Risultati, temi e materiali di Apperò, l'Appennino al futuro
La Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese si è conclusa a Marzabotto dopo un percorso di ascolto e confronto che ha attraversato diversi territori della montagna bolognese.
Dagli incontri di Vergato, Castiglione dei Pepoli, Alto Reno Terme e Marzabotto sono emerse proposte, criticità e priorità condivise su sanità territoriale, scuola, mobilità, lavoro, sviluppo sostenibile, servizi pubblici, casa, digitalizzazione e contrasto allo spopolamento.
In questa pagina sono raccolti il documento programmatico, i materiali del percorso, il comunicato conclusivo e alcuni contributi emersi durante l’iniziativa.
Il percorso della Conferenza programmatica
La Conferenza programmatica si è articolata in quattro appuntamenti nei territori dell’Appennino bolognese:
Vergato – primo incontro di avvio del percorso, dedicato all’ascolto delle comunità locali e delle principali criticità territoriali.
Castiglione dei Pepoli – secondo appuntamento, con un focus sui servizi, sulle opportunità di sviluppo e sul ruolo dei comuni montani.
Alto Reno Terme – terza tappa del confronto, dedicata al lavoro, alla sanità, alla mobilità e alle infrastrutture materiali e digitali.
Marzabotto – appuntamento conclusivo, con la restituzione politica del percorso e il confronto tra istituzioni, amministratori, rappresentanti del territorio, sindacati e parlamentari.
Un percorso pensato per trasformare l’ascolto in proposta politica, partendo dai bisogni reali delle persone che vivono, lavorano e costruiscono comunità nell’Appennino.
I temi emersi dal confronto
Dal percorso sono emerse alcune priorità chiare per il futuro dell’Appennino bolognese.
La prima riguarda i servizi essenziali: sanità territoriale, scuola, trasporto pubblico, presidi amministrativi e accesso ai servizi non possono essere considerati allo stesso modo in città e in montagna. Dove le distanze sono maggiori, servono strumenti specifici e risorse adeguate.
Un secondo tema riguarda il lavoro e lo sviluppo locale. L’Appennino può essere un territorio attrattivo per imprese, giovani, lavoro da remoto, turismo sostenibile, filiere produttive locali e nuove economie legate alla qualità ambientale e sociale dei luoghi.
Centrale anche la questione della mobilità e delle infrastrutture, materiali e digitali. Senza collegamenti efficienti, banda larga, manutenzione del territorio e accessibilità, ogni politica di rilancio rischia di restare incompleta.
Infine, il confronto ha messo in evidenza il tema della fiducia nelle istituzioni. Quando un servizio arretra, quando un presidio chiude, quando un comune piccolo viene lasciato solo davanti a procedure complesse, si indebolisce il legame tra cittadini e istituzioni. Per questo servono politiche pubbliche capaci di riconoscere la specificità della montagna e accompagnare concretamente i territori.
Nei quattro incontri sono intervenuti:
- Enrico Di Stasi – Segretario provinciale Pd Bologna
- Cesare Savigni – Segretario Pd Appennino
- Valentina Cuppi – Presidente Unione Comuni dell’Appennino
- Igor Taruffi – Responsabile Organizzazione nazionale Pd
- Matteo Lepore – Sindaco di Bologna e della Città metropolitana
- Chiara Braga – Capogruppo Pd Camera dei Deputati
- Andrea De Maria – Parlamentare Pd
- Luca Vignoli – Vicesindaco Marzabotto
- Maurizio Fabbri – Consigliere regionale
- Simone Selmi – Segretario Fiom Cgil Bologna
- Gianluigi Bovini – Demografico e statistico
- Erika Ferranti – PD Bologna
- Alice Morotti – Assessora Scuola Casalecchio
- Chiara Berti – PD Bologna
- Adriano Gentilini – PD Vergato
- Simona Lembi – Assemblea Legislativa E-R
- Isabella Conti – Assessora Regione E-R
- Carlo Moruzzi – Segretario PD Castel di Casio
- Virginio Merola – Parlamentare Pd
- Giuseppe Nanni – Sindaco Alto Reno Terme
“Questa Conferenza programmatica dimostra – ha sottolineato Di Stasi – una cosa importante: il Partito Democratico vuole tornare a fare fino in fondo il proprio mestiere. Non limitarsi a commentare i problemi, ma ascoltare i territori, costruire una visione e trasformare le esigenze delle persone in scelte pubbliche. L’Appennino non è una periferia della Città metropolitana. È una parte essenziale della sua identità e del suo futuro. Se la montagna si spopola, se perde servizi, lavoro e opportunità, si indebolisce tutta Bologna. Se invece cresce l’Appennino, cresce l’intera comunità metropolitana”.
