Scritte offensive e minacce di morte al sindaco Lepore: grave episodio di violenza, si abbassinoi toni

Stanotte la sede della Federazione del Partito Democratico di Bologna, in via Andreini, è stata vandalizzata con un gesto gravissimo e vigliacco che qualifica chiaramente chi lo ha compiuto. Scritte oltraggiose e minacce, fino ad arrivare a gravi intimidazioni di morte nei confronti del sindaco Matteo Lepore, rappresentano l’espressione di una frangia violenta e antidemocratica che nulla ha a che fare con il confronto civile.

Il contenuto delle scritte evidenzia anche un preoccupante distacco dalla realtà cittadina. In questo senso è particolarmente inquietante la presenza del triangolo rosso rovesciato accanto al nome del sindaco, simbolo carico di significati che richiama linguaggi e pratiche che Bologna ha sempre respinto.

Allo stesso modo, la scritta “il Pilastro vi guarda con odio” tenta strumentalmente di attribuire a un intero quartiere il pensiero di pochi individui isolati. È una rappresentazione falsa: il Pilastro è una comunità viva, plurale, che ogni giorno si confronta e dialoga con le istituzioni e con il Partito Democratico.

Da settimane assistiamo a un’escalation di scritte e atti di odio nei confronti di partiti e amministratori. Per questo rivolgiamo un appello netto: si abbassino i toni. Il confronto politico, anche duro, non può mai degenerare in intimidazione o violenza.
Bologna ha sempre dato prova di civiltà democratica, facendo del pluralismo e del dialogo il proprio tratto distintivo. Metodi e ideologie antidemocratiche e squadristiche saranno sempre condannati e respinti. Bologna, Medaglia d’oro della Resistenza, non darà mai spazio a queste derive: non avranno cittadinanza e non passeranno.

Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna


Dopo il voto, continua la mobilitazione: le iniziative sul territorio

Dopo la straordinaria mobilitazione che ha attraversato tutta la città metropolitana di Bologna in occasione della campagna referendaria, continua l'impegno dei nostri circoli e di tutto il gruppo dirigente bolognese, con momenti di di riflessione e confronto ...e anche qualche brindisi per festeggiare e ripartire.

Nelle scorse settimane volontarie e volontari, circoli e realtà associative hanno animato il territorio con iniziative pubbliche, incontri e banchetti informativi, contribuendo a costruire una partecipazione ampia e diffusa. Un impegno collettivo che ha coinvolto l’intera comunità democratica e che rappresenta un patrimonio politico e umano da cui ripartire.

Ora si apre una nuova fase: quella dell’analisi del voto e della discussione pubblica. Comprendere i risultati, leggere le dinamiche emerse nei territori, confrontarsi sulle scelte politiche e sulle prospettive future è un passaggio fondamentale per rafforzare l’azione politica e costruire le prossime sfide.

Per questo il Partito Democratico di Bologna promuove una serie di iniziative e incontri. Momenti di confronto che hanno l’obiettivo di tenere insieme analisi e proposta. Non si tratta solo di interpretare un risultato elettorale, ma di continuare un percorso di partecipazione e di impegno che ha visto Bologna protagonista. Da qui si riparte: dall’ascolto, dal confronto e dalla volontà di costruire risposte forti e credibili.


Bologna ha detto NO. Le parole del segretario provinciale Enrico Di Stasi

Un risultato che ci riempie di grande gioia, sia dal punto di vista dell'affluenza, una delle più alte mai viste, che ovviamente dal punto di vista dell'esito. Bologna e l'Emilia Romagna hanno, come sempre, dato un contributo determinante e una spinta formidabile all'esito del referendum che mette al riparo la giustizia, la nostra Costituzione e tutti i cittadini dall'ingerenza del potere politico nella magistratura.

Il risultato manda un messaggio chiaro e netto anche al governo Meloni che dovrà riflettere e al più presto su quello che è il reale sentimento del Paese.

