Emilia-Romagna terzultima in Italia per numero di agenti: 235 agenti ogni 100.000 abitanti

La sicurezza non si fa con gli annunci né con la campagna elettorale permanente, soprattutto quando si governa il Paese. Si fa attribuendo risorse, non lasciando soli i sindaci e scaricando su di loro responsabilità che spettano allo Stato. Quando il Governo parla di emergenza ma non rafforza la presenza sul territorio, il risultato è evidente: meno presidio, meno prevenzione, più rischi per cittadini.

Bologna e l’Emilia-Romagna fanno la loro parte ogni giorno. I Comuni investono, collaborano, tengono insieme le comunità. Chi governa a livello nazionale deve fare lo stesso, invece di scaricare sui territori le proprie mancanze. Chiediamo una cosa semplice e concreta: un rafforzamento stabile delle forze dell’ordine, senza propaganda e senza operazioni spot. Perché la sicurezza è una cosa seria e merita risposte serie.


Aderiamo alla manifestazione per la pace e i diritti del 17 gennaio alle 11 in piazza del Nettuno

Come Partito Democratico di Bologna seguiamo con la massima preoccupazione quanto sta avvenendo in Iran. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà al popolo iraniano. La protesta contro il regime autoritario, che è partita il 28 dicembre scorso, si è propagata in più di 100 città. La violenta repressione che si sta consumando, senza tregua, per bloccare e rimuovere la mobilitazione, è feroce e disumana e aumentano, ogni ora, il numero di arresti, torture e giustiziati. In pochi giorni i morti sono saliti a 500, gli arresti sono già oltre i 2000 e contro chi manifesta non solo è stato aperto il fuoco, ma è prevista la pena di morte.

Per questo motivo aderiamo con convinzione, come Partito Democratico di Bologna, alla manifestazione per la pace e i diritti del 17 gennaio in piazza del Nettuno alle 11, promossa da ANPI provinciale Bologna, Arci Bologna e Cgil Bologna. Lavoratori, lavoratrici, giovani, uomini e donne stanno reagendo a una politica fallimentare, repressiva e corrotta che ha portato a una grave crisi economica, gettando nella miseria più nera un popolo intero e con una costante violazione dei diritti umani. Chiediamo al Governo italiano e alla Comunità Europea di fare altrettanto e di agire per denunciare e fermare la repressione in atto.

È il momento di accompagnare un processo di autodeterminazione e democrazia, per sostenere la libertà di un popolo che sta attraversando una fase decisiva. Siamo di fronte a una violazione sistematica dei diritti umani e l'attuale regime deve essere delegittimato senza ambiguità. La politica, in questo momento, deve assumersi la responsabilità di accompagnare una transizione, dando voce e pieno sostegno alla mobilitazione in atto.


Alberto Trentini è finalmente libero, insieme a Mario Burlò!

È una notizia bellissima che riempie di gioia tutta la comunità dem. Un forte abbraccio da tutto il Pd di Bologna alla mamma di Alberto e alla famiglia, che hanno lottato per non far mai spegnere i riflettori sulla sua vicenda, e un grazie sincero a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa.


Venezuela. Pericolosa violazione del diritto internazionale. Ora parole e azioni chiare in tutte le sedi da parte del governo italiano

Seguiamo con apprensione e sgomento le notizie che arrivano dal Venezuela e riaffermiamo i nostri principi costituzionali, a partire dal ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Ci uniamo alle parole di Peppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria nazionale del Partito Democratico, chiedendo al Governo italiano parole chiare e un impegno urgente, in tutte le sedi multilaterali e internazionali, per il rispetto del diritto internazionale e il primato della diplomazia.

Il Partito Democratico ha sempre condannato il regime di Maduro per le gravi violazioni dei diritti umani e ha sostenuto in Parlamento tutte le iniziative per la liberazione di Alberto Trentini e di tutti i detenuti politici di cittadinanza italiana. Il nostro pensiero va alla comunità italiana in Venezuela e a tutte le persone private ingiustamente della libertà.

La democrazia non si esporta con le bombe. L’aggressione a uno Stato sovrano è una grave violazione del diritto internazionale e rischia di alimentare caos e instabilità a livello regionale e globale. Serve l’esatto contrario: una soluzione politica e diplomatica della crisi, fondata sul rafforzamento del multilateralismo e sul rispetto del diritto internazionale.


