I menù dei ristoranti della Festa de l’Unità di Bologna 2026
La Festa de l’Unità di Bologna è anche un’occasione per ritrovarsi a tavola. Anche quest’anno l’offerta gastronomica attraversa territori, tradizioni e sapori diversi: dalla cucina emiliana alle specialità pugliesi e toscane, dai piatti piemontesi al tartufo al pesce, fino alle proposte vegetariane e vegane, alle crescentine e ai dolci.
Tanti ristoranti e stand, gestiti grazie al lavoro delle volontarie e dei volontari, con menù diversi per scegliere ogni sera qualcosa di nuovo.
I ristoranti sono aperti tutti i giorni, tranne il lunedì, a partire dalle ore 19. Il lunedì la festa è chiusa.
Sono previste anche alcune aperture straordinarie a pranzo:
- domenica 30 agosto saranno aperti Bertoldo e Pesce Borgo;
- domenica 6 settembre Libera Sapori di Puglia e Antica Ricetta;
- sabato 12 settembre Pesce Borgo;
- domenica 13 settembre Libera Sapori di Puglia e Montagna Navile;
- domenica 20 settembre Bertoldo e Pesce Borgo.
Qui trovate tutti i menù della Festa.
Stand 4
Bertoldo
Antipasti freddi
- Salumi misti – pancetta, prosciutto crudo, salame, formaggio e sottaceti
- Crostini misti
- Misto formaggi e marmellate
- Roastbeef con insalata russa
Primi
- Tortellini in brodo
- Tortellini alla panna
- Lasagne alla bolognese
- Tortelloni zucchine e gamberi con zafferano
- Tortelloni al ragù
- Gramigna al ragù di salsiccia
- Tagliatelle al ragù
- Pasta alla Norma
- Polenta
- Polenta scondita
- Polenta al ragù
- Polenta con funghi
- Polenta al ragù e salsiccia
Secondi
- Galletto amburghese con patate fritte
- Guancialino di maiale brasato al miele con tortino di patate
- Trippa alla bolognese
- Cotoletta alla bolognese con prosciutto crudo e fusione di Parmigiano
- Tagliata di manzo con rosmarino e sale
- Grigliata mista con patate – costoline, salsiccia, pancetta, capocollo
- Costoline di maiale con patate fritte
- Salsiccia ai ferri con patate fritte
- Tomino con verdure grigliate
Contorni
- Patate fritte
- Insalata mista
- Friggione
- Verdure grigliate
Dolci
- Sorbetto
- Budino all’amaretto
- Torta di riso
- Semifreddo allo yogurt con frutti di bosco
- Salame di cioccolato
- Cantucci al vin santo
Stand 6
Ristorante Tartufo delle Langhe
Antipasti
- Sformato di verdure con parmigiano e tartufo
- Battuta di fassona Piemontese al Tartufo
- Crostone ai porcini
Primi
- Tris Piemontese al tartufo – Risotto, Tagliolini, Agnolotti del plin
- Risotto con fonduta
- Risotto con fonduta e tartufo
- Fonduta di Formaggio e tartufo
- Tagliolini al Nebbiolo con salsa di vino e tartufo
- Tagliolini al tartufo
- Maccheroncini al torchio con salsa al brasato
- Agnolotti del plin al sugo d’arrosto
- Pasta in bianco o pomodoro
Secondi
- Brasato al Barolo
- Filetto di fesa di fassona al tartufo
- Suprema di Faraona al vino e tartufo
- Uova al tegamino con tartufo
- Cotoletta di pollo
- Cocotte di Porcini trifolati
Contorni
- Ratatui – melanzane, zucchine, peperoni, pomodori
- Patate fritte
- Patate al forno
- Insalata fantasia
Dolci
- Bonet alla nocciola
- Tiramisu
- Semifreddo al torrone
- Zuppa inglese
Stand 10
Pesce Borgo
Antipasti di pesce
- Cozze alla tarantina
- Gamberoni alla valenciana
- Bocconcini di pesce spada con misticanza
Primi di pesce
- Risotto del marinaio
- Paccheri al sapore di mare
- Tagliolini con pesce spada e pomodorini
- Passatelli alla marinara
Primi tradizionali
- Tortelloni ricotta e spinaci, burro e oro
Secondi di pesce
- Fritto misto
- Spiedini misti – 2 calamari e 2 gamberi
- Mini grigliata – 2 spiedini di gamberi e calamari, filetto di orata e gamberoni
- Grigliatina di filetti misti – orata, gallinella, sgombro