Questo però è un messaggio importante anche per il centro-sinistra e per l'opposizione che, su messaggi chiari e di valore, può costituire un'alternativa per questo Paese. Il risultato di questo referendum dimostra in modo cristallino che c'è una larghissima parte del Paese, la maggioranza, che condivide tutta una serie di valori e una visione del Paese che non è quella di chi è al governo e che si è sentita chiamata a una battaglia per la Costituzione.

Voglio ringraziare il Partito Democratico, il suo gruppo dirigente, le iscritte e gli iscritti per l’importante lavoro che abbiamo fatto all'interno del comitato per il no al referendum e anche i fuori sede per il loro impegno che ha vanificato l'escamotage del governo per tenere fuori i giovani studenti dal voto.

Enrico Di Stasi
Segretario provinciale Pd Bologna


Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo: come si vota e perché votare NO

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 cittadine e cittadini sono chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla riforma della magistratura, approvata dalla maggioranza nel 2025.

Si tratta di una consultazione importante, che riguarda l’organizzazione della giustizia e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Quando e come si vota

Le operazioni di voto si svolgono in due giorni:

  • Domenica 22 marzo: dalle ore 7 alle 23
  • Lunedì 23 marzo: dalle ore 7 alle 15

Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con:

  • un documento di identità valido;
  • la tessera elettorale.

In caso di tessera smarrita o completa, è possibile richiedere un duplicato all’ufficio elettorale del proprio Comune.

Possono votare tutte le cittadine e i cittadini italiani maggiorenni iscritti nelle liste elettorali. Gli italiani residenti all’estero hanno votato per corrispondenza nelle settimane precedenti.

Che tipo di referendum è

Quello del 22 e 23 marzo è un referendum costituzionale confermativo. Questo significa che:

  • serve a confermare o respingere una riforma della Costituzione già approvata dal Parlamento;
  • non è previsto il quorum;
  • il risultato è valido indipendentemente dal numero dei votanti.

In altre parole, vince l’opzione che ottiene anche un solo voto in più.

Come si vota

La scheda elettorale (di colore verde) presenta due possibilità:

  • SÌ → per confermare la riforma
  • NO → per respingerla

Votare NO significa opporsi all’entrata in vigore della riforma.

Cosa prevede la riforma

La riforma interviene sull’ordinamento della magistratura e sul funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), organo costituzionale che garantisce l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati.

Tra i punti principali:

  • modifiche alla struttura della magistratura;
  • cambiamenti nel sistema disciplinare;
  • interventi sul funzionamento del CSM.

Perché votare NO

Comitati della società civile, giuristi, avvocati, magistrati e il Partito Democratico invitano a votare NO per diverse ragioni. Secondo i promotori del NO, la riforma:

  • non risolve i problemi concreti della giustizia, come la lentezza dei processi o la carenza di personale;
  • non migliora l’efficienza del sistema giudiziario;
  • rischia di indebolire l’autonomia della magistratura;
  • può aumentare il controllo politico su un potere che dovrebbe rimanere indipendente.

L’indipendenza della magistratura non è una questione tecnica: riguarda direttamente la tutela dei diritti delle persone, dalle cause di lavoro alle libertà civili.

Una scelta che riguarda tutti

Il referendum del 22 e 23 marzo non riguarda solo gli addetti ai lavori.
Riguarda il funzionamento della democrazia e le garanzie di tutte e tutti.

Per questo è importante partecipare. Ogni voto conta.


Italia Meteo: il trasferimento è una scelta sbagliata del Governo, contro Bologna

Il Partito Democratico di Bologna ribadisce la propria contrarietà alla decisione del Governo di trasferire da Bologna a Roma l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia ItaliaMeteo, un ente pubblico strategico per il coordinamento dei dati meteorologici e la produzione di modelli previsionali per tutto il Paese.

Secondo quanto comunicato dalla Protezione civile, il trasferimento della sede dell’agenzia dovrebbe avvenire a breve, nonostante le proteste delle istituzioni locali e dei lavoratori.

Per il Partito Democratico si tratta di una decisione grave e incomprensibile, che rischia di indebolire un ecosistema scientifico e tecnologico costruito negli ultimi anni proprio a Bologna, intorno al Tecnopolo e alle infrastrutture dedicate alla ricerca sui dati climatici e meteorologici.

