Dalla Festa al web. Il ricco programma di Casadeipensieri online

Proponiamo qui le registrazioni integrali di tutti gli incontri promossi dalla Festa dell’Unità di Bologna in modalità esclusivamente online. Davvero prestigiosi gli ospiti e importanti gli argomenti.

Possiamo ricordare il dialogo con Majd Al-Assar sulla sua testimonianza di vita e scrittura da Gaza. Anna Foa è una delle intellettuali più impegnate e autorevoli, ha presentato il suo libro: “Mai più”. Prezioso il confronto sull’assassinio di Piersanti Mattarella, con Miguel Gotor, Pierluigi Castagnetti e Giorgio Tonelli. Elena Kostioukovitch è  la notissima traduttrice di Umberto Eco nel mondo slavo: un onore averla con noi. La Targa Volponi a Renata Colorni, il dialogo sul libro di Ester Parri: “Il ricordo è l’unica difesa” e quello per il centenario di Gobetti, con David Bidussa, Valdo Spini e altri,  sono state occasioni per parlare di storie dell’editoria e delle vicende di vita di grandi protagonisti, punti di riferimento oggi più che mai.Con Roberto Della Seta ed Emanuele Felice abbiamo parlato delle prospettive dell’ambientalismo.Titti Marrone e Gianluca Morozzi, con Barbara Baraldi, sono stati fra gli scrittori intervenuti, cosi la poetessa Azzurra D’Agostino.

Qui l’elenco con i link. Preghiamo tutti coloro che ne guarderanno uno o più, o tutti, di mettere un like sotto i video. Ci aiuterà nella diffusione.

Un cordiale saluto,

Enrico Di Stasi, segretario Pd Bologna

—

Casadeipensieri online 2026

https://www.youtube.com/watch?v=VOA2rZLRniE
Majd Al-Assar “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” Garzanti ed.
Autrice: Majd Al-Assar
Con Alessandro Castellari
Conduce: Anne Drerup
Interprete e commento: Cecilia Clementel
29 Agosto Canale di Casa dei pensieri

https://youtu.be/pWH78vQGu6g Anna Foa “Mai più”,
un libro di Anna Foa, Laterza ed.
Ne discutono con l’autrice: Arturo Marzano, Gabriele Nissim
Conduce Rita Monticelli
2 Settembre Canale di Casa dei pensieri

https://youtu.be/Dy6P45tqBas Azzurra D’Agostino
Incontro sulla poesia di: Azzurra d’Agostino
Con: Michele Ortore, Vincenzo Bagnoli
Conduce Roberto Dall’Olio
Di A. D’Agostino : “Cosmic latte” Marcos y Marcos ed.
3 Settembre Canale di Casa dei pensieri

https://www.youtube.com/watch?v=hU1yPXPM_Pw Roberto Della Seta
Emanuele Felice
L’assoluta urgenza dell’ambientalismo e i suoi problemi
Dialogo con Roberto Della Seta, autore de ‘Il paradosso verde’ (Laterza ed.).
Intervengono Emanuele Felice e Alessandro Albano
Conduce Adriana Lo Cascio
4 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://youtu.be/7MGoOHVAxo0 Gianluca Morozzi
“Despero. Il peggior chitarrista del mondo e le sue storie”
Con Gianluca Morozzi e Barbara Baraldi
8 settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://www.youtube.com/watch?v=sOoSSHIsvCU Miguel Gotor
Pierluigi Castagnetti
“L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Einaudi ed.
di: Miguel Gotor. Ne discutono con l’autore Pierluigi Castagnetti e Giorgio Tonelli
Conduce Mariaraffaella Ferri
10 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://youtu.be/niymDVrRdug Ester Parri
Un libro di Ester Parri: “Il ricordo è l’unica difesa”, Solferino ed.
Ne parlano Francesca Parri, Andrea Ricciardi, Federica Montevecchi, Andrea Gurioli,
Virginio Merola, Massimo Meliconi
11 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://youtu.be/fT9mmSEhUiI
Targa Volponi a Renata Colorni.
Con Roberto Chiesi, Marco A. Bazzocchi. Introduce Davide Ferrari
15 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://youtu.be/ec0MnQi7HCc
Piero Gobetti, 100 anni.
Interventi di David Bidussa, Mirco Dondi, Valdo Spini,
Graziella Giorgi
Conduce Massimo Meliconi
Di D. Bidussa: ‘Pensare futuro. Come ricominciare senza ripetersi’, Feltrinelli ed.
16 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://www.youtube.com/watch?v=bo39LBgAZVs
Elena Kostioukovitch
“Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni”, La nave di Teseo ed.
Con: Elena Kostioukovitch, autrice, Gian Mario Anselmi
Conduce Luigi Gravagnuolo
17 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

https://youtu.be/MNVxsnOBhy4
Titti Marrone
Interviene Elena Kostioukovitch
Di T. Marrone: ‘Primmamore’, Feltrinelli ed.
17 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA

Altri incontri registrati

https://www.youtube.com/watch?v=SBCFU0NRBuI&feature=youtu.be
Casadeipensieri2026. Dedica e ricordo
di Federico Enriques ed Anna Hilbe.
Interventi di Guido Armellini ed Alessandro Gamberini.
28 Agosto

https://www.youtube.com/watch?v=B0GKxZStoMc
Casadeipensieri2026.Presentazione del libro “Che vuol dire sinistra?” di Giuseppe Giliberti, ed. Intra. Ne discutono con l’autore: Antonio Cantaro, Sara Accorsi, Pasquale Rizzo, Tommaso Malpensa.
18 Settembre Canale dell’associazione ESPERIENZA


Castel Maggiore fuori dall'Unione sull'urbanistica. La posizione del PD Bologna e dei circoli di Reno Galliera

Il Partito Democratico di Bologna esprime forte preoccupazione per la scelta dell’amministrazione comunale di Castel Maggiore di uscire dalla gestione associata dell’Urbanistica dell’Unione Reno Galliera, proprio mentre è in corso il percorso per la costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale.