“Vivere in Appennino – ha messo in chiaro Savigni – deve voler dire avere gli stessi diritti fondamentali di chi vive in città, anche quando garantire quei diritti costa di più e richiede soluzioni diverse. Per questo serve una politica nazionale e regionale che assuma la differenza territoriale come criterio di giustizia. Da questa convinzione, nasce la Conferenza programmatica sull’Appennino bolognese: un percorso di ascolto, confronto e progettazione condivisa che mette al centro i territori, le comunità e le loro energie”. “La prossimità – aggiunge – va ricostruita con strumenti nuovi: bandi specifici, procedure semplici, risorse accessibili anche ai comuni più piccoli e accompagnamento amministrativo. Serve inoltre un rapporto diverso con aziende partecipate e gestori dei servizi pubblici: l’interesse dei cittadini deve essere perseguito prima della logica del solo risultato economico. Dove un servizio arretra, arretra anche la fiducia nelle istituzioni”.
“Il rilancio delle aree interne per il Pd è una priorità strategica, ambientale e sociale – ha assicurato l’onorevole Braga -. Non basta la logica assistenziale del bonus una tantum”. “L’Italia sarà più forte, competitiva e giusta – sottolinea – solo se saprà ricucire le distanze tra centro e periferia, tra città e territori interni. Perché non esistono cittadini di serie A e di serie B”. “Occorre investire in sanità territoriale, istruzione, mobilità e infrastrutture digitali e rafforzare i servizi pubblici essenziali – sottolinea – affinché nessun cittadino sia costretto a lasciare il proprio territorio. In questo senso si è mossa la nostra iniziativa legislativa che prevede inoltre strumenti per sostenere l’occupazione e l’imprenditoria locale, con incentivi per le imprese, misure per favorire il lavoro da remoto e agevolazioni per l’acquisto della prima casa”.
“La nostra alternativa di governo ha uno dei suoi elementi fondamentali nelle proposte per le aree interne della montagna – ha rimarcato De Maria -. Il Governo sta facendo il contrario, con proposte di legge senza una efficace copertura finanziaria, con una riclassificazione dei comuni montani che penalizza il territorio e con la sostanziale accettazione di inevitabilità del declino delle aree interne”. “Occorre garantire – ha aggiunto – una vera parità di diritti ed opportunità per tutti, in ogni area del Paese. Su questo abbiamo messo in campo una proposta di legge e lavorato su iniziative legislative che sono arrivate in Aula. Ci sono tante opportunità e potenzialità che possono e devono essere sostenute e valorizzate”.
Ringraziamo il Resto del Carlino Bologna per lo spazio e l’attenzione dedicata all’iniziativa.
—> Qui anche l’articolo online

Ustica, il Pd di Bologna: “Dopo 46 anni servono verità e giustizia”
Il 27 giugno 1980, il DC-9 Itavia, decollato da Bologna con 81 persone a bordo, precipitava nel mare di Ustica, coinvolto in un episodio di guerra aerea, come acclarato dal giudice Rosario Priore nella sua sentenza-ordinanza del 1999. I parenti delle vittime chiedono ancora oggi, dopo 46 anni, che si arrivi alla verità completa su questa strage e che venga fatta giustizia.
