui il gruppo “PD per Gaza” si sta impegnando.

Bo per te – Tu per Bo: la campagna di ascolto per la Bologna del futuro
Il Partito Democratico di Bologna promuove “Bo per te – Tu per Bo”, una campagna di ascolto e partecipazione per la Bologna del futuro da costruire insieme a cittadine e cittadini, con le idee, le sollecitazioni e i suggerimenti di tutte e tutti.
Cosa può fare Bologna per te? E cosa puoi fare tu per Bologna?
Tante idee per una città che sta cambiando ogni giorno: nei quartieri, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle associazioni.
Una città che cresce, che affronta sfide nuove e che deve continuare a tenere insieme sviluppo, coesione sociale, sicurezza e qualità della vita.
Vogliamo ascoltare chi vive Bologna ogni giorno, perché ci abita, ci studia, ci lavora o la attraversa.
Vogliamo raccogliere idee, proposte, bisogni e anche critiche: le migliori politiche nascono dal confronto, dal dialogo e dall’impegno delle persone.
Saremo nei quartieri, nelle piazze e nei luoghi della città
Saremo in tutti i quartieri, nelle piazze, nei mercati, nei parchi con gazebo e banchetti dedicati, dove sarà possibile compilare un breve questionario con le proposte per la città.
Sarà possibile partecipare anche online, attraverso il sito pdbologna.org.
Tutte e tutti insieme possiamo costruire una città migliore.
Aiutaci a farlo: la tua opinione conta.
Ci vediamo qui per l’avvio della campagna
- Giovedì 11 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Mercato di via Beolco – Andreini (San Donato) - Venerdì 12 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Sabato 13 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Giardini della Lunetta Gamberini (Santo Stefano, zona Murri) - Sabato 13 giugno | Dalle 10:00 alle 12:30
Coop Repubblica via Casciarolo 3 (San Donato) - Domenica 14 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Lunedì 15 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Incrocio via London / via Bentini, lato edicola (Navile) - Giovedì 18 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00
Coop via Massarenti 102 (San Vitale) - Venerdì 19 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) - Sabato 20 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Via Sergiu Celibidache 3a (Navile) - Sabato 20 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) -
Giovedì 25 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00Centro commerciale Pilastro, Via Luigi Pirandello 14-18 (San Donato, zona Pilastro)

Il PD Bologna condanna la presentazione a Molinella del libro su Mussolini e il fascismo
Il Partito Democratico di Bologna esprime ferma condanna per la presentazione a Molinella del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini dedicato a "Mussolini e il fascismo".
Una scelta grave e provocatoria, tanto più nella data del discorso con cui Giacomo Matteotti denunciò le violenze fasciste, pagando poi con la vita il suo coraggio.
Molinella è terra di antifascismo, di cooperazione, di lotte sociali e democratiche, segnata dalla violenza squadrista e dalla repressione del regime. La sua storia, da Giuseppe Massarenti alla Resistenza, merita rispetto, non offese.
Siamo al fianco di ANPI Bologna, Arci Bologna e CGIL Bologna nel denunciare questa iniziativa e nel difendere la memoria democratica della nostra comunità.
Il fascismo è fuori dalla Costituzione: ogni tentativo di riabilitarlo o normalizzarlo va isolato con chiarezza. Bologna e il suo territorio continueranno a stare dalla parte della libertà, della democrazia e dell’antifascismo.
Le Feste dell’Unità entrano nel vivo
Le Feste dell’Unità non si sono mai fermate. Anche nei mesi invernali, nei circoli, nei centri festa, nelle case del popolo, nei quartieri e nei comuni della Città metropolitana, sono continuati gli appuntamenti, le cene, le iniziative politiche e i momenti di confronto.
Ora, con l’arrivo della stagione estiva, si entra nella fase più intensa: quella delle feste all’aperto, dei parchi, degli stand gastronomici, della musica, dei dibattiti e delle tante occasioni di incontro che attraversano Bologna e il territorio metropolitano.
Le Feste dell’Unità sono da sempre uno spazio popolare e politico insieme. Sono luoghi in cui si mangia, si ascolta musica, si incontrano persone, ma soprattutto si discute del presente e del futuro delle nostre comunità. Diritti, pace, lavoro, ambiente, servizi, sanità, scuola, casa, democrazia e partecipazione saranno al centro di tante iniziative pubbliche, con amministratori, rappresentanti istituzionali, associazioni, sindacati, realtà civiche e cittadini.