È importante riconoscere il grande lavoro svolto dalle amministratrici e dagli amministratori del Partito Democratico dell’Unione Reno Galliera, che stanno costruendo, insieme, un PUG ambizioso e condiviso, per arrivare alla sua approvazione e dimostrare concretamente il valore della cooperazione tra i Comuni.

Non consideriamo, questa, una semplice scelta organizzativa da parte dell’Amministrazione di Castel Maggiore. Riguarda il modo in cui immaginiamo il futuro dei nostri Comuni e la capacità di affrontare, insieme, questioni che non si fermano ai confini amministrativi: urbanistica, casa, mobilità, servizi, sviluppo economico e tutela del territorio.

Comprendiamo, quindi, le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali, che hanno chiesto al sindaco Vignoli di mantenere la delega all’Unione e di promuovere il confronto tra Comuni e cittadini in una condivisa definizione del Piano.

Per questo chiediamo all’amministrazione di Castel Maggiore di rivedere questa scelta e di riaprire un confronto con l’Unione, con gli altri Comuni, con i sindacati e le associazioni di categoria, evitando decisioni unilaterali che potrebbero portare a una progressiva frammentazione.

In una fase, nella quale, i Comuni hanno meno risorse e sono chiamati ad affrontare problemi sempre più complessi, abbiamo bisogno di maggiore cooperazione, non di tornare ciascuno dentro i propri confini.

La nostra posizione è chiara: le differenze tra i Comuni sono una ricchezza che può essere valorizzata pienamente proprio attraverso strumenti istituzionali capaci di tenerle insieme. L’Unione Reno Galliera è il risultato di un percorso costruito nel tempo e crediamo che prima di interromperne parti significative sia necessario valutare attentamente effetti e conseguenze, in tal senso facciamo nostre le preoccupazioni di Cgil, Cisl e Uil.

Purtroppo prendiamo atto che le preoccupazioni che, come Partito Democratico, avevamo già manifestato in campagna elettorale erano fondate: la “nuova” amministrazione sta portando avanti una linea politica che rischia di isolare Castel Maggiore, intenzione già in passato manifestata, a più riprese, da chi l’ha sostenuta .

Il PD di Bologna lavorerà perché prevalgano il dialogo e la responsabilità istituzionale. L’Unione Reno Galliera è un patrimonio del territorio: va migliorata e rafforzata, non indebolita.

Partito Democratico di Bologna
Segretario PD Unione Reno Galliera – Federico Piva
Segretario PD Argelato – Matteo Meogrossi
Segretario PD Bentivoglio – Marco Liotta
Segretaria PD Castel D’Argile – Stefania Del Buono
Segretario PD Castel Maggiore – Andrea Pareschi
Segretario PD Galliera – Daniele Labbate
Segretaria PD Pieve di Cento – Linda Rossi
Segretario PD San Giorgio di Piano – Matteo Corbo
Segretaria PD San Pietro in Casale – Raffaella Raimondi

[foto tratta dal portale Turismo in Pianura]


Subito la ZES (Zona economica speciale) per l’Appennino bolognese. FIRMA QUI

LA PETIZIONE IN SINTESI:

  • Una crisi strutturale: la vicenda Gaggio Tech è il segnale più recente delle difficoltà che da anni indeboliscono il tessuto produttivo e occupazionale dell’Appennino.
  • Una Zona Economica Speciale: la petizione chiede al Governo di istituire una ZES per l’Appennino bolognese o misure straordinarie equivalenti.
  • Più sostegno alle imprese: sgravi fiscali, crediti d’imposta e agevolazioni sul costo del lavoro per chi investe e mantiene la produzione in montagna.
  • Procedure più semplici: una forte semplificazione amministrativa per favorire nuovi investimenti e rendere il territorio più competitivo.
  • Infrastrutture e servizi: un piano di investimenti per viabilità, trasporto pubblico, collegamenti digitali e servizi essenziali, così da difendere il lavoro e contrastare lo spopolamento.

Firma la petizione

Il Partito Democratico di Bologna lancia una petizione per chiedere al Governo l’istituzione di una Zona Economica Speciale per l’Appennino bolognese, o comunque l’introduzione di un regime straordinario di sostegno equivalente, capace di difendere il lavoro, sostenere le imprese e attrarre nuovi investimenti.

La crisi che sta attraversando la montagna bolognese non può più essere affrontata come una successione di singole vertenze. La vicenda della Gaggio Tech è soltanto l’ultimo segnale di una difficoltà che viene da lontano: negli ultimi anni chiusure e ridimensionamenti di importanti realtà manifatturiere hanno indebolito il tessuto produttivo e occupazionale dell’Appennino, con conseguenze che riguardano non soltanto i lavoratori coinvolti, ma il futuro stesso di intere comunità.