- Orata – 2 filetti
- Grigliata reale – gamberone, filetti di orata, sgombro, gallinella, anguilla, spiedini di gamberi e calamari
Secondi tradizionali
- Straccetti di manzo
- Tomino con cicoria
Contorni
- Patate al forno
- Insalata mista
- Cicoria saltata in padella
Stand 11
Osteria Toscana Antica Ricetta
Antipasti
- Misto di Crostini Caldi – La “Bischera”: salamino di cinghiale, panzanella, crostino con mousse di ceci, torta ai carciofi, formaggio cremoso alle erbe
Primi
- Pappardelle al cinghiale
- Pici cacio e pepe
- Lasagne della casa al ragù bianco con salsiccia, verdure e funghi
- Tris di minestre
- Pasta e fagioli
- Pappa al pomodoro
- Bis di zuppe
Secondi
- Spezzatino di cinghiale con polenta
- Guanciale di vitello maremmano al Chianti con polentina
- Coccio di trippa alla Toscana
- Rosticciana con contorno Toscano
- Sformatino di formaggio con verdure al forno
Piatti freddi
- Tagliere misto di salumi e formaggi Toscani
Braceria
- Fiorentina da 750 gr
- Costata di manzo da 450 gr
- Tagliata di manzo, rucola e Grana
Contorni
- Coccio di fagioli all’uccelletto
- Verdure al forno
- Patate fritte
- Insalata mista
- Panzanella fredda
Dolci e frutta
Da richiedere al servizio.
Stand 19
Sapori di Puglia in collaborazione con Libera Bologna
Antipasti
- Le Masserie – Crostini con burrata e acciughe del Cantabrico, caciocavallo con miele, nodino di mozzarella, zucchina marinata, olive di Cerignola, taralli, pomodori secchi
- Il casereccio – Friselline con pomodorini, cetrioli e basilico; capocollo di Martina Franca, focaccia barese, polpette di carne, polpette di uova, involtini di melanzane con ricotta forte
- Melanzane ripiene alla pugliese
Primi
- Orecchiette alle cime di rapa
- Ciceri e tria – Zuppa di ceci con la tria, pasta fresca di grano duro
- Cavatelli al sugo con braciola – Involtino di manzo con pancetta e pecorino
- Tiella di riso – riso, patate e cozze
- Fave e cicoria con crostini di pane
Secondi
- Bombette con patate fritte – Involtini di capocollo di maiale farciti con formaggio, cotti alla griglia
- Fritto misto di pesce con verdure
- Cozze alla tarantina
- Parmigiana di melanzane pugliese
Contorni
- Patate fritte
- Friggitelli con pomodorini
- Cicoria ripassata
Dolci
- Pasticciotto leccese
- Dita degli apostoli – Una sottile omelette farcita con ricotta, gocce di cioccolato, cannella e scorza di agrumi
- Sporcamuss – Pasta sfoglia farcita con crema chantilly e amarene
- Granita di mandorle
Stand 20
Trattoria da Noi – La Montagna e Il Navile
Antipasti
- Antipasto Emiliano – prosciutto crudo, mortadella, salame, parmigiano, salsa criolla e tigelle
Primi
- Tagliatelle al ragù montanaro
- Tagliatelle al ragù di cinghiale
- Tortelloni burro e salvia
- Maccheroncini ai funghi porcini
Polente
Disponibili come primo o secondo:
- Polenta con ragù montanaro
- Polenta con spezzatino di cinghiale
- Polenta ai funghi porcini
- Polenta con Squacquerone
Secondi
- Cotoletta alla montanara – formaggio, prosciutto crudo, funghi a lamella
- Costoline di agnello con patate
- Tagliata di manzo al sale e rosmarino
- Tagliata di manzo ai funghi porcini
- Castrato
- Stinco con patate
Contorni
- Insalata mista
- Patate al forno
Dolci
- Crème caramel
- Salame di cioccolato
- Zuccherini Montanari con calicino di rosso amabile
Stand 21
Borgo Veg
Proposte vegetariane
- Tortellacci del frate ai funghi porcini e noci
- Cordon blue di melanzane alla parmigiana
- Friggione con tigelle
Proposte vegane
- Rose rosse di patate con crema di piselli
- Gnocchetti all’ortolana
- Crepes di ceci al radicchio rosso e mandorle
- Couscous estivo con verdure, capperi, olive e guacamole