La magistratura romana è chiamata a decidere sulla richiesta di archiviazione, da parte della Procura, dell’inchiesta penale su Ustica. Il Pd di Bologna chiede con forza, sostenendo le motivazioni dell’Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, guidata da Daria Bonfietti, che l’inchiesta prosegua e non venga archiviata, che non si rinunci alla ricerca della giustizia e che il nostro Governo faccia il suo dovere e ottenga sostegno e risposte dai Paesi amici e da quelli della Nato, per arrivare finalmente, dopo 46 anni, alla verità. Il Paese e i familiari delle vittime ne hanno diritto e ne ha diritto la città di Bologna, colpita da una ferita mai rimarginata.
Domani, sabato 27 giugno alle 11.30, a Palazzo d'Accursio, il sindaco Matteo Lepore incontrerà i parenti delle vittime. Oltre al sindaco, interverrà la presidente dell'Associazione Parenti delle vittime della strage di Ustica, Daria Bonfietti. L’incontro sarà trasmesso anche in streaming sul canale YouTube del Comune di Bologna.
"La memoria non si archivia", invece, è il titolo della XVII edizione di 'Attorno al Museo', la rassegna promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dalla Fondazione Museo per la Memoria di Ustica che, dal 27 giugno al 10 agosto al Parco della Zucca, intreccerà musica, teatro, danza, letteratura e performance, con l'obiettivo di tenere viva la memoria.
I progetti e le iniziative del gruppo “PD Bologna per Gaza”
Solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica per Gaza, a partire dal territorio bolognese.
Il gruppo “PD Bologna per Gaza” nasce per promuovere iniziative di solidarietà concreta, informazione e mobilitazione politica a sostegno della popolazione civile di Gaza e per contribuire, anche dal territorio bolognese, alla richiesta di pace, giustizia, tutela dei diritti umani e rispetto del diritto internazionale.
In questa pagina raccogliamo i progetti, le iniziative pubbliche, i materiali informativi e i canali attraverso cui cittadine, cittadini, circoli e realtà associative possono partecipare e dare il proprio contributo.

I nostri obiettivi per una rete bolognese di solidarietà, informazione e pace:
- promuovere nei circoli e sul territorio il progetto di adozione a distanza “Ore Felici per i bambini di Gaza”;
- sostenere il lavoro delle donne palestinesi di Al-Najdah e le esperienze di autodeterminazione e mutuo aiuto;
- creare una rete bolognese per condividere materiali, iniziative e strumenti di informazione;
- mantenere l’attenzione pubblica sulla situazione a Gaza, in Palestina e nei territori occupati;
- costruire relazioni con associazioni, realtà del terzo settore e iniziative di pace.
Adozioni a distanza per bambine e bambini di Gaza
Il progetto di Anbamed “Ore Felici per i bambini di Gaza” è un programma di adozioni a distanza rivolto a bambine e bambini orfani della Striscia di Gaza, presi in custodia dall’associazione delle donne palestinesi Al-Najdah – Soccorso Sociale.
Per il gruppo “PD Bologna per Gaza”, questo progetto unisce due aspetti fondamentali: da un lato il sostegno concreto all’infanzia colpita dalla guerra; dall’altro il riconoscimento del ruolo delle donne palestinesi che, anche in condizioni estreme, continuano a costruire cura, educazione, protezione e legami comunitari.
Secondo Anbamed, dopo la distruzione delle sedi e degli asili di Al-Najdah, l’associazione ha continuato ad adattare i propri programmi alla nuova situazione, mantenendo attività di sostegno, distribuzione di acqua potabile, pasti caldi, corsi, laboratori e spazi di gioco per bambine e bambini. (Anbamed)
Come attivare un’adozione a distanza
Le modalità indicate da Anbamed per sostenere il progetto sono:
- adozione a distanza di una bambina o di un bambino: 600 euro l’anno, pari a 50 euro al mese;
- un pasto al giorno per una famiglia per un mese: 50 euro una tantum. (Anbamed)
Per informazioni e adesioni: anbamedaps@gmail.com
L’adozione può essere attivata anche in gruppo.
