Bologna investe su redditi e famiglie: 53 milioni per sostenere chi affronta il caro vita
La variazione di bilancio da 53 milioni di euro approvata dalla Giunta di Bologna è una scelta importante, soprattutto per la direzione politica che indica: in una fase in cui il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, le risorse pubbliche vanno utilizzate prima di tutto per sostenere le persone e difenderne il potere d’acquisto.
Il cuore della manovra sono oltre 10 milioni di nuovi stanziamenti. Tre milioni finanziano ‘Bologna ti sostiene’, rivolto anche a quella parte di ceto medio che lavora, ma sempre più spesso fatica ad arrivare alla fine del mese. Il programma prevede microcredito sociale fino a 10 mila euro, rivolto a chi ha un Isee fino a 35 mila euro, per affrontare spese legate alla casa, alla salute, all’educazione, alla mobilità e alle necessità familiari. A questo si aggiungono risorse per il caro energia, l’edilizia sociale, l’assunzione di assistenti sociali, i servizi sociosanitari per gli anziani e gli interventi nei servizi 0-6.
È una linea che come Partito Democratico condividiamo e sosteniamo fortemente. Bologna è una città con molte opportunità e livelli occupazionali elevati, ma è anche una città costosa. Il problema, oggi, non riguarda soltanto chi si trova in condizioni di povertà: riguarda lavoratori, giovani, famiglie e pensionati che vedono una parte sempre maggiore del proprio reddito assorbita dall’affitto, dalla spesa, dalle bollette e dai costi quotidiani.
Per questo, la politica deve tornare a parlare con forza di salari, redditi e potere d’acquisto. E deve farlo con scelte concrete.
C’è anche una differenza politica importante che va sottolineata. Mentre Bologna investe risorse per proteggere i redditi e mantenere forti scuola, welfare, trasporto pubblico e servizi, i Comuni continuano a fare i conti con sempre meno risorse e con l’aumento dei costi.
Le priorità scelte si vedono da dove si impiegano le risorse. Per noi, vengono prima le persone che lavorano, le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, chi rischia di non riuscire più a sostenere i costi della vita in città.
Bologna sta facendo la sua parte. Dal Governo ci aspettiamo la stessa priorità: meno propaganda e più risposte su salari, costo della vita, casa, sanità e servizi pubblici. Perché il problema concreto di milioni di italiani, oggi, è far quadrare i conti alla fine del mese ed è responsabilità di chi governa non lasciare indietro nessuno.