«Non vogliamo rassegnarci a un Appennino nel quale ogni crisi industriale significa perdere posti di lavoro, competenze e abitanti – dichiara il segretario provinciale del Partito Democrativo Enrico Di Stasi – La montagna bolognese ha una storia industriale importante, professionalità di grande valore e imprese che continuano a investire. Ha bisogno però di strumenti straordinari per poter competere e per attrarre nuovi investimenti. Per questo chiediamo al Governo di riconoscere la specificità di questo territorio e di intervenire concretamente».

La proposta nasce anche dal lavoro svolto nei mesi scorsi con la Conferenza programmatica “Appennino al futuro”, promossa dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera, che tra maggio e giugno ha attraversato diversi Comuni della montagna coinvolgendo amministratori, sindacati, imprese e cittadini.

Con la petizione il PD chiede sgravi e crediti d’imposta per chi investe e mantiene la produzione in Appennino, una forte semplificazione delle procedure amministrative, agevolazioni sul costo del lavoro e un piano di investimenti sulle infrastrutture, sulla viabilità, sui collegamenti digitali, sul trasporto pubblico e sui servizi essenziali.

Come ribadisce il segretario Di Stasi, «la questione non riguarda soltanto come intervenire quando un’azienda entra in crisi. Dobbiamo creare le condizioni perché le imprese scelgano di restare in Appennino e perché altre decidano di venire a investire qui. Difendere il lavoro significa anche contrastare lo spopolamento: senza occupazione, servizi e infrastrutture non c’è futuro per la montagna.

Con questa petizione vogliamo coinvolgere cittadini, lavoratori, imprese, amministratori e forze sociali e portare al Governo una richiesta chiara: l’Appennino bolognese non chiede assistenza, chiede gli strumenti per competere, produrre e creare lavoro. Su questo vogliamo costruire una battaglia comune di tutto il territorio».


La petizione

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro delle Imprese e del Made in Italy

PER UNA ZONA ECONOMICA SPECIALE NELL’APPENNINO BOLOGNESE

L’Appennino bolognese sta attraversando una gravissima crisi industriale e occupazionale.

La recente e dolorosa vicenda della Gaggio Tech rappresenta soltanto l’ultimo episodio di un progressivo indebolimento del tessuto produttivo che sta colpendo duramente il nostro territorio. Negli ultimi anni, la chiusura e il ridimensionamento di storiche realtà manifatturiere hanno messo in difficoltà centinaia di famiglie, impoverito il tessuto economico locale e aggravato il rischio di spopolamento della montagna.

Non possiamo lasciare soli i cittadini, i lavoratori e le imprese dell’Appennino. Questo territorio possiede competenze, professionalità, una solida tradizione manifatturiera e infrastrutture produttive che possono e devono essere rilanciate. Un patrimonio che rischia di andare disperso senza un intervento straordinario dello Stato.

L’Appennino bolognese ha bisogno di strumenti concreti per difendere il lavoro esistente, attrarre nuovi investimenti e costruire nuove opportunità di sviluppo.

Questa richiesta nasce anche dal percorso avviato con la Conferenza programmatica “Appennino al futuro”, promossa dal Gruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati tra maggio e giugno 2026. Un percorso di ascolto che ha attraversato i Comuni della montagna, da Vergato ad Alto Reno Terme, da Castiglione dei Pepoli a Marzabotto, coinvolgendo amministratori, organizzazioni sindacali, imprese e cittadini.

Da quel confronto è emersa con forza la necessità di mettere in campo misure straordinarie per sostenere il lavoro, rilanciare gli investimenti e garantire uno sviluppo duraturo e sostenibile dell’Appennino.

Per dare seguito a quel percorso e contrastare il declino industriale e demografico della montagna serve oggi uno strumento economico forte e concreto.

La nostra richiesta

I sottoscritti cittadini, lavoratori e rappresentanti del territorio chiedono al Governo e alle istituzioni competenti:

•⁠ ⁠L’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) per l’Appennino bolognese, o comunque l’introduzione di un regime straordinario di sostegno equivalente, capace di riconoscere le condizioni di svantaggio delle aree montane e di favorire nuovi investimenti produttivi.

•⁠ ⁠Sgravi fiscali e credito d’imposta per gli investimenti, sostenendo l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e strutture e prevedendo agevolazioni per le imprese che decidono di investire, insediarsi o mantenere la propria produzione nel territorio montano.

•⁠ ⁠Una forte semplificazione delle procedure amministrative, attraverso strumenti analoghi a quelli previsti nelle Zone Economiche Speciali, con autorizzazioni più rapide e corsie preferenziali per gli investimenti produttivi, così da rendere l’Appennino bolognese più competitivo e attrattivo per gli investitori nazionali e internazionali.

•⁠ ⁠La riduzione del costo del lavoro nelle aree montane, attraverso specifiche agevolazioni contributive per le imprese, finalizzate alla salvaguardia dei posti di lavoro esistenti e alla creazione di nuova occupazione stabile, con particolare attenzione ai giovani e alle donne.

•⁠ ⁠Un piano straordinario di investimenti infrastrutturali, per potenziare le reti viarie, i collegamenti digitali, il trasporto pubblico e i servizi essenziali. Condizioni indispensabili per consentire alle imprese di restare, a nuove attività di insediarsi e alle persone di continuare a vivere e lavorare in montagna.

L’Appennino bolognese non chiede assistenza. Chiede gli strumenti per competere, produrre e creare lavoro.

Difendere il lavoro in montagna significa difendere il futuro di un intero territorio.

Non lasciamo che l’Appennino perda imprese, lavoro e abitanti.
Firmiamo per il suo futuro.