Esempio: 50 euro l’anno per 12 persone / 30 euro l’anno per 20 persone
“Strega!”: una fiaba per sostenere i bambini di Gaza
Tra i materiali e le iniziative nate a sostegno del progetto “Ore Felici per i bambini di Gaza” c’è anche il libro Strega! di Mia Lecomte, edito da Mesogea nel 2026. È una fiaba per bambine e bambini, ma anche un gesto concreto di solidarietà: il libro contribuisce infatti a finanziare il programma di adozioni a distanza di bambine e bambini gazawi promosso da Anbamed APS e dall’associazione palestinese Al-Najdah.
Strega! è un libro illustrato e bilingue: la prima parte è in italiano, la seconda in arabo. È pensato per creare un filo di relazione tra i bambini di Gaza e i bambini italiani, attraverso il linguaggio della fiaba, dell’immaginazione e della cura. Le illustrazioni sono state realizzate da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federico Pagnucco e Andrea Rivoli, che hanno donato il proprio lavoro al progetto.
La storia racconta di una bambina convinta di essere una strega, che prova a distruggere animali, cielo, alberi e umani, senza riuscirci. La “strega millenaria” fallisce nel suo intento di annullare la vita: e proprio da questo fallimento nasce il senso più profondo della fiaba, che si chiude con una festa di compleanno per i suoi mille anni.
Il libro è legato al lavoro di Al-Najdah, associazione di donne palestinesi che, nonostante la distruzione delle proprie sedi e delle strutture dedicate all’infanzia, continua a garantire attività educative, cura, gioco e sostegno psicologico a bambine e bambini di Gaza.

Approfondisci:
Recensione a Mia Lecomte, Strega! — Lab Politiche e Culture
https://www.labpolitiche.it/recensione-a-mia-lecomte-strega/
Come partecipare al Gruppo PD Bologna per Gaza
Chi vuole contribuire può farlo in diversi modi:
- aderendo a un’adozione a distanza, singolarmente o in gruppo;
- contribuendo al sostegno alimentare per una famiglia;
- acquistando Strega! un libro per bambini di Mia Lecomte, pensato per i bambini Gazawi
- partecipando alle iniziative pubbliche;
- promuovendo incontri nei circoli PD e nei quartieri;
- condividendo materiali e approfondimenti;
- aiutando a costruire una rete bolognese stabile di solidarietà.
Per informazioni e collaborazioni: pdbolognapergaza@gmail.com
Per restare aggiornati su iniziative e futuri appuntamenti: PD Bologna per Gaza
Sostegno alle donne di Al-Najdah
Al-Najdah è un’associazione nata dall’iniziativa di donne palestinesi impegnate nell’autonomia economica, nella protezione dell’infanzia, nell’educazione e nella difesa dei diritti delle donne. (Anbamed)
Nasce a Beirut nel 1977, dopo il massacro di Tal Zaatar. Fin dall’inizio si costituisce come esperienza di organizzazione autonoma di donne palestinesi, impegnate nel lavoro, nella formazione professionale, nella cura dei figli e nella costruzione di indipendenza economica e sociale. (Anbamed)
Nel tempo l’associazione ha sviluppato laboratori, corsi di formazione, asili nido, scuole materne e attività di sostegno nei campi profughi palestinesi e libanesi. Nel 1981 coinvolgeva oltre 1.100 donne palestinesi e libanesi nei campi profughi. (Anbamed)
Oggi Al-Najdah continua a operare a Gaza in condizioni drammatiche, mantenendo attività di protezione dell’infanzia, sostegno psicologico, educazione, gioco e assistenza materiale, anche dopo la distruzione di sedi e strutture operative. (Anbamed)

Materiali e approfondimenti
Che cos’è Al-Najdah
La storia dell’associazione, nata a Beirut nel 1977, e il lavoro delle donne palestinesi per autonomia, formazione, protezione dell’infanzia e diritti.
Link: (Anbamed)
Al-Najdah: malgrado le ferite
Un approfondimento sul lavoro dell’associazione a Gaza dopo la distruzione delle sedi, con le attività di sostegno all’infanzia, pasti caldi, acqua potabile, corsi e spazi gioco.