Difendere lavoro, competenze e un ecosistema scientifico

Il trasferimento comporterebbe conseguenze concrete sia sul piano scientifico sia su quello occupazionale. A Bologna infatti operano lavoratrici e lavoratori altamente qualificati che hanno contribuito allo sviluppo dell’agenzia e che oggi rischiano di essere costretti a trasferirsi o di vedere compromessa la continuità delle attività.

Inoltre, ItaliaMeteo è inserita in un sistema di eccellenza internazionale che comprende il supercomputer Leonardo, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche e altre istituzioni di ricerca dedicate ai cambiamenti climatici e ai big data.

Per questo il PD bolognese chiede ancora una volta al Governo di fermarsi e aprire un confronto serio con il territorio. Siamo di fronte a una scelta che farà disperdere competenze costruite negli anni e indebolire un presidio strategico per il Paese.

Per fare chiarezza sulle ragioni della decisione e sulle prospettive dell’agenzia, i deputati bolognesi del PD Andrea De Maria e Virginio Merola hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Governo.

Un incontro pubblico per discutere il futuro di ItaliaMeteo

Per approfondire la situazione e confrontarsi con cittadine e cittadini, il Partito Democratico di Bologna promuove un incontro pubblico dal titolo “Italia Meteo raccontata da chi l’ha fatta fino a oggi”.

L’appuntamento è martedì 17 marzo alle ore 18 al Circolo PD “Nilde Iotti” (via Stalingrado 99, Bologna).

All’iniziativa parteciperanno:

  • Enrico Di Stasi, segretario PD Bologna

  • Andrea De Maria, deputato PD

  • Giandomenico Fortino, segretario del circolo PD “Nilde Iotti”

  • Chiara Berti, responsabile sviluppo economico PD Bologna

  • Salvatore Bianco, FP CGIL

L’incontro sarà l’occasione per ascoltare le ricercatrici e i ricercatori che hanno costruito il progetto ItaliaMeteo e per ribadire la necessità di difendere a Bologna un presidio fondamentale per la ricerca, l’innovazione e il lavoro.


La segretaria nazionale Schlein a Bologna, domenica 15 marzo

In vista del referendum del 22 e 23 marzo, ci ritroviamo per un appuntamento pubblico di partecipazione e mobilitazione con Elly Schlein, Segretaria nazionale del Partito Democratico, e Stefano Bonaccini, Presidente nazionale del PD.

Dopo i saluti di Enrico Di Stasi e Luigi Tosiani, interverranno Donatella Allegro, Stefano Bonaccini, Michele de Pascale, Matteo Lepore, Stefania Pellegrini e Elly Schlein.

Ci vediamo Domenica 15 marzo in Piazza San Francesco alle 10.30. Sarà un momento importante per ribadire con forza una scelta chiara: VOTA NO per difendere la Costituzione.

15 marzo referendum

 


Pontevecchio - 8 marzo

Le iniziative sul territorio per l'8 marzo 2026

L’8 marzo è una data che parla di diritti, lavoro e uguaglianza. Nel 2026, inoltre, ricorre un anniversario che richiama con forza il valore della partecipazione: 80 anni dal voto alle donne.
Per questo i circoli del Partito Democratico del territorio promuovono incontri pubblici e iniziative di comunità per approfondire temi concreti: parità nel lavoro, conciliazione, genitorialità, tutele e partecipazione democratica.
Inoltre, i circoli del Partito Democratico della Città metropolitana si stanno organizzando per promuovere e coordinare la tradizionale distribuzione della mimosa, con iniziative diffuse sia all’interno delle proprie sedi sia nei centri cittadini e nei principali luoghi di incontro del territorio.

