Evento ministri a Bologna, ennesima irruzione nella Campagna referendaria e spot su deriva securitaria


Apprendiamo che il 21 febbraio prossimo i parlamentari di FdI terranno un’iniziativa in piazza XX Settembre insieme ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi e della Giustizia, Carlo Nordio e ad esponenti locali, che durerà tutta la mattina e che ha come scopo dichiarato quello di illustrare l’attività parlamentare.

Ovviamente si tratta, invece, dell’ennesimo tentativo di influenzare l’opinione pubblica sui temi del referendum sulla Giustizia e della Sicurezza, tentando di convincerla, in quest’ultimo caso, che togliere il diritto di manifestare o altre libertà fondamentali, attraverso Disegni di legge sulla sicurezza anacronistici, serva a porre rimedio a una gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico fallimentare da parte del Governo Meloni. Un Governo che dovrebbe, innanzitutto, come gli hanno chiesto fino alla nausea il centrosinistra e le stesse forze dell’ordine, rafforzare gli organici urgentemente.

Con l’arrivo dei prossimi appuntamenti elettorali e del referendum, poi, i ministri Nordio e Piantedosi non fingono neanche più moderazione, portando avanti in modo radicale i provvedimenti più repressivi del Governo. Ormai non si preoccupano neanche più di fingere che i loro Ministeri siano espressione di tutti i cittadini e non di una sola parte politica. Per quanto riguarda il Referendum, infine, il Governo deve essere molto preoccupato dell’esito o molto determinato a controllare la magistratura, perché non si è mai visto, in nessuna consultazione referendaria, un livello di schieramento tale da parte dei Ministeri. Il Governo Meloni, ancora una volta, soffoca la libertà dei cittadini, non permettendo loro di farsi un’idea autonomamente, ma irrompendo in modo sguaiato e brutale nella campagna referendaria e mostrando così il suo vero volto che di democratico non ha nulla.

Enrico Di Stasi
Segretario provinciale del Pd di Bologna


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