- Panzerotti con friggione
- Verdure al forno
Stand 21 – Crescentine
Crescentine e tigelle
- Tagliere Cevenini – crescentine, tigelle, salumi, pecorino e friggione
- Crescentina vuota
- Crescentina farcita doppia – prosciutto, mortadella, salame, coppa di testa, squacquerone e rucola, formaggio Pecorino, verdure, Nutella
- Aggiunta Pecorino
- Crescentina speciale con prosciutto crudo, pecorino e funghi porcini
- Crescentina speciale con prosciutto crudo, squacquerone e rucola
- Tigella vuota
- Tigella farcita – prosciutto, mortadella, salame, coppa di testa, pesto, formaggio Pecorino, Nutella
Stand 22
Pasticceria del Borgo
- Bombolone con crema
- Peschina con Nutella o crema
- Raviola fritta con Nutella e mascarpone
- Maritozzo con panna
- Torta di tagliatelle
- Torta Tenerina
- Zuppa Inglese
- Fiordilatte al caffè
- Tiramisù veg
Casadeipensieri 2026, “La pace solo vero investimento per il futuro”
Rassegna culturale internazionale diretta da Davide Ferrari, trentaseiesima edizione.
Casadeipensieri si conferma alla Festa dell'Unità di Bologna, al Parco Cevenini, dal 27 agosto al 20 di settembre.
Per la prima volta la "colonna" delle iniziative in presenza sarà affiancata da "Casadeipensieri ONLINE", una vera e propria rassegna nella rassegna.
Gli incontri online saranno di particolare pregio, sviluppando una vera e propria cavalcata nella storia dell'Italia democratica, da Gobetti (16 set.) a Piersanti Mattarella (10 set.) ad Ustica. Fra gli online incontriamo Roberto Della Seta ed Emanuele Felice, (4 set.) sulla domanda del destino umano: quale ambientalismo è davvero possibile ? Anna Foa (2 set.) con Arturo Marzano e Gabriele Nissim presenterà “Mai più” un libro coraggioso che resterà nella cultura italiana.
Le presenze di dimensione internazionale non mancano, fra queste Majd Al-Assar (29 agosto) la straordinaria scrittrice di Gaza ed Elena Kostioukovitch (7 settembre) una delle traduttrici principali di Umberto Eco nel mondo.
Le Targhe Volponi saranno 7: Silvia Camporesi, Silvio Garattini, la premio Oscar Valentina Merli, Maurizio Nichetti, una delle colonne del nostro cinema d'autore, Renata Colorni, una vita per la qualità dell’editoria e della cultura, e il Maestro Antonio Violetta per il Volponi-Arte. A "Medici senza frontiere" andrà la speciale Targa Volponi-civismo (elenco e date qui).
Pier Luigi Bersani e Valerio Varesi arriveranno ad un disegno della nostra Italia a partire dalla drammatica vicenda dei morti di Reggio Emilia (3 settembre).
Fra le novità la conferenza dibattito sugli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi con Suor Chiara Cavazza, Frà Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano, Chiara Pazzaglia, Mario Chiaro (10 settembre).
La scrittura di donne vede, con Dacia Maraini (9 settembre), Cathy La Torre (8 settembre), Simona Lembi, Lara Ghiglione, Titti Marrone (17 settembre) e Barbara Baraldi (8 settembre).
Christian Raimo presenterà il suo “L’invenzione del colore” con Luciana Castellina e Nicoletta Maldini (16 settembre).
La poesia è molto presente a Casadeipensieri, con Azzurra D'Agostino (3 settembre), Mino Petazzini, (12 settembre) Vittorio Franceschi (19 settembre) e Fabrizio Lombardo (13 settembre) , Finalista Strega poesia.
Piero Mioli e Jadranka Bentini parleranno di Turandot (4 settembre) a 100 anni dalla composizione di Puccini unendosi ad un concerto di Sergio Catalano.
Pietro Maria Alemagna (6 settembre) svolgerà quest’anno il suo atteso “racconto illustrato” parlando di Fanti e di Zangheri, proseguendo così un excursus di storia bolognese iniziato lo scorso anno con Giuseppe Dozza e il dopoguerra.