Il programma della Festa de l'Unità provinciale 2026

Incontri politici e culturali, spettacoli, svago e socialità. Qui puoi consultare tutto il ricco programma giorno per giorno, scorrendo la pagina o scaricando il pdf.

Ci vediamo al Parco Maurizio Cevenini!

Clicca qui per scaricare il programma e i menù dei ristoranti

I menù dei ristoranti della Festa de l’Unità di Bologna 2026

La Festa de l’Unità di Bologna è anche un’occasione per ritrovarsi a tavola. Anche quest’anno l’offerta gastronomica attraversa territori, tradizioni e sapori diversi: dalla cucina emiliana alle specialità pugliesi e toscane, dai piatti piemontesi al tartufo al pesce, fino alle proposte vegetariane e vegane, alle crescentine e ai dolci.

Tanti ristoranti e stand, gestiti grazie al lavoro delle volontarie e dei volontari, con menù diversi per scegliere ogni sera qualcosa di nuovo.

I ristoranti sono aperti tutti i giorni, tranne il lunedì, a partire dalle ore 19. Il lunedì la festa è chiusa.

Sono previste anche alcune aperture straordinarie a pranzo:

  • domenica 30 agosto saranno aperti Bertoldo e Pesce Borgo;
  • domenica 6 settembre Libera Sapori di Puglia e Antica Ricetta;
  • sabato 12 settembre Pesce Borgo;
  • domenica 13 settembre Libera Sapori di Puglia e Montagna Navile;
  • domenica 20 settembre Bertoldo e Pesce Borgo.

Qui trovate tutti i menù della Festa.

Stand 4

Bertoldo

Antipasti freddi

  • Salumi misti – pancetta, prosciutto crudo, salame, formaggio e sottaceti
  • Crostini misti
  • Misto formaggi e marmellate
  • Roastbeef con insalata russa

Primi

  • Tortellini in brodo
  • Tortellini alla panna
  • Lasagne alla bolognese
  • Tortelloni zucchine e gamberi con zafferano
  • Tortelloni al ragù
  • Gramigna al ragù di salsiccia
  • Tagliatelle al ragù
  • Pasta alla Norma
  • Polenta
  • Polenta scondita
  • Polenta al ragù
  • Polenta con funghi
  • Polenta al ragù e salsiccia

Secondi

  • Galletto amburghese con patate fritte
  • Guancialino di maiale brasato al miele con tortino di patate
  • Trippa alla bolognese
  • Cotoletta alla bolognese con prosciutto crudo e fusione di Parmigiano
  • Tagliata di manzo con rosmarino e sale
  • Grigliata mista con patate – costoline, salsiccia, pancetta, capocollo
  • Costoline di maiale con patate fritte
  • Salsiccia ai ferri con patate fritte
  • Tomino con verdure grigliate

Contorni

  • Patate fritte
  • Insalata mista
  • Friggione
  • Verdure grigliate

Dolci

  • Sorbetto
  • Budino all’amaretto
  • Torta di riso
  • Semifreddo allo yogurt con frutti di bosco
  • Salame di cioccolato
  • Cantucci al vin santo

Stand 6

Ristorante Tartufo delle Langhe

Antipasti

  • Sformato di verdure con parmigiano e tartufo
  • Battuta di fassona Piemontese al Tartufo
  • Crostone ai porcini

Primi

  • Tris Piemontese al tartufo – Risotto, Tagliolini, Agnolotti del plin
  • Risotto con fonduta
  • Risotto con fonduta e tartufo
  • Fonduta di Formaggio e tartufo
  • Tagliolini al Nebbiolo con salsa di vino e tartufo
  • Tagliolini al tartufo
  • Maccheroncini al torchio con salsa al brasato
  • Agnolotti del plin al sugo d’arrosto
  • Pasta in bianco o pomodoro

Secondi

  • Brasato al Barolo
  • Filetto di fesa di fassona al tartufo
  • Suprema di Faraona al vino e tartufo
  • Uova al tegamino con tartufo
  • Cotoletta di pollo
  • Cocotte di Porcini trifolati

Contorni

  • Ratatui – melanzane, zucchine, peperoni, pomodori
  • Patate fritte
  • Patate al forno
  • Insalata fantasia

Dolci

  • Bonet alla nocciola
  • Tiramisu
  • Semifreddo al torrone
  • Zuppa inglese

Stand 10

Pesce Borgo

Antipasti di pesce

  • Cozze alla tarantina
  • Gamberoni alla valenciana
  • Bocconcini di pesce spada con misticanza

Primi di pesce

  • Risotto del marinaio
  • Paccheri al sapore di mare
  • Tagliolini con pesce spada e pomodorini
  • Passatelli alla marinara

Primi tradizionali

  • Tortelloni ricotta e spinaci, burro e oro

Secondi di pesce

  • Fritto misto
  • Spiedini misti – 2 calamari e 2 gamberi
  • Mini grigliata – 2 spiedini di gamberi e calamari, filetto di orata e gamberoni
  • Grigliatina di filetti misti – orata, gallinella, sgombro
  • Orata – 2 filetti
  • Grigliata reale – gamberone, filetti di orata, sgombro, gallinella, anguilla, spiedini di gamberi e calamari

Secondi tradizionali

  • Straccetti di manzo
  • Tomino con cicoria

Contorni

  • Patate al forno
  • Insalata mista
  • Cicoria saltata in padella

Stand 11

Osteria Toscana Antica Ricetta

Antipasti

  • Misto di Crostini Caldi – La “Bischera”: salamino di cinghiale, panzanella, crostino con mousse di ceci, torta ai carciofi, formaggio cremoso alle erbe