Il Partito Democratico di Bologna ha aderito alla 10ª Marcia della Pace e dell’Accoglienza

Come Partito Democratico di Bologna abbiamo aderito alla 10ª Marcia della Pace e dell’Accoglienza del 1° gennaio 2026. Insieme con la società civile alla marcia della pace e dell’accoglienza. Grazie ai promotori e a alla nostra comunità politica per aver partecipato numerosa. Buon anno a tutte e tutti!

Omaggio a Giuseppe Dozza a 51 anni dalla scomparsa

Nella giornata di ieri, a 51 anni dalla sua scomparsa, anche il PD di Bologna ha reso omaggio a Giuseppe Dozza, con la vice segretaria Eleonora Riberto, presente insieme alla consigliera regionale Simona Lembi e al Comune di Bologna, rappresentato dal sindaco Matteo Lepore e dalla capogruppo PD, Giorgia De Giacomi.

Giuseppe Dozza, dirigente comunista, fu per 20 anni il sindaco della nostra città, guidandola al momento della Liberazione e nel periodo della ricostruzione e mettendo in campo un lavoro collettivo che consentì alla generazioni successive di ereditare benessere, servizi di qualità e uno sguardo sempre aperto al progresso e allo sviluppo.

Come disse il suo successore Guido Fanti, «Il sindaco Dozza instaurò un rapporto diretto di fiducia e di collaborazione con i cittadini. Per la sua straordinaria capacità di sentire e di vivere egli stesso i problemi come li sentivano e li vivevano le masse popolari divenne, al di fuori di ogni retorica, il simbolo di una città».


Superamento dell'Emergenza maltempo

La fase più critica dell'emergenza dovuta al maltempo è passata. Pur con tanta apprensione e qualche disagio, il sistema ha retto, grazie al lavoro sulla sicurezza idrogeologica di questi mesi, ma soprattutto alla generosità di amministratori e tecnici, che hanno lavorato nei giorni di festa, e alla piena collaborazione dei cittadini. La situazione è costantemente monitorata dalle istituzioni. Il Pd di Bologna è vicino a tutti i residenti coinvolti dai disagi del maltempo e augura a tutte e tutti un sereno e felice proseguimento delle festività.


Brindisi di Natale alla nuova Casa del Popolo Calari

La comunità del PD di Bologna ieri sera ha affollato la nuova Casa del Popolo Calari per brindare insieme per le Feste e al futuro dei Democratici e del centrosinistra. Erano presenti Stefano Bonaccini, Matteo Lepore, Giulia Berganozzi, Enrico Di Stasi, Claudia Muzic, Eleonora Riberto e Luigi Tosiani. Se restiamo uniti, sarà bellissimo.
Buone Feste a tutte e a tutti!


Il Partito Democratico di Bologna ha partecipato alla manifestazione della Cgil

Il Pd di Bologna ha partecipato con moltissimi iscritti ed esponenti e, insieme ai sindaci dell’area metropolitana, alla manifestazione della Cgil che ha visto, come sempre, nella nostra straordinaria città, un’altissima adesione. Le parole del nostro segretario, Enrico Di Stasi:

«Era importante esserci, per protestare con forza contro questa manovra iniqua e pericolosa che si dimentica delle famiglie, delle lavoratrici e dei lavoratori, dei giovani e delle priorità del Paese. È una manovra che non mette in campo nessuna risorsa per sostenere il potere d’acquisto e riduce la spesa corrente per i Comuni. Questo significa tagli a sanità, trasporti e scuola, mentre vengono colpiti soprattutto i redditi medio-bassi e quella classe media che ha sempre rappresentato una forza del nostro territorio. Così come vengono colpiti quotidianamente i lavoratori, travolti dalle crisi delle aziende, che mettono a rischio il loro posto di lavoro».

«Il Pd di Bologna, su questo versante, manifesta la massima solidarietà e appoggio ai lavoratori della Woolrich e della Tecnomeccanica (Ex Marelli) e forte preoccupazione per l’annuncio di vendita del gruppo Gedi, decisa dall’editore John Elkann. Non solo per i posti di lavoro a rischio, ma perché mette in pericolo la libertà e la pluralità di informazione in tutta Italia. Il Pd di Bologna si schiera convintamente al fianco dei giornalisti del gruppo, in particolare di quelli dell’edizione di Bologna, che garantiscono ogni giorno alla città una libera, competente e corretta diffusione delle notizie».


In centro a Bologna, assieme ai Giovani Democratici per confrontarci con la cittadinanza sulla Legge di Bilancio

Questa mattina in centro a Bologna, assieme ai Giovani Democratici, per confrontarci con la cittadinanza sulla Legge di Bilancio. Una manovra senza visione, senza ambizione, che impoverisce gli enti locali e i servizi.


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