Giuseppe Giliberti, Nadia Urbinati, Luca Baldissara, Laura Boldrini, Alberto Melloni e Piero Ignazi affronteranno temi di storia e di programma per tutta la sinistra italiana (i vari appuntamenti nel programma sul sito).
Casadeipensieri 2026 è dedicata (28 agosto) a Federico Enriquez, che sarà ricordato da Guido Armellini, e ad Anna Hilbe, di cui parlerà Alessandro Gamberini. Fin dall'inaugurazione della Festa, con una testimonianza video di Vincenzo Mollica (27 agosto), il nostro pensiero andrà a Francesco Guccini.
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Racconteremo le proposte che riguardano Bologna e il suo territorio: dai servizi pubblici al lavoro, dai diritti alla sostenibilità, dalla sanità alla scuola, dalla cultura alla partecipazione. Troveranno spazio anche le Feste dell’Unità, gli incontri pubblici, le campagne di ascolto e tutte le occasioni attraverso cui la nostra comunità politica è presente e attiva sul territorio.
La newsletter vuole offrire un punto di riferimento semplice e accessibile per orientarsi tra il lavoro svolto, le iniziative future e i principali temi del dibattito cittadino e metropolitano.
È rivolta a tutte le persone interessate a conoscere più da vicino le nostre attività, le nostre proposte e il contributo che vogliamo dare al futuro di Bologna e della sua area metropolitana.
Torna la Festa de l’Unità provinciale. Ci vediamo al Parco Cevenini!
Dal 27 Agosto al 20 Settembre 2026 torna, a Bologna, la Festa provinciale de l'Unità al Parco Cevenini.
Per questa edizione il claim scelto è "Bologna è l'insieme. La città di tutti e il futuro di ognuno".
Perché questo titolo? Perché è una presa di posizione chiara e, allo stesso tempo, un omaggio alla nostra meravigliosa città, sempre più metropolitana.
Nella narrazione della destra, l’identità diventa conservazione e tradizione esasperata, stereotipo che comprime e omologa. Il molteplice è schiacciato e ridotto a uno.
In quella visione, la complessità della vita reale è qualcosa da ordinare, normalizzare, controllare. E le differenze vengono spesso raccontate come incertezza, confusione, complicazione.
Ma nella vita reale, la complessità non è disordine. Al contrario. È ricchezza, possibilità, libertà. È il diritto a essere persone diverse e uniche, pur abitando nello stesso luogo.
La nostra Bologna è uno spazio condiviso, in cui le differenze non sono un ostacolo, ma un generatore di relazioni e innovazione.
Per questo, abbiamo voluto dire in modo forte e chiaro, nel nostro manifesto della Festa provinciale 2026, che “Bologna è l’insieme”, una molteplicità di cose diverse che convivono positivamente arricchendosi a vicenda. E proprio per questo “la città di tutti e il futuro di ognuno”.


Lettera del Segretario Provinciale, Enrico Di Stasi
Care iscritte, cari iscritti,
ci sono momenti in cui una comunità è chiamata a scegliere da che parte stare.
Bologna, nella sua storia, ha sempre scelto da che parte stare. Ha scelto di non piegarsi alla paura, alla violenza e all’odio. Ha scelto di reagire alle proprie ferite chiedendo verità e giustizia. È una tradizione che appartiene profondamente alla nostra città e che è diventata parte della sua identità democratica. Ogni volta che Bologna è stata colpita, le cittadine e i cittadini hanno risposto stringendosi insieme, difendendo le istituzioni e chiedendo che la verità fosse accertata fino in fondo. Lo abbiamo fatto per la strage del 2 agosto, per Ustica, per le vittime della Banda della Uno Bianca, per l’assassinio del capotreno Alessandro Ambrosio, per Alessandra Matteuzzi e per Sofia Stefani. La ricerca della verità e della giustizia è il modo con cui Bologna ha sempre affrontato le proprie ferite.
Nelle ultime settimane la nostra città ha vissuto giorni difficili. Una tragedia che ha colpito una famiglia, un quartiere, una comunità; tensioni che hanno attraversato Bologna; violenze inaccettabili contro le Forze dell’Ordine e una campagna di strumentalizzazione politica culminata con minacce gravissime nei confronti del Sindaco Matteo Lepore, tanto da rendere necessaria l’assegnazione della scorta.