Dietro ogni festa c’è il lavoro di una comunità larga: volontarie e volontari, circoli, militanti, amministratori, simpatizzanti e tante persone che dedicano tempo ed energie per costruire spazi aperti, accoglienti e vivi.
È questa la forza delle Feste dell’Unità: tenere insieme politica e socialità, discussione e convivialità, radicamento territoriale e partecipazione democratica.
Quest’anno la stagione porta con sé anche ritorni importanti, Velodromo in Festa torna in città dopo 13 anni, e conferma una presenza diffusa in tutta la città metropolitana: dai quartieri di Bologna alla pianura, dall’Appennino alla cintura, con iniziative diverse ma unite dallo stesso obiettivo: continuare a costruire comunità, ascolto e partecipazione.
Le Feste dell’Unità sono un pezzo importante della storia democratica del nostro territorio, ma non sono solo memoria: sono ancora oggi uno strumento concreto per incontrarsi, confrontarsi e immaginare insieme la Bologna e la città metropolitana dei prossimi anni.
Clicca qui e consulta l’elenco completo delle Feste dell’Unità in programma.
Dopo il successo dello scorso anno, Festa provinciale de l’Unità 2026 di Bologna torna al Parco Cevenini!
Dal 27 agosto al 20 settembre una nuova edizione fatta di conferme e novità: incontri, partecipazione, musica, comunità e tanta voglia di stare insieme.
Un appuntamento che parla alla città e al territorio metropolitano, costruito come sempre grazie all’impegno di tutta la comunità democratica: volontarie, volontari, circoli, amministratrici e amministratori locali.

Flotilla Gaza, il Pd di Bologna: “Gli attivisti bolognesi rientrino subito a casa e in sicurezza”
Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu, i tre attivisti del bolognese trattenuti da Israele dopo l’operazione contro le imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza per portare aiuti umanitari devono rientrare immediatamente a casa e in sicurezza, insieme a tutti gli altri.
Il Pd di Bologna si unisce all'appello dei sindaci e degli amministratori della Città Metropolitana di Bologna e alla condanna nei confronti delle azioni illegali del governo israeliano in acque internazionali, governo che sta sottoponendo gli attivisti a una detenzione illegale, in completa violazione del diritto internazionale.
Gli attivisti del bolognese sono Alessio Catanzaro del Comune di Budrio, Francesco Gilli del Comune di Grizzana Morandi e Ilaria Mancosu del Comune di Bologna. Il Pd di Bologna si stringe vicino alle loro famiglie e si mette a loro disposizione, seguendo le vicende dei nostri attivisti, ora per ora, con apprensione e partecipazione.
Apperò! L'appennino al futuro. Un percorso di ascolto e proposta promosso dal Gruppo PD alla Camera
Sta per prendere il via la Conferenza programmatica sulla montagna bolognese 2026, organizzato dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati “Italia Democratica e Progressista” con l’obiettivo di costruire un confronto ampio, concreto e radicato nei territori.
L’Appennino bolognese è una parte fondamentale della Città metropolitana e della regione: non un’area marginale, ma un territorio decisivo per pensare il futuro dei servizi, del lavoro, della mobilità, della sanità, della scuola e dello sviluppo sostenibile.
Per questo la Conferenza nasce come un percorso di ascolto e proposta, capace di coinvolgere amministratori, associazioni, sindacati, imprese, realtà sociali e cittadini. Un lavoro collettivo che parte dai bisogni concreti delle comunità dell’Appennino per trasformarli in politiche pubbliche, impegni istituzionali e scelte condivise.
Perché una conferenza programmatica sull’Appennino bolognese
L’Appennino non è una periferia da difendere, ma è una parte vitale del futuro della Città metropolitana di Bologna e della nostra regione.
Da questa convinzione nasce la Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese: un percorso di ascolto, confronto e progettazione condivisa che mette al centro i territori, le comunità e le loro energie.
Quattro appuntamenti territoriali nelle diverse aree dell’Appennino, e poi un evento conclusivo; un lavoro condiviso che coinvolge amministratori, associazioni, sindacati, imprese, realtà sociali e cittadini; un metodo partecipato, che parte dai bisogni concreti e dalle esperienze locali per costruire proposte credibili e politiche pubbliche all’altezza delle sfide che abbiamo davanti.
I lavori si articolano attorno a grandi temi che intrecciano diritti, sviluppo e coesione: sanità e sociale, scuola e formazione, servizi e lavoro, sicurezza, viabilità e trasporti, sviluppo sostenibile.
Sono leve decisive per contrastare lo spopolamento, ridurre le disuguaglianze territoriali e rendere l’Appennino un luogo in cui vivere, lavorare e costruire futuro.