Primi

  • Pappardelle al cinghiale
  • Pici cacio e pepe
  • Lasagne della casa al ragù bianco con salsiccia, verdure e funghi
  • Tris di minestre
  • Pasta e fagioli
  • Pappa al pomodoro
  • Bis di zuppe

Secondi

  • Spezzatino di cinghiale con polenta
  • Guanciale di vitello maremmano al Chianti con polentina
  • Coccio di trippa alla Toscana
  • Rosticciana con contorno Toscano
  • Sformatino di formaggio con verdure al forno

Piatti freddi

  • Tagliere misto di salumi e formaggi Toscani

Braceria

  • Fiorentina da 750 gr
  • Costata di manzo da 450 gr
  • Tagliata di manzo, rucola e Grana

Contorni

  • Coccio di fagioli all’uccelletto
  • Verdure al forno
  • Patate fritte
  • Insalata mista
  • Panzanella fredda

Dolci e frutta

Da richiedere al servizio.


Stand 19

Sapori di Puglia in collaborazione con Libera Bologna

Antipasti

  • Le Masserie – Crostini con burrata e acciughe del Cantabrico, caciocavallo con miele, nodino di mozzarella, zucchina marinata, olive di Cerignola, taralli, pomodori secchi
  • Il casereccio – Friselline con pomodorini, cetrioli e basilico; capocollo di Martina Franca, focaccia barese, polpette di carne, polpette di uova, involtini di melanzane con ricotta forte
  • Melanzane ripiene alla pugliese

Primi

  • Orecchiette alle cime di rapa
  • Ciceri e tria – Zuppa di ceci con la tria, pasta fresca di grano duro
  • Cavatelli al sugo con braciola – Involtino di manzo con pancetta e pecorino
  • Tiella di riso – riso, patate e cozze
  • Fave e cicoria con crostini di pane

Secondi

  • Bombette con patate fritte – Involtini di capocollo di maiale farciti con formaggio, cotti alla griglia
  • Fritto misto di pesce con verdure
  • Cozze alla tarantina
  • Parmigiana di melanzane pugliese

Contorni

  • Patate fritte
  • Friggitelli con pomodorini
  • Cicoria ripassata

Dolci

  • Pasticciotto leccese
  • Dita degli apostoli – Una sottile omelette farcita con ricotta, gocce di cioccolato, cannella e scorza di agrumi
  • Sporcamuss – Pasta sfoglia farcita con crema chantilly e amarene
  • Granita di mandorle

Stand 20

Trattoria da Noi – La Montagna e Il Navile

Antipasti

  • Antipasto Emiliano – prosciutto crudo, mortadella, salame, parmigiano, salsa criolla e tigelle

Primi

  • Tagliatelle al ragù montanaro
  • Tagliatelle al ragù di cinghiale
  • Tortelloni burro e salvia
  • Maccheroncini ai funghi porcini

Polente

Disponibili come primo o secondo:

  • Polenta con ragù montanaro
  • Polenta con spezzatino di cinghiale
  • Polenta ai funghi porcini
  • Polenta con Squacquerone

Secondi

  • Cotoletta alla montanara – formaggio, prosciutto crudo, funghi a lamella
  • Costoline di agnello con patate
  • Tagliata di manzo al sale e rosmarino
  • Tagliata di manzo ai funghi porcini
  • Castrato
  • Stinco con patate

Contorni

  • Insalata mista
  • Patate al forno

Dolci

  • Crème caramel
  • Salame di cioccolato
  • Zuccherini Montanari con calicino di rosso amabile

Stand 21

Borgo Veg

Proposte vegetariane

  • Tortellacci del frate ai funghi porcini e noci
  • Cordon blue di melanzane alla parmigiana
  • Friggione con tigelle

Proposte vegane

  • Rose rosse di patate con crema di piselli
  • Gnocchetti all’ortolana
  • Crepes di ceci al radicchio rosso e mandorle
  • Couscous estivo con verdure, capperi, olive e guacamole
  • Panzerotti con friggione
  • Verdure al forno

Stand 21 – Crescentine

Crescentine e tigelle

  • Tagliere Cevenini – crescentine, tigelle, salumi, pecorino e friggione
  • Crescentina vuota
  • Crescentina farcita doppia – prosciutto, mortadella, salame, coppa di testa, squacquerone e rucola, formaggio Pecorino, verdure, Nutella
  • Aggiunta Pecorino
  • Crescentina speciale con prosciutto crudo, pecorino e funghi porcini
  • Crescentina speciale con prosciutto crudo, squacquerone e rucola
  • Tigella vuota
  • Tigella farcita – prosciutto, mortadella, salame, coppa di testa, pesto, formaggio Pecorino, Nutella

Stand 22

Pasticceria del Borgo

  • Bombolone con crema
  • Peschina con Nutella o crema
  • Raviola fritta con Nutella e mascarpone
  • Maritozzo con panna
  • Torta di tagliatelle
  • Torta Tenerina
  • Zuppa Inglese
  • Fiordilatte al caffè
  • Tiramisù veg

Iscriviti alla newsletter del Partito Democratico di Bologna

Un nuovo spazio per rimanere aggiornati sulle attività, le iniziative e il lavoro politico del Partito Democratico di Bologna.