In momenti come questi emerge la differenza tra chi prova a tenere unita una comunità e chi, invece, sceglie di alimentare lo scontro perché pensa di ricavarne un vantaggio politico.
Noi abbiamo scelto la prima strada.
Lo abbiamo fatto di fronte alla morte di Abderrahim Fakir. Fin dal primo momento abbiamo espresso vicinanza alla sua famiglia e alla comunità del Pilastro, chiedendo che venisse fatta piena luce su quanto accaduto e ribadendo la nostra fiducia nel lavoro della magistratura.
Per questo abbiamo sostenuto il presidio promosso dal Sindaco Matteo Lepore in Piazza Nettuno. Non era una manifestazione contro qualcuno. Era una manifestazione per qualcosa: per la verità, per la giustizia, per dare alla città uno spazio democratico nel quale esprimere dolore, vicinanza e umanità. Le parole della famiglia di Abderrahim, che ha chiesto di non rispondere all’odio con altro odio ma di affidarsi alla giustizia, hanno rappresentato il senso più autentico di quella giornata.
Poche ore dopo, però, altri hanno scelto una strada diversa. Gruppi violenti hanno cercato lo scontro con le Forze dell’Ordine, tradendo il significato di quella piazza e cercando di trasformare il dolore in guerriglia. Lo abbiamo condannato subito, senza esitazioni. Chi usa la violenza non rappresenta Bologna e non rappresenta la domanda di verità e giustizia che è emersa con forza in Piazza Nettuno.
Ma quello che è accaduto dopo non è stato meno grave.
La destra ha scelto di usare questa tragedia per colpire Matteo Lepore e Bologna. Ancora una volta ha seguito uno schema che conosciamo bene: quando non riesce a battere un avversario sul terreno delle idee, dell’amministrazione e del consenso, prova a colpirlo attraverso la delegittimazione.
Hanno cercato di attribuire al Sindaco responsabilità che non aveva. Hanno confuso volutamente un presidio democratico con gli scontri provocati da gruppi estremisti. Hanno costruito una narrazione falsa per alimentare lo scontro e dividere la città.
Le parole, però, hanno un peso.
Quando si alimenta ogni giorno un clima di odio e di delegittimazione, quando si trasforma un avversario politico in un bersaglio, il rischio è che qualcuno faccia un passo in più. Le minacce rivolte a Matteo Lepore e la decisione di assegnargli una scorta sono un fatto gravissimo. Quando un Sindaco è costretto a vivere sotto protezione non viene colpita soltanto una persona. Viene colpita la libertà delle istituzioni democratiche e il diritto di rappresentare la propria comunità senza intimidazioni.
Noi continueremo a difendere un principio semplice ma fondamentale: chiedere verità per la morte di Abderrahim Fakir e condannare, senza esitazione, ogni violenza contro le Forze dell’Ordine. Non sono due posizioni in contraddizione. Sono la stessa idea di Stato di diritto. Sono gli stessi valori che tengono insieme una democrazia matura.
Tra pochi giorni Bologna si ritroverà ancora una volta nel luogo che più di ogni altro rappresenta la sua memoria civile: la stazione della strage del 2 agosto.
Da quarantasei anni questa città continua a chiedere verità e giustizia per le ottantacinque vittime della strage fascista. Non lo ha mai fatto con spirito di vendetta, ma con la forza della democrazia, della partecipazione e della fiducia nelle istituzioni repubblicane.
È questa la Bologna che conosciamo. Ed è questa la Bologna che vogliamo continuare a costruire.
Per questo vi chiedo di essere presenti, domenica prossima, alle celebrazioni del 2 agosto. Non sarà soltanto un momento di memoria. Sarà anche l’occasione per ribadire, insieme, che la nostra città continuerà a rispondere all’odio con la democrazia, alle strumentalizzazioni con la verità e alle intimidazioni con la forza delle sue istituzioni.
Voglio cogliere l’occasione anche per ringraziarvi per quello che fate ogni giorno per il nostro Partito. Le Feste dell’Unità che si sono svolte in queste settimane hanno confermato, ancora una volta, la forza della nostra comunità e il valore dell’impegno di centinaia di volontarie e volontari. Vi do appuntamento alla Festa Provinciale dell’Unità di Bologna, dal 27 agosto al 20 settembre, per continuare insieme questo percorso di partecipazione e confronto.
