1 maggio 2026

1° maggio a Bologna: salari, lavoro e diritti. Le proposte del PD e tutti i banchetti

Il 1° maggio è la giornata del lavoro, ma anche il momento per fare il punto su cosa sta succedendo nel Paese.

In questi anni i salari reali sono diminuiti mentre il costo della vita è cresciuto in modo significativo. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: lavorare non basta più per vivere con tranquillità.

CON IL GOVERNO MELONI SALARI BASSI E PREZZI ALTISSIMI

Il governo Meloni ha lasciato crollare i salari reali (-9%) mentre il costo della spesa è salito (+25%).
Toccherà a noi introdurre il salario minimo legale e il rinnovo dei contratti per recuperare il potere d’acquisto.

CON IL GOVENO MELONI L’ECONOMIA SI È FERMATA

Con il governo Meloni la crescita è a zero e la produzione industriale è in calo da 3 anni: nessuna politica industriale, soprattutto da giugno ‘26 cioè da quando sarà finito l’effetto PNRR.
Toccherà a noi sviluppare un piano industriale nazionale su innovazione, transizione ecologica e lavoro di qualità.

CON IL GOVERNO MELONI SOLO TASSE ALTE E BOLLETTE ALLE STELLE

Il governo Meloni ha portato ad una pressione fiscale ai massimi da 12 anni e ad un costo dell’energia tra il più caro d’Europa.
Toccherà a noi tagliare il costo del lavoro e fare investimenti sulle rinnovabili per abbassare le bollette.

CON IL GOVERNO MELONI LAVORO POVERO E PRECARIETÀ SONO CRESCIUTI

Le scelte sbagliate del governo Meloni hanno portato a 4 milioni di lavoratori poveri senza salario minimo.
Toccherà a noi prevedere politiche di contrasto allo sfruttamento, fermando il part-time involontario e i contratti precari.

CON IL GOVERNO MELONI I GIOVANI SONO STATI COSTRETTI A PARTIRE

Il governo Meloni ha aumentato gli stage non pagati annullando ogni prospettiva giovanile: o lavori gratis o emigri.
Toccherà a noi abolire gli stage gratuiti, stabilizzando lavoro e diritto a restare in Italia.

IL GOVERNO MELONI HA PENALIZZATE LE DONNE NEL LAVORO

Le scelte sbagliate del governo Meloni hanno portato ad una diminuzione dell’occupazione femminile e della diffusione del part-time forzato.
Toccherà a noi occuparci di parità salariale e congedi paritari (5 mesi per entrambi i genitori).

IL GOVERNO MELONI È PER UNA SANITÀ IN BASE AL PORTAFOGLIO

Con il governo Meloni il numero di persone che ha rinunciato a curarsi è passata da 4,5 a 6 milioni.
Toccherà a noi investire più fondi alla sanità pubblica, assunzioni e riduzione delle liste d’attesa.

IL GOVERNO MELONI HA TAGLIATO SCUOLA E UNIVERSITÀ

Il governo Meloni ha tagliato fondi e previsto misure securitarie nelle scuole.
Toccherà a noi realizzare un scuola pubblica forte, libri e trasporti gratuiti, più investimenti in università e psicologi a supporto delle fragilità.

PER IL GOVERNO MELONI AMBIENTE E LAVORO SONO OCCASIONI PERSE

In questi 4 anni il governo ha rallentato le rinnovabili con gravi ritardi sulla transizione: persi investimenti e posti di lavoro.
Toccherà a noi sviluppare una strategia nazionale di energia pulita e creare lavoro stabile e sostenibile.


Come ogni anno il 1° maggio saremo in piazza dalla parte di chi lavora, di chi cerca un salario giusto, di chi chiede sicurezza, contratti veri, pari opportunità e un futuro nel proprio Paese.

Di seguito tutti i banchetti in città e provincia.