Di seguito gli appuntamenti (pagina in continuo in aggiornamento):

  • 2 marzo 2026 - 20:30 - PD Granarolo dell’Emilia - Sala Florida - Via San Donato 203, Granarolo dell’Emilia - Per la democrazia: lavoro, diritti, uguaglianza
  • 3 marzo 2026 - 18:30 - Circolo PD Tina Anselmi - Circolo PD Tina Anselmi - Via Giotto, angolo Via Calzavecchio 32, Casalecchio di Reno - Amiche. Undici storie di legami e sorellanza
  • 4 marzo 2026 - 18:00 - Circolo PD 2 Giugno (PD San Lazzaro) - Sala 77 – Arci San Lazzaro - Via Bellaria 7, San Lazzaro di Savena - Diminuire le dimissioni volontarie
  • 4 marzo 2026 - 20:45 - Circolo PD Passepartout - Circolo PD Passepartout - Via Galliera 25, Bologna - Le ragioni del NO
  • 5 marzo 2026 - 20:45 - Circoli PD Orsini e Welfare - Viale della Repubblica 12 - No alla violenza di genere
  • 6 marzo 2026 - 18:00 - Circolo PD Cirenaica - Circolo PD Cirenaica - Via Bentivogli 7/A, Bologna - Lina Merlin,
  • 7 marzo 2026 - 12:30 - Circolo PD Monzuno - Centro Sociale di Vado / Sala Coop a Vado - Centro Sociale di Vado / Via Val di Setta 35/A, Vado - Una Giornata Insieme
  • 8 marzo 2026 - 09:00 - Circolo PD Lame - Casa di Quartiere Casa Gialla - Giornata internazionale della donna
  • 8 marzo 2026 - 10:30 - Circoli PD Barca-Treno e F.lli Cervi - Casa del Popolo Calari - Via Nino Bertocchi 26 - Strategie di contrasto alla violenza di genere
  • 8 marzo 2026 - 12:00 - Circolo PD di Calcara (con AVIS Valsamoggia) - Bocciodromo di Calcara - Sala Franco Magni - Pranzo insieme - Menù fisso tradizionale – Da 80 anni libere di scegliere il nostro domani
  • 8 marzo 2026 - 12:30 - Circolo PD di Loiano e Monghidoro - Ristorante Pizzeria Kristal - Via Roma 21, Monghidoro - Pranzo: giro di pizze con bevande e dolce
  • 8 marzo 2026 - 12:30 - Circolo PD Nilde Iotti - Circolo PD Nilde Iotti - Via Stalingrado 99, Bologna - Pranzo
  • 8 marzo 2026 - 12:30 - PD Calderara di Reno e PD Sala Bolognese - Centro feste Ivo degli Esposti - Via dei Bersaglieri 7, Osteria Nuova - Pranzo della Mimosa
  • 8 marzo 2026 - 16:00 - Circolo PD Pontevecchio (Quartiere Savena) - Circolo PD Pontevecchio - Via Ortolani 14/A, Bologna - Della compassione di Rosa Luxemburg
  • 13 marzo 2026 - 20:45 - Circolo PD Castel Maggiore - Sala Cutuli – PAS - Via Bondanello 39, Castel Maggiore - Tina Anselmi: con disciplina e onore, una vita per la politica
  • 16 marzo 2026 - 18:30 - Unione PD Navile - Circolo PD “I Cento Passi” - Via del Battiferro 2, Bologna - Un principio su cui si fonda il PD: femminismo

L'impegno del Pd di Bologna per il NO al Referendum costituzionale

Il Partito Democratico di Bologna è in campo con una serie di iniziative per il NO al referendum costituzionale.

In tutto il territorio si stanno organizzando molti momenti per informare e spiegare in modo chiaro i contenuti della riforma e le ragioni per cui siamo contrari: presidi, banchetti informativi, iniziative e incontri pubblici.

Siamo convinti che la riforma Meloni/Nordio metta a rischio l’equilibrio costituzionale, non migliori il sistema giustizia e renda la magistratura meno indipendente e più fragile.