Un caro saluto,
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Partito Democratico Bologna
43 sindache e sindaci della Città metropolitana di Bologna, di diverse estrazioni politiche e civiche, firmano un documento di solidarietà per Matteo Lepore
Le sindache e i sindaci della Città metropolitana di Bologna esprimono piena solidarietà e vicinanza al sindaco di Bologna e della Città metropolitana, Matteo Lepore, e alla sua famiglia, a seguito delle gravi minacce ricevute che hanno reso necessaria l'adozione di misure di protezione personale.
Si tratta di un fatto di eccezionale gravità che non può essere derubricato a episodio isolato, né ricondotto alla normale dialettica politica. Quando un amministratore viene minacciato per l'esercizio delle proprie funzioni, viene colpita l'intera comunità democratica e il libero esercizio delle istituzioni.
Il confronto tra idee, anche quando è acceso, è il fondamento della democrazia. Le intimidazioni, le minacce e la violenza, verbale o fisica, non potranno mai farne parte. Per questo, riteniamo indispensabile una condanna netta e unanime di ogni forma di odio e di delegittimazione che rischia di alimentare un clima sempre più pericoloso.
Rivolgiamo un appello a tutte le istituzioni, a ogni livello, e a tutte le forze politiche affinché prevalgano responsabilità, equilibrio e rispetto reciproco. Le parole hanno un peso e chi ricopre incarichi pubblici ha il dovere di contribuire ad abbassare i toni del confronto, senza alimentare contrapposizioni che possano trasformarsi in odio e violenza.
La solidarietà a Matteo Lepore è la solidarietà a tutti i sindaci e gli amministratori locali che, ogni giorno, operano al servizio delle proprie comunità. Difendere chi rappresenta le istituzioni significa difendere la democrazia, lo Stato di diritto e i valori di convivenza civile che contraddistinguono il nostro territorio.
Firme:
Alto Reno Terme – Giuseppe Nanni
Anzola dell'Emilia – Paolo Iovino
Argelato – Claudia Muzic
Baricella – Omar Mattioli
Bentivoglio – Alice Vecchi
Borgo Tossignano – Mauro Ghini
Budrio – Debora Badiali
Calderara di Reno – Giampiero Falzone
Camugnano – Marco Masinara
Casalecchio di Reno – Matteo Ruggeri
Casalfiumanese – Beatrice Poli
Castel d'Aiano – Rossella Chiari
Castel di Casio – Daniele Bertacci
Castel Guelfo di Bologna – Claudio Franceschi
Castel Maggiore – Luca Vignoli
Castel San Pietro Terme – Francesca Marchetti
Castello d'Argile – Alessandro Erriquez
Castenaso – Carlo Gubellini
Castiglione dei Pepoli – Tommaso Tarabusi
Crevalcore – Marco Martelli
Fontanelice – Gabriele Meluzzi
Gaggio Montano – Giuseppe Pucci
Granarolo dell'Emilia – Alessandro Ricci
Grizzana Morandi – Franco Rubini
Imola – Marco Panieri
Lizzano in Belvedere – Barbara Franchi
Loiano – Roberto Serafini
Marzabotto – Valentina Cuppi
Medicina – Matteo Montanari
Minerbio – Roberta Bonori
Molinella – Bruno Bernardi
Mordano – Nicola Tassinari
Monte San Pietro – Monica Cinti
Ozzano dell'Emilia – Luca Lelli
Pieve di Cento – Luca Borsari
Sala Bolognese – Emanuele Bassi
Sant'Agata Bolognese – Giuseppe Vicinelli
San Giorgio di Piano – Paolo Crescimbeni
San Lazzaro di Savena – Marilena Pillati
San Pietro in Casale – Alessandro Poluzzi
Sasso Marconi – Roberto Parmeggiani
Valsamoggia – Milena Zanna
Zola Predosa – Davide Dall'Omo
Bologna unita per Fakir: giustizia e verità, no alla violenza
Ieri sera, Bologna ha vissuto un momento di grande partecipazione e vicinanza collettiva. Oltre 5.000 persone si sono strette pacificamente vicino alla famiglia di Abderrahim Fakir in piazza del Nettuno, per chiedere verità e giustizia, e le parole pronunciate dalla nipote Yosra hanno interpretato al meglio la risposta civile e democratica della città alla tragedia accaduta al Pilastro.