Link: (Anbamed)
“Sorriso di speranza” a Mawassi
Un racconto della giornata ricreativa organizzata a Mawassi, nel sud di Gaza, per bambine e bambini con disabilità e vittime della guerra. (Anbamed)
Link: (Anbamed)

Archivio delle iniziative pubbliche realizzate
Bologna–Gaza
Giovedì 12 febbraio 2026, ore 18.00
Sala Fondazione 2000, Piazza dell’Unità 4
Incontro pubblico dedicato al programma di adozioni di orfani gazawi, al sostegno alle donne di Gaza e alla cooperazione internazionale tra Emilia-Romagna e Gaza. Intervengono Farid Adly, giornalista e direttore di Anbamed; Antonella Di Pietro, Segreteria PD Bologna; Luca Rizzo Nervo, delegato per immigrazione e cooperazione internazionale; coordina Valeria Ribani. Durante l’iniziativa è prevista anche la vendita della pubblicazione “Strega” di Anbamed, a sostegno del progetto.
NOTA: non essendo riusciti a collegarci con Giorgio Monti, medico e coordinatore Emergency Gaza, è stato proiettato il servizio della BBC dall’interno di un ospedale di Gaza che fatica a fornire assistenza ai neonati (clicca qui per vederlo).
Incontro con Farid Adly
17 marzo, ore 18.00
Fondazione Duemila, Piazza dell’Unità 4
Un momento di aggiornamento sulla situazione a Gaza con Farid Adly, direttore della newsletter di Anbamed. L’incontro affronta anche il tema dell’adozione a distanza di bambini gazawi, su cui il gruppo “PD per Gaza” si sta impegnando.

Bo per te – Tu per Bo: la campagna di ascolto per la Bologna del futuro
Il Partito Democratico di Bologna promuove “Bo per te – Tu per Bo”, una campagna di ascolto e partecipazione per la Bologna del futuro da costruire insieme a cittadine e cittadini, con le idee, le sollecitazioni e i suggerimenti di tutte e tutti.
Cosa può fare Bologna per te? E cosa puoi fare tu per Bologna?
Tante idee per una città che sta cambiando ogni giorno: nei quartieri, nelle strade, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle associazioni.
Una città che cresce, che affronta sfide nuove e che deve continuare a tenere insieme sviluppo, coesione sociale, sicurezza e qualità della vita.
Vogliamo ascoltare chi vive Bologna ogni giorno, perché ci abita, ci studia, ci lavora o la attraversa.
Vogliamo raccogliere idee, proposte, bisogni e anche critiche: le migliori politiche nascono dal confronto, dal dialogo e dall’impegno delle persone.
Saremo nei quartieri, nelle piazze e nei luoghi della città
Saremo in tutti i quartieri, nelle piazze, nei mercati, nei parchi con gazebo e banchetti dedicati, dove sarà possibile compilare un breve questionario con le proposte per la città.
Sarà possibile partecipare anche online, attraverso il sito pdbologna.org.
Tutte e tutti insieme possiamo costruire una città migliore.
Aiutaci a farlo: la tua opinione conta.
Ci vediamo qui per l’avvio della campagna
- Giovedì 11 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Mercato di via Beolco – Andreini (San Donato) - Venerdì 12 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Sabato 13 giugno | Dalle 9:00 alle 12:00
Giardini della Lunetta Gamberini (Santo Stefano, zona Murri) - Sabato 13 giugno | Dalle 10:00 alle 12:30
Coop Repubblica via Casciarolo 3 (San Donato) - Domenica 14 giugno | Dalle 16:30 alle 20:30
Piazza del Nettuno - Lunedì 15 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Incrocio via London / via Bentini, lato edicola (Navile) - Giovedì 18 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00
Coop via Massarenti 102 (San Vitale) - Venerdì 19 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) - Sabato 20 giugno | Dalle 9:30 alle 12:30
Via Sergiu Celibidache 3a (Navile) - Sabato 20 giugno | Dalle 20:00 alle 21:30
Parco Peppino Impastato, Fest’Unità, via Due Madonne (Savena) -
Giovedì 25 giugno | Dalle 10:00 alle 12:00Centro commerciale Pilastro, Via Luigi Pirandello 14-18 (San Donato, zona Pilastro)
