Ecco tutti gli incontri (in continuo aggiornamento):

    • 21 gennaio, ore 20.30 - Circolo Vergato - Piazza Capitani - Vergato
    • 23 gennaio, ore 18.30 - Circolo I Cento Passi/Nilde Iotti - Via Battiferro 2 - Bologna
    • 23 gennaio, ore 19.00 - Circolo Tubertini - Bologna
    • 28 gennaio, ore 20.30 - Circolo Pratello - Porto Saragozza - Bologna
    • 29 gennaio, ore 20.45 - Circolo Murri - Unione Santo Stefano - Via Murri 99 - Bologna
    • 1 febbraio, ore 12.00 - Unione Borgo Panigale - Via Del Giglio - Casa Del Popolo Nannetti - Bologna
    • 2 febbraio, ore 21.00 - San Lazzaro - Via Bellaria 7 - Arci San Lazzaro (Sala sopra al bar)
    • 7 febbraio, ore 14.30 - Circolo Grizzana - Via Roma 69 - Grizzana Morandi
    • 9 febbraio, ore 20.30 - Circolo Venturi - Via Risorgimento 284/A - Zola Predosa
    • 9 febbraio, ore 20.45 - Circolo Funo - Via Galliera 143 - Spazio 143 - Funo di Argelato
    • 9 febbraio, ore 21.00 - Circolo Minerbio - Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa 1 - Minerbio
    • 12 febbraio, ore 20.30 - Unione Castel Maggiore - Piazza Pace 9 - Casa Del Popolo - Castel Maggiore
    • 12 febbraio, ore 21.00 - Circolo Passepartout - Via Galliera 25 - Bologna
    • 14 febbraio, ore 10.00 - Banchetto Piazza Nettuno Bologna
    • 15 febbraio, ore 18.00 - Circolo San Lazzaro - Centro Sociale Fiorenzo Malpensa - Via Carlo Jussi 33 - San Lazzaro di Savena
    • 16 febbraio, ore 18.30 - Circolo Castenaso - Via Gramsci 21 - Castenaso
    • 16 febbraio, ore 20.45 - Unione Navile e Circolo Lame - modalità online
    • 19 febbraio, ore 19.30 - Cena di autofinanziamento - Circolo Arci San Lazzaro, via Bellaria 7 - San Lazzaro di Savena (a prenotazione è obbligatoria, entro il 16 febbraio). Per informazioni scrivere a: anpi.sanlazzaro.bo@gmail.com
    • 21 febbraio, ore 10.30 - Sala Fondazione Duemila - Piazza dell’Unità 4 - Bologna
    • 21 febbraio, ore 15.00 - Circolo di Castel di Casio
    • 22 febbraio, ore 10.30 - Circolo E. Berlinguer - Via Minghetti, 1 - Altedo (Malalbergo)
    • 23 febbraio, ore 19 - Circolo Mazzini - Arci Benassi - Viale Sergio Cavina 4 - Bologna
    • 23 febbraio, ore 20.30 - Sala Europa - Centro il Bargello - Via Europa 3 - Baricella
    • 23 febbraio, ore 20.30 - Auditorium - Via Saffi 50 - Budrio
    • 24 febbraio, ore 20.30 - Unione Borgo Panigale - Casa del Popolo Calari - Via Bertocchi 26
    • 27 febbraio ore 20.30 - Circolo Giusti Ferrarini - Borgo Panigale
    • 1 marzo ore 10.00 - Circolo di Lizzano in Belvedere
    • 1 marzo, ore 15.30 - Circolo Pianoro - Festa de l’Unità Via Garganelli 13 - Pianoro
    • 2 marzo, ore 20.00 - Centro civico Lavino - Via Ragazzi 6 - Anzola dell'Emilia
    • 2 marzo, ore 20.30 - Sala polivalente “Tigotà” - Via Galliera Sud 95 - San Pietro in Casale
    • 4 marzo, ore 20.30 - Circolo Pieve di Cento - Sala Dafni Carletti in Corte Battistelli - Pieve di Cento
    • 4 marzo, ore 20.45 - Circolo Passepartout - Via Galliera 25 - Bologna
    • 6 marzo, ore 18.30 - Casa della solidarietà - Via del Fanciullo 6 - Casalecchio di Reno
    • 6 marzo, ore 19.30 - Cena a sostegno del Comitato del NO - Via del Battiferro 2 - Bologna - Prenotazione obbligatoria entro il 4 marzo ai numeri 3489255743 (Pasquale) e 3456243162 (Antonella)
    • 7 marzo, ore 10.00 - Circolo Monzuno - Sala Coop - Via Val di Setta 35/A - Monzuno
    • 8 marzo, ore 10.00 - Unione San Donato/San Vitale - Sala Federazione PD Bologna - Via Andreini 2 - Bologna
    • 9 marzo, ore 20.30 - Sala consiliare Municipio di Monterenzio - Piazza Guerrino de Giovanni, 1 - Incontro promosso dal gruppo consiliare "Un futuro per Monterenzio" - Aderiscono PD e Comitato Società civile per il NO di Bologna
    • 10 marzo, ore 20.30 - Circolo PD Giusti Ferrarini
    • 13 marzo, ore 20.30 - Festa de l'Unità - Via Garganelli 13 - Bivio Pian di Macina-Pianoro
    • 13 marzo, ore 21 - Centro sociale ricreativo culturale Annalena Tonelli - Via Galletta, 42 - Fraz. La Mura San Carlo - San Lazzaro di Savena
    • 14 marzo ore 10 - Saletta pubblica - Via Carlo Lenzi 16 - Castel D'Aiano
    • 15 marzo ore 10.30 - Manifestazione con Elly Schlein - Piazza San Francesco - Bologna
    • 15 marzo, ore 10.30 - Circolo Murri - Via Murri 99 - Bologna
    • 16 marzo, ore 20.30 - Circolo Sant'Agata Bolognese - Capannone delle Feste - Via Rubiera 30 - Sant'Agata Bolognese
    • 16 marzo, ore 20.30 - Circolo Monte San Pietro - Via Lavino 60 - Calderino
    • 17 marzo, ore 19.30 - Circolo PD Rastignano - Circolo ARCI Rastignano - Via Valle Verde 1/2 - Rastignano
    • 18 marzo, ore 20.45 - Circolo Davide Orsini - Viale della Repubblica 14 - Bologna
    • 19 marzo, ore 19 - Circolo Bolognina centro - Piazza dell'Unità 4 - Bologna
    • 20 marzo, ore 20.30 - Circolo Tubertini - Via Normandia 4 - Bologna