Città:

    • Borgo Panigale - Porto Saragozza - dalle 9,00 alle 12,00 - Festa della Libertà Parco Cevenini via Biancolelli 41
    • Navile - Bolognina Centro - dalle 9,30 alle 11,30 - Piazza dell'Unità angolo Via Matteotti / Circolo ARCI Ippodromo via di Corticella 61
    • Navile - I Cento Passi - dalle 9,30 alle 11,30 - Circolo PD - Via del Battiferro 2
    • Navile - Lame - dalle 9,30 alle 11,30 - Edicola di Pescarola / Orti di Pescarola / Noce / Casa Gialla / Circolo PD via della Grazia 13/B
    • Navile - Trentin Gandhi - dalle 9,30 alle 11,30 - Piazzetta Villa Torchi - via Colombarola 42 / Casa di Quartiere Croce Coperta - Via Papini 28
    • Porto - Saragozza 2 Agosto 1980 - dalle 9.30 alle 12.30 - Circolo PD via Casarini 22
    • Porto - Saragozza Andrea Costa - dalle 10.00 alle 12.00 - Circolo PD via Porrettana 85/D
    • Porto - Saragozza Gramsci - dalle 9,00 alle 12,00 - Circolo PD via Pasubio 37
    • Porto - Saragozza Passepartout - Pratello - dalle 9,00 alle 12,30 - Piazza Maggiore
    • San Donato Centro - dalle 9.30 alle 11.30 - Casa del Popolo "Corazza" via Andreini 6
    • San Donato Davide Orsini - dalle 10.00 alle 12.30 - Parco John Lennon vie del Lavoro
    • Santo Stefano-Colli - dalle 10.00 alle 12.00 - via San Mamolo 111/A
    • Savena - Mazzini -  dalle 9,30 alle 12,00 - presso ARCI Benassi via Cavina 4
    • Savena - San Ruffillo - dalle 9,30 alle 12,00 -  Circolo PD via Abba 12/a

Provincia:

    • Budrio - dalle 10.00 alle 12.00 - Piazza Filopanti
    • Casalecchio di Reno - dalle ore 11,30 - Casa dei Popoli via Cimarosa 107
    • Castel D'Aiano - dalle 9,30 alle 12,00 - davanti al Municipio Piazza Nanni Levera 12
    • Castel Maggiore - dalle 9,30 alle 12,00 - Sede PD via Gramsci 167
    • Castenaso - dalle 10.00 alle 12.00 - Via Nasica Tosarelli capoluogo e Villanova di Castenaso
    • Crevalcore - dalle 9,00 alle 12,30 - Sede PD via Matteotti 40 / ARCI Caselle via del Papa 47
    • Granarolo - dalle 9.30 alle 11.30 - Circolo PD via San Donato 27 - Quarto / Municipio di Granarolo via San Donato 199
    • Minerbio - dalle 10.00 alle 12.00 - Parco 2 Agosto
    • Monzuno - dalle 9.30 alle 12.30 - Piazza XXIV Maggio / Piazza della Libertà - Vado
    • Pianoro - dalle 10.00 alle 12.00 -  Corso Esperanto - Pianoro Nuovo / Circolo ARCI "Al Butghen" con SPI-CGIL - Botteghino
    • Sala Bolognese - Calderara di Reno - ore 12,30 - Centro Feste Ivo Degli Esposti - via dei Bersaglieri 7 Osteria Nuova - Sala Bolognese
    • San Giovanni in Persiceto - dalle 9.00 alle 12 - Piazza del Popolo / ore 12,30 - FestUnità via Sicilia 1, San Matteo della Decima
    • San Lazzaro - dalle 10.00 alle 13.00- ARCI San Lazzaro via Bellaria 7
    • Sant'Agata Bolognese - dalle 9,00 alle 12,30 - Festa Unità di Sant' Agata
    • Sasso Marconi - ore 12,30 - Festa Unità Parco del Chiù - Pontecchio Marconi
    • Valsamoggia - dalle 11,30 - Centro Feste Calcara
    • Vergato - dalle 9,30 alle 12,00 - Piazza Capitani della Montagna
    • Zola Predosa - dalle 9,00 alle 12,00 - Circolo PD via Risorgimento 284/a - Lavino / Edicola di Riale / Centro Ilaria Alpi via Matilde di Canossa 2/b Ponte Ronca

Voci in circolo. Idee in movimento

"Voci in circolo, idee in movimento” è un percorso di ascolto promosso dal Partito Democratico di Bologna per raccogliere opinioni, priorità, bisogni e proposte di iscritti e simpatizzanti. Il questionario, anonimo, è pensato per aiutarci a conoscere meglio chi partecipa alla vita del partito, capire quali temi sono considerati più urgenti e individuare modi concreti per rafforzare il ruolo dei circoli come luoghi di confronto, partecipazione e iniziativa sul territorio.