La newsletter raccoglie i principali aggiornamenti sulle campagne, sulle mobilitazioni e sugli appuntamenti pubblici promossi dal PD Bologna. Uno strumento per conoscere le iniziative in programma, seguire i temi al centro del confronto politico e approfondire il lavoro portato avanti nei quartieri, nei circoli e nei Comuni della Città metropolitana.

Racconteremo le proposte che riguardano Bologna e il suo territorio: dai servizi pubblici al lavoro, dai diritti alla sostenibilità, dalla sanità alla scuola, dalla cultura alla partecipazione. Troveranno spazio anche le Feste dell’Unità, gli incontri pubblici, le campagne di ascolto e tutte le occasioni attraverso cui la nostra comunità politica è presente e attiva sul territorio.

La newsletter vuole offrire un punto di riferimento semplice e accessibile per orientarsi tra il lavoro svolto, le iniziative future e i principali temi del dibattito cittadino e metropolitano.

È rivolta a tutte le persone interessate a conoscere più da vicino le nostre attività, le nostre proposte e il contributo che vogliamo dare al futuro di Bologna e della sua area metropolitana.


Casadeipensieri 2026, tutto il programma e le registrazioni degli appuntamenti online

“La pace solo vero investimento per il futuro”

Rassegna culturale internazionale diretta da Davide Ferrari, trentaseiesima edizione.

QUI IL PROGRAMMA

A SEGUIRE, TUTTE LE REGISTRAZIONI DEGLI APPUNTAMENTI ONLINE

Quest'anno, nell'ambito di Casadeipensieri alla Festa dell'Unità di Bologna, si sono svolte iniziative esclusivamente online con un programma che ci pare interessante e con relatori e relatrici di notevole livello. Qui l'elenco con i link:

https://youtu.be/VOA2rZLRniE
Majd Al-Assar “Il mio cuore libero. La forza di una madre di Gaza” Garzanti ed.
Con Alessandro Castellari
Conduce: Anne Drerup
Interprete e commento: Cecilia Clementel
29 Agosto

https://youtu.be/pWH78vQGu6g
“Mai più”, un libro di Anna Foa, Laterza ed.
Ne discutono con l’autrice: Arturo Marzano, Gabriele Nissim
Conduce Rita Monticelli
2 Settembre

https://youtu.be/Dy6P45tqBas
Incontro sulla poesia di: Azzurra d’Agostino
Con: Michele Ortore, Vincenzo Bagnoli
Conduce Roberto Dall’Olio
Di A. D’Agostino : “Cosmic latte” Marcos y Marcos ed.
3 Settembre

https://www.youtube.com/watch?v=hU1yPXPM_Pw
L’assoluta urgenza dell’ambientalismo e i suoi problemi
Dialogo con Roberto Della Seta, autore de ‘Il paradosso verde’ (Laterza ed.).
Intervengono Emanuele Felice e Alessandro Albano
Conduce Adriana Lo Cascio
4 Settembre

https://youtu.be/7MGoOHVAxo0
“Despero. Il peggior chitarrista del mondo e le sue storie”
Con Gianluca Morozzi e Barbara Baraldi
8 settembre

https://www.youtube.com/watch?v=sOoSSHIsvCU
“L’omicidio di Piersanti Mattarella”, Einaudi ed.
di: Miguel Gotor. Ne discutono con l’autore Pierluigi Castagnetti e Giorgio Tonelli
Conduce Mariaraffaella Ferri
10 Settembre

https://youtu.be/niymDVrRdug
Un libro di Ester Parri: “Il ricordo è l’unica difesa”, Solferino ed.
Ne parlano Francesca Parri, Andrea Ricciardi, Federica Montevecchi, Andrea Gurioli,
Virginio Merola, Massimo Meliconi
11 Settembre

https://youtu.be/fT9mmSEhUiI
Targa Volponi a Renata Colorni.
Con Roberto Chiesi, Marco A. Bazzocchi. Introduce Davide Ferrari
15 Settembre

https://youtu.be/ec0MnQi7HCc
Piero Gobetti, 100 anni.
Interventi di David Bidussa, Mirco Dondi, Valdo Spini,
Graziella Giorgi
Conduce Massimo Meliconi
Di D. Bidussa: ‘Pensare futuro. Come ricominciare senza ripetersi’, Feltrinelli ed.
16 Settembre

https://www.youtube.com/watch?v=bo39LBgAZVs“Tradurre Umberto Eco mentre scoppiano le rivoluzioni”, La nave di Teseo ed.
Con: Elena Kostioukovitch, autrice, Gian Mario Anselmi
Conduce Luigi Gravagnuolo
17 Settembre

https://youtu.be/MNVxsnOBhy4
Interviene Elena Kostioukovitch
Di Titti Marrone: ‘Primmamore’, Feltrinelli ed.
17 Settembre

Altri incontri registrati

https://www.facebook.com/groups/1089966571062646/posts/28732318276400770
Dedica e ricordo di Federico Enriques ed Anna Hilbe.
Interventi di Guido Armellini ed Alessandro Gamberini.
28 Agosto

https://www.youtube.com/watch?v=B0GKxZStoMc
Presentazione del libro "Che vuol dire sinistra?" di Giuseppe Giliberti, ed. Intra
Ne discutono con l'autore: Antonio Cantaro, Sara Accorsi, Pasquale Rizzo, Tommaso Malpensa.
18 Settembre


 

COMUNICATO STAMPA, agosto 2026

Casadeipensieri si conferma alla Festa dell'Unità di Bologna, al Parco Cevenini, dal 27 agosto al 20 di settembre.