Iniziative NO Bologna


Nasce il coordinamento metropolitano sulla sicurezza del PD Bologna. Il testo dell'ordine del giorno per i Consigli comunali

Il tema della sicurezza urbana è tornato con forza nel dibattito pubblico ed è, da tempo, al centro dell’attenzione e dell’impegno del Partito Democratico bolognese.

Nasce quindi il Coordinamento sulla sicurezza promosso dal Partito Democratico Federazione di Bologna, insieme agli amministratori dei comuni a guida Pd dell’area metropolitana.

In conferenza stampa sono intervenuti, insieme al segretario provinciale Enrico Di Stasi, due componenti della segreteria PD direttamente coinvolti sul tema e promotori del progetto: la responsabile Enti Locali (e sindaca di Argelato) Claudia Muzic e il responsabile sicurezza (e sindaco di Castello d’Argile e vicepresidente dell’Unione Reno-Galliera) Alessandro Erriquez.

«Un coordinamento ad hoc tra amministratori» perché «lo Stato investa di più» e si rafforzi una vera collaborazione istituzionale, ha dichiarato il segretario Di Stasi. Claudia Muzic ha ribadito che «intervenire sulla sicurezza per i Comuni è una priorità», evidenziando la necessità di strumenti concreti e di un lavoro costante sul territorio. E Alessandro Erriquez ha richiamato l’urgenza di «un rapporto diverso fra lo Stato e le amministrazioni locali», chiedendo maggiori risorse e attenzione alle criticità quotidiane, dai reati di strada al coinvolgimento dei minori.

In questo quadro, l’ordine del giorno, che potete leggere qui di seguito, vuole tradurre in impegno istituzionale una visione di sicurezza integrata, fondata su collaborazione, investimenti adeguati, attenzione al disagio giovanile e alla dimensione sociale, pieno riconoscimento del ruolo delle forze dell’ordine e degli enti locali, nell’interesse delle comunità amministrate.

