29 Maggio 2026

Di Stasi: i Savi parlino con magistrati anziché utilizzare TV come palcoscenico, massima vicinanza parenti vittime


Ancora una volta i fratelli Savi, questa volta Fabio Savi nella trasmissione “Quarto grado”, utilizzano la televisione come palcoscenico per la loro ribalta e per presunte verità da rivelare sui crimini efferati della banda della Uno Bianca che guidavano, anziché parlare con i magistrati e in totale spregio dei sentimenti e del rispetto dei familiari delle vittime.

Le loro dichiarazioni riaprono una ferita profondissima nella memoria di Bologna e dell’Emilia-Romagna e provocano disagio e angoscia ai parenti delle vittime, già duramente provati. Il Partito Democratico di Bologna esprime massima vicinanza all’Associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca che, da anni, continua a chiedere con dignità una cosa sacrosanta e fondamentale: sapere tutta la verità. La banda della Uno Bianca non ha rappresentato soltanto una lunga sequenza di delitti: è stata una stagione di paura, sangue innocente e interrogativi rimasti aperti per troppo tempo. Dietro alle loro vicende criminali non ci sono soltanto i racconti di chi ha commesso quegli efferati delitti e ora cerca la ribalta, ma 24 vittime, oltre cento feriti, intere comunità terrorizzate e una lunga scia di dubbi che ancora oggi interrogano il Paese.

Non spetta alla politica stabilire la verità giudiziaria, ma è dovere delle istituzioni e degli organi competenti verificare, fino in fondo, ogni elemento nuovo che possa contribuire a chiarire quanto accaduto in quegli anni. I parenti delle vittime e tutti gli italiani hanno diritto a conoscere l’intera verità, che non potrà mai essere archiviata, perché riguarda una delle pagine più drammatiche della storia recente del nostro territorio.

Enrico Di Stasi
Segretario provinciale del Pd di Bologna