Per la prima volta la "colonna" delle iniziative in presenza sarà affiancata da "Casadeipensieri ONLINE", una vera e propria rassegna nella rassegna.

Gli incontri online saranno di particolare pregio, sviluppando una vera e propria cavalcata nella storia dell'Italia democratica, da Gobetti (16 set.) a Piersanti Mattarella (10 set.)  ad Ustica. Fra gli online incontriamo Roberto Della Seta ed Emanuele Felice, (4 set.) sulla domanda del destino umano: quale ambientalismo è davvero possibile ? Anna Foa (2 set.) con Arturo Marzano e Gabriele Nissim presenterà “Mai più” un libro coraggioso che resterà nella cultura italiana.

Le presenze di dimensione internazionale non mancano, fra queste Majd Al-Assar (29 agosto) la straordinaria scrittrice di Gaza ed Elena Kostioukovitch (7 settembre) una delle traduttrici principali di Umberto Eco nel mondo.

Le Targhe Volponi saranno 7: Silvia Camporesi, Silvio Garattini, la premio Oscar Valentina Merli, Maurizio Nichetti, una delle colonne del nostro cinema d'autore, Renata Colorni, una vita per la qualità dell’editoria e della cultura,  e il Maestro Antonio Violetta per il Volponi-Arte. A "Medici senza frontiere" andrà la speciale Targa Volponi-civismo (elenco e date qui).

Pier Luigi Bersani e Valerio Varesi arriveranno ad un disegno della nostra Italia a partire dalla drammatica vicenda dei morti di Reggio Emilia (3 settembre).

Fra le novità la conferenza dibattito sugli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi con Suor Chiara Cavazza, Frà Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano, Chiara Pazzaglia, Mario Chiaro (10 settembre).

La scrittura di donne vede, con Dacia Maraini (9 settembre), Cathy La Torre (8 settembre), Simona Lembi, Lara Ghiglione, Titti Marrone (17 settembre) e Barbara Baraldi (8 settembre).

Christian Raimo presenterà il suo “L’invenzione del colore” con Luciana Castellina e Nicoletta Maldini (16 settembre).

La poesia è molto presente a Casadeipensieri, con Azzurra D'Agostino (3 settembre), Mino Petazzini, (12 settembre) Vittorio Franceschi (19 settembre) e Fabrizio Lombardo (13 settembre) , Finalista Strega poesia.

Piero Mioli e Jadranka Bentini parleranno di Turandot (4 settembre) a 100 anni dalla composizione di Puccini unendosi ad un concerto di Sergio Catalano.

Pietro Maria Alemagna (6 settembre)  svolgerà quest’anno il suo atteso “racconto illustrato” parlando di Fanti e di Zangheri, proseguendo così un excursus di storia bolognese iniziato lo scorso anno con Giuseppe Dozza e il dopoguerra.

Giuseppe Giliberti, Nadia Urbinati, Luca Baldissara, Laura Boldrini, Alberto Melloni e Piero Ignazi affronteranno temi di storia e di programma per tutta la sinistra italiana (i vari appuntamenti nel programma sul sito).

Casadeipensieri 2026 è dedicata (28 agosto) a Federico Enriquez, che sarà ricordato da Guido Armellini, e ad Anna Hilbe, di cui parlerà Alessandro Gamberini. Fin dall'inaugurazione della Festa, con una testimonianza video di Vincenzo Mollica (27 agosto), il nostro pensiero andrà a Francesco Guccini.


Torna la Festa de l’Unità provinciale. Ci vediamo al Parco Cevenini!

Dal 27 Agosto al 20 Settembre 2026 torna, a Bologna, la Festa provinciale de l'Unità al Parco Cevenini.

Per questa edizione il claim scelto è "Bologna è l'insieme. La città di tutti e il futuro di ognuno".

Perché questo titolo? Perché è una presa di posizione chiara e, allo stesso tempo, un omaggio alla nostra meravigliosa città, sempre più metropolitana.

Nella narrazione della destra, l’identità diventa conservazione e tradizione esasperata, stereotipo che comprime e omologa. Il molteplice è schiacciato e ridotto a uno.

In quella visione, la complessità della vita reale è qualcosa da ordinare, normalizzare, controllare. E le differenze vengono spesso raccontate come incertezza, confusione, complicazione.

Ma nella vita reale, la complessità non è disordine. Al contrario. È ricchezza, possibilità, libertà. È il diritto a essere persone diverse e uniche, pur abitando nello stesso luogo.

La nostra Bologna è uno spazio condiviso, in cui le differenze non sono un ostacolo, ma un generatore di relazioni e innovazione.

Per questo, abbiamo voluto dire in modo forte e chiaro, nel nostro manifesto della Festa provinciale 2026, che “Bologna è l’insieme”, una molteplicità di cose diverse che convivono positivamente arricchendosi a vicenda. E proprio per questo “la città di tutti e il futuro di ognuno”.


43 sindache e sindaci della Città metropolitana di Bologna, di diverse estrazioni politiche e civiche, firmano un documento di solidarietà per Matteo Lepore

Le sindache e i sindaci della Città metropolitana di Bologna esprimono piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Bologna e della Città metropolitana, Matteo Lepore, e alla sua famiglia, a seguito delle gravi minacce ricevute che hanno reso necessaria l'adozione di misure di protezione personale.