Bologna, come sempre nei momenti più difficili, ci ha reso orgogliosi della sua comunità e ringraziamo il sindaco Matteo Lepore per averla chiamata in piazza e avere unito la cittadinanza, al contrario della destra che vuole solo dividere, pretendendo di conoscere già gli esiti delle indagini in modo pregiudiziale. Le devastazioni e gli scontri avvenuti più tardi davanti alla Prefettura sono, invece, da condannare senza nessuna attenuante.
Alle forze dell'ordine e ai feriti va il nostro sostegno. La violenza non aiuta certo, ma anzi ostacola, la ricerca di verità per Fakir, la cui famiglia si è giustamente dissociata da modalità che nulla hanno a che fare con la loro commovente compostezza e la ricerca di giustizia nel rispetto delle istituzioni.
Atteggiamenti di provocazione e violenza che, però, certo non possono né devono limitare l'esercizio democratico dei cittadini che devono potersi riunire tutte le volte che la comunità ne ha bisogno, come avvenuto ieri.
Ora però i riflettori non vanno spostati sugli scontri degli antagonisti, come vorrebbe la destra, ma restare su Fakir. Per lui pretendiamo giustizia e verità, che devono arrivare in modo rapido e trasparente. Non si può morire in questo modo, nessuno merita di morire in questo modo mentre è affidato allo Stato. La magistratura, in cui abbiamo la massima fiducia, farà le sue indagini e la Ausl di Bologna ha avviato un'indagine interna.
Occorre però, che al di là delle indagini, lo Stato si interroghi seriamente per il futuro, valutando se le modalità di intervento indicate dai protocolli in questi casi siano veramente efficaci o mettano a rischio la vita dei soggetti più fragili e malati e l'umanità nei loro confronti. Lo deve alla vittima, ai cittadini ma anche alle forze dell'ordine, che devono poter agire con serenità, attraverso procedure che non si concludano in tragedie.
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna
Bologna cambia: avanti con ascolto, cura e responsabilità. Le parole del segretario Di Stasi
In questi anni Bologna ha vissuto una stagione straordinaria di cambiamento. L’Amministrazione guidata da Matteo Lepore ha avuto il coraggio di cogliere fino in fondo un’occasione che difficilmente si ripresenterà: investimenti pubblici senza precedenti, il PNRR, nuove infrastrutture, interventi sulla mobilità, sui quartieri, sulle scuole, sugli spazi pubblici e sulla qualità urbana.
Come Partito Democratico rivendichiamo questa scelta. Governare significa anche assumersi la responsabilità di decisioni difficili pensando alla città dei prossimi dieci o vent’anni. Bologna aveva bisogno di affrontare nodi aperti da molto tempo e questo percorso è stato possibile grazie a una visione e al coraggio di realizzarla.
Allo stesso tempo dobbiamo ascoltare quello che una parte della città ci sta dicendo. Una trasformazione così profonda porta inevitabilmente con sé fatica, preoccupazioni e anche critiche. I cantieri, i cambiamenti nelle abitudini quotidiane, le difficoltà vissute da cittadini e attività economiche non possono essere considerati semplicemente un prezzo da pagare. La buona politica deve saper spiegare, ma soprattutto deve saper ascoltare.
Il Partito Democratico vuole svolgere esattamente questo ruolo: sostenere con convinzione il progetto di cambiamento della città, ma mantenere un rapporto costante con le persone, raccogliere problemi, correggere dove serve, migliorare le risposte. Un partito utile non è quello che applaude soltanto: è quello che aiuta una comunità ad attraversare le trasformazioni senza lasciare indietro nessuno.
Ora inizia una fase altrettanto importante: quella della cura. Le grandi trasformazioni devono essere accompagnate da un’attenzione ancora più forte alla città di tutti i giorni: la manutenzione degli spazi pubblici, la pulizia, il decoro, la qualità dei quartieri, la sicurezza e la vivibilità delle strade e delle piazze. Perché una città cambia davvero quando alle grandi opere si affianca la capacità di rispondere anche ai bisogni quotidiani delle persone.