Questa Conferenza rappresenta il contributo del PD (Gruppo Camera dei Deputati) per un impegno politico che riguarda tutte le istituzioni e le forze politiche: dare voce ai territori e trasformarla in scelte concrete.
I temi della conferenza programmatica
Sanità e sociale
Garantire il diritto alla salute in Appennino significa rafforzare la sanità territoriale, i servizi di prossimità e l’integrazione socio-sanitaria. In un territorio segnato da invecchiamento, cronicità e fragilità sociali, servono medici di base, assistenza domiciliare, welfare di comunità e un uso intelligente della tecnologia per ridurre distanze e disuguaglianze.
Scuola e formazione
La scuola è un presidio essenziale di comunità e futuro. Difendere le scuole di montagna, garantire continuità didattica, ridurre il pendolarismo e rafforzare il legame tra istruzione, formazione professionale e lavoro significa contrastare lo spopolamento e offrire opportunità concrete alle nuove generazioni.
Servizi, lavoro, ambiente
Servizi essenziali e lavoro dignitoso sono condizioni fondamentali per vivere e restare in Appennino. Occorre contrastare la perdita di servizi di prossimità, il lavoro povero e la precarietà, integrando politiche del lavoro, sviluppo locale e sostenibilità ambientale. Cooperative di comunità, imprese sociali, gestione forestale, turismo lento e innovazione possono diventare leve di buona occupazione, cura del territorio e coesione sociale.
Sicurezza, viabilità e trasporti
La sicurezza va intesa come sicurezza delle persone, del territorio e delle infrastrutture. Prevenzione del dissesto idrogeologico, manutenzione, presidio umano, strade e collegamenti sicuri sono politiche fondamentali per ridurre isolamento, garantire mobilità e rafforzare la coesione delle comunità montane.
Le date della conferenza programmatica
Vergato
Sabato 23 Maggio 2026
Centro Sociale Polivalente “Franco Nanni”
Via Fornaci, 343/h | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Adriano Gentilini PD Vergato | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Conclusioni | Simona Lembi Assemblea legislativa Regione E-R
Ore 13 | pranzo
Castiglione dei Pepoli
Sabato 6 Giugno 2026
Centro sociale culturale ricreativo castiglionese
Piazza del mercato, 1 | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Cesare Savigni Responsabile Montagna PD Bologna | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Conclusioni | Isabella Conti Assessora a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Regione Emilia-Romagna
Ore 13 | pranzo
Alto Reno (Silla)
Sabato 13 Giugno 2026
Sala Polivalente Silla
Via Giovanni XXIII, 17 | Inizio ore 8,30 (mattina)
Presentazione | Carlo Moruzzi Segretario PD Castel di Casio
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Contributo | Virginio Merola PD Camera dei Deputati
Relazione dei gruppi di lavoro e dibattito
Sanità e sociale | Erika Ferranti Segreteria PD Bologna
Scuola e formazione | Alice Morotti Assessora Scuola Casalecchio
Servizi, lavoro, ambiente | Chiara Berti Segreteria PD Bologna
Sicurezza, viabilità, trasporti | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Intervento | Giuseppe Nanni Sindaco Alto Reno Terme
Conclusioni | Luigi Tosiani Segretario PD Emilia-Romagna
Ore 13,30 | pranzo
Marzabotto | incontro conclusivo
Sabato 27 Giugno 2026
Teatro comunale
Via Giacomo Matteotti, 1 | Inizio ore 9 (mattina)
Presentazione | Luca Vignoli PD Marzabotto – Vice sindaco
Saluto | Enrico Di Stasi Segretario PD Bologna
Intervento | Maurizio Fabbri Consigliere regionale
Relazione | Gianluigi Bovini demografo e statistico
Relazione conclusione lavori | Valentina Cuppi Presidente Unione Comuni dell’Appennino
Tavola rotonda | Simone Selmi Segretario FIOM CGIL Bolgona | Cesare Savigni Responsabile Montagna PD Bologna | Maurizio Fabbri Consigliere regionale | Barbara Franchi Sindaca di Lizzano in Belvedere
Coordina | Benedetta Manca Giornalista
Video | Matteo Lepore Sindaco di Bologna
Intervento | Andrea De Maria PD Camera dei Deputati
Conclusioni | Chiara Braga Capogruppo PD Camera dei Deputati
Ore 13,00 | Conferenza Stampa
Ore 13,30 | pranzo





