L’obiettivo è semplice: ascoltare di più e meglio. Vogliamo dare spazio alle idee, far emergere criticità e aspettative, e costruire insieme una presenza politica più vicina alle persone, più utile nelle comunità e più capace di coinvolgere chi ha voglia di contribuire. Il questionario affronta temi legati all’identità e al contesto delle persone, al giudizio sull’azione politica nazionale e locale, alla partecipazione nei circoli e alle proposte per il futuro.

La compilazione può avvenire in presenza, nei circoli, come occasione di confronto e discussione condivisa, oppure direttamente online attraverso il modulo dedicato. Invitiamo tutte e tutti a partecipare: ogni risposta può essere utile per rendere il PD di Bologna più aperto, più radicato e più capace di mettere in movimento energie nuove.

Compila il questionario online qui:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfbT8wsa70fo7qWc3vFrG4b944TZ-mJ-eZ6EV_NOOk95jc4zA/viewform

 


Qui a Bologna noi facciamo così. La campagna per l’adesione al PD di Bologna

Parte da qui la campagna di tesseramento 2026 del Partito Democratico di Bologna: dalle scelte fatte in questi anni e dal modo in cui questa città affronta i problemi concreti.

Bologna è una comunità che ha investito su mobilità sostenibile, servizi, cultura e inclusione. Una città che prova a tenere insieme sviluppo e diritti, attenzione alle persone e qualità della vita. Un percorso che richiede continuità, responsabilità e la capacità di ascoltare.

Qual è l’ispirazione?
“Qui a Bologna noi facciamo così” ripropone, in chiave bolognese, lo scritto di Pericle “Discorso agli Ateniesi del 431 a.C.”, per valorizzare un modo di amministrare che parte dai bisogni reali e costruisce risposte nel tempo, con serietà e senza semplificazioni.

Ecco, quindi, che vogliamo ripartire da ciò che è stato fatto, ma soprattutto da quello che possiamo continuare a costruire insieme. Il tesseramento è anche un momento di apertura. Un’occasione per allargare la partecipazione, per incontrare persone nuove, per mettere in connessione esperienze, idee e punti di vista diversi. Non è solo adesione, ma uno spazio in cui confrontarsi e contribuire.

Quando si allarga la partecipazione, le scelte sono più forti e più radicate nella città. Per questo vogliamo continuare a costruire una comunità politica aperta, capace di coinvolgere e ascoltare.

La politica, per noi, parte da qui: dai territori, dalle relazioni, dalla volontà di costruire insieme.

Qui a Bologna noi facciamo così. E vogliamo continuare a farlo insieme.


Scritte offensive e minacce di morte al sindaco Lepore: grave episodio di violenza, si abbassinoi toni

Stanotte la sede della Federazione del Partito Democratico di Bologna, in via Andreini, è stata vandalizzata con un gesto gravissimo e vigliacco che qualifica chiaramente chi lo ha compiuto. Scritte oltraggiose e minacce, fino ad arrivare a gravi intimidazioni di morte nei confronti del sindaco Matteo Lepore, rappresentano l’espressione di una frangia violenta e antidemocratica che nulla ha a che fare con il confronto civile.

Il contenuto delle scritte evidenzia anche un preoccupante distacco dalla realtà cittadina. In questo senso è particolarmente inquietante la presenza del triangolo rosso rovesciato accanto al nome del sindaco, simbolo carico di significati che richiama linguaggi e pratiche che Bologna ha sempre respinto.

Allo stesso modo, la scritta “il Pilastro vi guarda con odio” tenta strumentalmente di attribuire a un intero quartiere il pensiero di pochi individui isolati. È una rappresentazione falsa: il Pilastro è una comunità viva, plurale, che ogni giorno si confronta e dialoga con le istituzioni e con il Partito Democratico.

Da settimane assistiamo a un’escalation di scritte e atti di odio nei confronti di partiti e amministratori. Per questo rivolgiamo un appello netto: si abbassino i toni. Il confronto politico, anche duro, non può mai degenerare in intimidazione o violenza.
Bologna ha sempre dato prova di civiltà democratica, facendo del pluralismo e del dialogo il proprio tratto distintivo. Metodi e ideologie antidemocratiche e squadristiche saranno sempre condannati e respinti. Bologna, Medaglia d’oro della Resistenza, non darà mai spazio a queste derive: non avranno cittadinanza e non passeranno.

Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna