Di Stasi: Borgonzoni entra in campagna elettorale contro Lepore, ma i bolognesi non l’hanno scelta
Le parole della sottosegretaria della Lega Lucia Borgonzoni, che arriva a definire il sindaco di Bologna Matteo Lepore “un male”, danno purtroppo la misura del livello istituzionale e del modo in cui una parte della destra intende affrontare il confronto politico in vista delle prossime elezioni amministrative.
Faccio presente alla sottosegretaria Borgonzoni che, a stupire, non è il fatto che il ministro dell’Interno intervenga su questioni che possono non piacere al sindaco, ma che lo faccia prendendo posizione su una consultazione referendaria rispetto alla quale, proprio per il ruolo che ricopre, dovrebbe mantenere un profilo di imparzialità. Un ministro della Repubblica rappresenta tutti gli italiani e dovrebbe essere super partes.
Mi pare che si sia superato il senso della misura, soprattutto per chi ricopre un incarico nel Governo della Repubblica. La cultura istituzionale non è un dettaglio formale: è il fondamento del rispetto reciproco tra le istituzioni.
Prendiamo comunque atto che la campagna elettorale di Borgonzoni e della Lega per le comunali di Bologna è già iniziata.
Peraltro Bologna si è già espressa su Borgonzoni quando si è candidata a sindaca: i bolognesi hanno votato e hanno scelto un’altra strada. In democrazia funziona così. E questo dato merita rispetto.
Enrico Di Stasi, segretario provinciale PD Bologna

