Di Pietro (Pd Bologna): attacco a Flotilla atto di pirateria. Governo intervenga immediatamente per liberazione fermati
L’attacco di questa notte alla Global Sumud Flotilla in acque europee è vergognoso e inaccettabile.
Sulla rotta per Gaza, ma molto lontano dalla destinazione perché in prossimità dell’isola di Creta, Benjamin Netanyahu ha dato mandato di bloccare le imbarcazioni e di sequestrare i civili.
Si contano 175 arrestati, di cui 24 italiani e, in particolare, Angela, giovane attivista bolognese dei Municipi sociali.
Il fotografo Max Cavallari, professionista che lavora a Bologna, si trova invece a bordo dell’imbarcazione Greenpeace Italia che, al momento, non risulta tra le navi sequestrate, ma è presente nell’area con la nave Arctic Sunrise, in supporto alla missione umanitaria. Seguiamo con apprensione anche le sue vicende.
La giustificazione del Governo israeliano a questo arrembaggio immotivato è che la flottilla non è una missione umanitaria e il suo unico scopo è quello di sabotare il piano di pace del presidente Usa, Donald Trump.
Ma quanto avvenuto è un vero e proprio atto di pirateria e il piano di pace di Trump è solo una farsa, perché a Gaza e in Cisgiordania si continua a morire.
Non è possibile che chi commette sistematicamente crimini contro l’umanità possa continuare ad agire impunito.
È uno schiaffo ignobile al diritto internazionale e alla dignità e sovranità degli altri Stati, tra cui ovviamente l’Italia.
Occorrono subito azioni concrete.
Il PD di Bologna si unisce alla mobilitazione per chiedere al Governo italiano e alle istituzioni europee, come già dichiarato dalla nostra segretaria nazionale Elly Schlein, un intervento immediato, la tutela degli attivisti della Global Sumud Flotilla e il loro rilascio, una condanna dura e inequivocabile nei confronti di Israele, il ripristino del diritto internazionale e lo sblocco degli aiuti umanitari per il popolo palestinese.
Antonella Di Pietro
Responsabile Politiche per la pace
Segreteria provinciale PD Bologna