*** *** ***

ORDINE DEL GIORNO

Sicurezza urbana dei territori attraverso la collaborazione istituzionale e l’impiego di risorse economiche adeguate.

Premesso che

  • La sicurezza urbana è una tematica sempre più centrale nel dibattito istituzionale.
  • I dati ufficiali del 2024 segnano un generale aumento della criminalità, delineando un preoccupante quadro che non si registrava da diversi anni.
  • Crescono, in particolare, i cosiddetti reati di strada, come furti, rapine, truffe, e quelli che coinvolgono minori.
  • L’aumento della percezione di insicurezza nelle comunità è un fattore inequivocabile.
  • Nell’attuale sistema normativo, la sicurezza urbana primaria è una funzione attribuita allo Stato, attraverso le proprie diramazioni istituzionali. Alle amministrazioni locali è demandata una funzione secondaria, con particolare riferimento alla vivibilità dei luoghi e alla prevenzione del degrado.
  • Nel tempo, la distinzione tra sicurezza primaria e secondaria appare superata, lasciando spazio alla necessità della cosiddetta “sicurezza integrata”, per favorire una collaborazione più stretta tra le forze di dell’ordine e i vari livelli istituzionali, unendo l’approccio statale con quello locale. Tale visione multidimensionale della sicurezza deve affrontare non solo la criminalità, ma anche i problemi sociali ed economici delle città.
  • La reale attuazione del sistema di sicurezza integrata si scontra con la sempre crescente riduzione di risorse agli enti locali e la mancanza di un efficace monitoraggio dei fenomeni.

Premesso altresì

  • Che le rappresentanze sindacali delle forze di polizia esprimono forte preoccupazione per carenze di organico, sovraccarichi di lavoro, responsabilità crescenti e insostenibili, mancanza di mezzi, strumentazioni e formazione adeguata, nonché scarso riconoscimento economico della professione.
  • Che gli enti locali pagano gli effetti della situazione economica generale, con evidente difficoltà a destinare risorse proprie a investimenti su sicurezza, socialità come strumento di prevenzione, deterrenza.

Considerato che

  • Il tema della sicurezza deve essere improntato a un approccio trasversale su tutti i livelli istituzionali, con una collaborazione svincolata da preclusioni di rappresentanza politica e ideologica ma proiettata al bene comune.
  • Il superamento delle attuali criticità è profondamente collegato alla generale destinazione di maggiori risorse economiche statali.
  • Attualmente, centinaia di operatrici e operatori delle forze dell’ordine sono impiegati in attività economicamente costose ma di dubbia efficacia.

Tanto premesso e considerato

Il consiglio comunale (dell’Unione) impegna il Sindaco (il Presidente) e la Giunta a:
  1. Rilanciare, nei confronti del governo nazionale e del parlamento, la necessità di una più stretta collaborazione, sul tema della sicurezza urbana, con tutte le istituzioni, a partire da quelle locali.
  2. Rivendicare al governo la destinazione di maggiori risorse economiche ai comuni, al fine di garantire un’azione efficace su creazione di spazi di socialità e benessere economico, potenziamento delle azioni di deterrenza e prevenzione, investimenti sulle attività delle polizie locali.
  3. Stimolare riscontri concreti alle necessità che le forze dell’ordine manifestano, in uno spirito di vera vicinanza, solidarietà e pieno riconoscimento del loro ruolo.
  4. Chiedere, inoltre, all’organo esecutivo nazionale di verificare la reale efficacia di attività e, all’esito, valutarne il rapporto tra i costi sostenuti, economici e di sottrazione di personale impiegabile nelle città, rispetto ai benefici riscontrati o riscontrabili.


Voto fuori sede al Referendum. Tutte le info su come fare

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Puoi farlo candidandoti come rappresentante di lista nella provincia di Bologna!

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Ricorda: per votare porta con te documento di identità e tessera elettorale (in originale).


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