Nei prossimi mesi molti cantieri diventeranno opere, servizi, collegamenti migliori e nuovi spazi per vivere Bologna. La sfida sarà fare in modo che ogni cittadina e ogni cittadino possa riconoscersi in questi cambiamenti e percepirne concretamente i benefici.
Per questo saremo ancora di più nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nei circoli, nelle strade: per ascoltare, migliorare e costruire insieme la Bologna che verrà.
Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna
Ustica, il Pd di Bologna: “Dopo 46 anni servono verità e giustizia”
Il 27 giugno 1980, il DC-9 Itavia, decollato da Bologna con 81 persone a bordo, precipitava nel mare di Ustica, coinvolto in un episodio di guerra aerea, come acclarato dal giudice Rosario Priore nella sua sentenza-ordinanza del 1999. I parenti delle vittime chiedono ancora oggi, dopo 46 anni, che si arrivi alla verità completa su questa strage e che venga fatta giustizia.
La magistratura romana è chiamata a decidere sulla richiesta di archiviazione, da parte della Procura, dell’inchiesta penale su Ustica. Il Pd di Bologna chiede con forza, sostenendo le motivazioni dell’Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, guidata da Daria Bonfietti, che l’inchiesta prosegua e non venga archiviata, che non si rinunci alla ricerca della giustizia e che il nostro Governo faccia il suo dovere e ottenga sostegno e risposte dai Paesi amici e da quelli della Nato, per arrivare finalmente, dopo 46 anni, alla verità. Il Paese e i familiari delle vittime ne hanno diritto e ne ha diritto la città di Bologna, colpita da una ferita mai rimarginata.
Domani, sabato 27 giugno alle 11.30, a Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i parenti delle vittime. Oltre al sindaco, interverrà la presidente dell'Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube del Comune di Bologna.
"La memoria non si archivia", invece, è il titolo della XVII edizione di 'Attorno al Museo', la rassegna promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dalla Fondazione Museo per la Memoria di Ustica che, dal 27 giugno al 10 agosto al Parco della Zucca, intreccerà musica, teatro, danza, letteratura e performance, con l'obiettivo di tenere viva la memoria.
Bo per te – Tu per Bo: la campagna di ascolto per la Bologna del futuro
Il Partito Democratico di Bologna promuove “Bo per te – Tu per Bo”, una campagna di ascolto e partecipazione per la Bologna del futuro da costruire insieme a cittadine e cittadini, con le idee, le sollecitazioni e i suggerimenti di tutte e tutti.
Cosa può fare Bologna per te? E cosa puoi fare tu per Bologna?
Tante idee per una città che sta cambiando ogni giorno: nei quartieri, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle associazioni.
Una città che cresce, che affronta sfide nuove e che deve continuare a tenere insieme sviluppo, coesione sociale, sicurezza e qualità della vita.
Vogliamo ascoltare chi vive Bologna ogni giorno, perché ci abita, ci studia, ci lavora o la attraversa.
Vogliamo raccogliere idee, proposte, bisogni e anche critiche: le migliori politiche nascono dal confronto, dal dialogo e dall’impegno delle persone.
Saremo nei quartieri, nelle piazze e nei luoghi della città
Saremo in tutti i quartieri, nelle piazze, nei mercati, nei parchi con gazebo e banchetti dedicati, dove sarà possibile compilare un breve questionario con le proposte per la città.
Sarà possibile partecipare anche online, attraverso il sito pdbologna.org.
Tutte e tutti insieme possiamo costruire una città migliore.
Aiutaci a farlo: la tua opinione conta.
Ci vediamo qui per l’avvio della campagna
- Giovedì 11 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Mercato di via Beolco – Andreini (San Donato) - Venerdì 12 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Sabato 13 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Giardini della Lunetta Gamberini (Santo Stefano, zona Murri) - Sabato 13 giugno | Dalle 10:00 alle 12:30
Coop Repubblica via Casciarolo 3 (San Donato) - Domenica 14 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Lunedì 15 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Incrocio via London / via Bentini, lato edicola (Navile) - Giovedì 18 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00
Coop via Massarenti 102 (San Vitale) - Venerdì 19 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) - Sabato 20 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Via Sergiu Celibidache 3a (Navile) - Sabato 20 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) -
Giovedì 25 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00Centro commerciale Pilastro, Via Luigi Pirandello 14-18 (San Donato, zona Pilastro)












