Presidio remigrazione: Di Stasi, vietare manifestazione fascista e di odio. Basta provocazioni e oltraggi alla città e alla Costituzione
“Il Pd di Bologna torna a chiedere con forza, come sta facendo dal primo maggio – quando è avvenuto l’episodio islamofobo e razzista contro la moschea di Bologna – di vietare il presidio “Remigrazione e riconquista” del 9 maggio in città, organizzato dall’estrema destra. Bologna rigetta e ha sempre rifiutato qualsiasi messaggio di odio, xenofobia, razzismo e fascismo e continuerà a farlo. Il messaggio degli organizzatori di questa sedicente manifestazione si basa su farneticanti teorie che riportano ai tempi più bui della nostra storia e ai totalitarismi. Bologna, Città Medaglia d’Oro della Resistenza, ha pagato un tributo altissimo di vite per combattere questi ideali di odio e fascismo, durante la Resistenza. Perciò devono finire le continue sfide e i continui oltraggi alle cittadine e ai cittadini, attraverso l’organizzazione di presidi antidemocratici e neofascisti che calpestano la Costituzione, normalizzano l’odio e umiliano la città. E deve finire, da parte del Governo, il continuo tentativo di mettere la cittadinanza e l’amministrazione in difficoltà, dando l’autorizzazione a manifestare a formazioni neofasciste, esasperando e provocando gli animi, nella speranza di scontri che possano poi far additare la città a luogo eversivo e insicuro per fini politici. I cittadini di Bologna non meritano di essere strumentalizzati e provocati con continui attacchi alla Costituzione, alla democrazia e alla sicurezza e al vivere civile di tutte e tutti”.
Enrico Di Stasi
segretario provinciale del Pd di Bologna