Si tratta di un fatto di eccezionale gravità che non può essere derubricato a episodio isolato, né ricondotto alla normale dialettica politica. Quando un amministratore viene minacciato per l'esercizio delle proprie funzioni, viene colpita l'intera comunità democratica e il libero esercizio delle istituzioni.

Il confronto tra idee, anche quando è acceso, è il fondamento della democrazia. Le intimidazioni, le minacce e la violenza, verbale o fisica, non potranno mai farne parte. Per questo, riteniamo indispensabile una condanna netta e unanime di ogni forma di odio e di delegittimazione che rischia di alimentare un clima sempre più pericoloso.

Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni, a ogni livello, e a tutte le forze politiche affinché prevalgano responsabilità, equilibrio e rispetto reciproco. Le parole hanno un peso e chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di contribuire ad abbassare i toni del confronto, senza alimentare contrapposizioni che possano trasformarsi in odio e violenza.

La solidarietà a Matteo Lepore è la solidarietà a tutti i sindaci e gli amministratori locali che, ogni giorno, operano al servizio delle proprie comunità. Difendere chi rappresenta le istituzioni significa difendere la democrazia, lo Stato di diritto e i valori di convivenza civile che contraddistinguono il nostro territorio.

Firme:

Alto Reno Terme – Giuseppe Nanni
Anzola dell'Emilia – Paolo Iovino
Argelato – Claudia Muzic
Baricella – Omar Mattioli
Bentivoglio – Alice Vecchi
Borgo Tossignano – Mauro Ghini
Budrio – Debora Badiali
Calderara di Reno – Giampiero Falzone
Camugnano – Marco Masinara
Casalecchio di Reno – Matteo Ruggeri
Casalfiumanese – Beatrice Poli
Castel d'Aiano – Rossella Chiari
Castel di Casio – Daniele Bertacci
Castel Guelfo di Bologna – Claudio Franceschi
Castel Maggiore – Luca Vignoli
Castel San Pietro Terme – Francesca Marchetti
Castello d'Argile – Alessandro Erriquez
Castenaso – Carlo Gubellini
Castiglione dei Pepoli – Tommaso Tarabusi
Crevalcore – Marco Martelli
Fontanelice – Gabriele Meluzzi
Gaggio Montano – Giuseppe Pucci
Granarolo dell'Emilia – Alessandro Ricci
Grizzana Morandi – Franco Rubini
Imola – Marco Panieri
Lizzano in Belvedere – Barbara Franchi
Loiano – Roberto Serafini
Marzabotto – Valentina Cuppi
Medicina – Matteo Montanari
Minerbio – Roberta Bonori
Molinella – Bruno Bernardi
Mordano – Nicola Tassinari
Monte San Pietro – Monica Cinti
Ozzano dell'Emilia – Luca Lelli
Pieve di Cento – Luca Borsari
Sala Bolognese – Emanuele Bassi
Sant'Agata Bolognese – Giuseppe Vicinelli
San Giorgio di Piano – Paolo Crescimbeni
San Lazzaro di Savena – Marilena Pillati
San Pietro in Casale – Alessandro Poluzzi
Sasso Marconi – Roberto Parmeggiani
Valsamoggia – Milena Zanna
Zola Predosa – Davide Dall'Omo


Bologna unita per Fakir: giustizia e verità, no alla violenza

Ieri sera, Bologna ha vissuto un momento di grande partecipazione e vicinanza collettiva. Oltre 5.000 persone si sono strette pacificamente vicino alla famiglia di Abderrahim Fakir in piazza del Nettuno, per chiedere verità e giustizia, e le parole pronunciate dalla nipote Yosra hanno interpretato al meglio la risposta civile e democratica della città alla tragedia accaduta al Pilastro.

Bologna, come sempre nei momenti più difficili, ci ha reso orgogliosi della sua comunità e ringraziamo il sindaco Matteo Lepore per averla chiamata in piazza e avere unito la cittadinanza, al contrario della destra che vuole solo dividere, pretendendo di conoscere già gli esiti delle indagini in modo pregiudiziale. Le devastazioni e gli scontri avvenuti più tardi davanti alla Prefettura sono, invece, da condannare senza nessuna attenuante.

Alle forze dell'ordine e ai feriti va il nostro sostegno. La violenza non aiuta certo, ma anzi ostacola, la ricerca di verità per Fakir, la cui famiglia si è giustamente dissociata da modalità che nulla hanno a che fare con la loro commovente compostezza e la ricerca di giustizia nel rispetto delle istituzioni.

Atteggiamenti di provocazione e violenza che, però, certo non possono né devono limitare l'esercizio democratico dei cittadini che devono potersi riunire tutte le volte che la comunità ne ha bisogno, come avvenuto ieri.
Ora però i riflettori non vanno spostati sugli scontri degli antagonisti, come vorrebbe la destra, ma restare su Fakir. Per lui pretendiamo giustizia e verità, che devono arrivare in modo rapido e trasparente. Non si può morire in questo modo, nessuno merita di morire in questo modo mentre è affidato allo Stato. La magistratura, in cui abbiamo la massima fiducia, farà le sue indagini e la Ausl di Bologna ha avviato un'indagine interna.

Occorre però, che al di là delle indagini, lo Stato si interroghi seriamente per il futuro, valutando se le modalità di intervento indicate dai protocolli in questi casi siano veramente efficaci o mettano a rischio la vita dei soggetti più fragili e malati e l'umanità nei loro confronti. Lo deve alla vittima, ai cittadini ma anche alle forze dell'ordine, che devono poter agire con serenità, attraverso procedure che non si concludano in tragedie.

Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna