Flotilla Gaza, il Pd di Bologna: “Gli attivisti bolognesi rientrino subito a casa e in sicurezza”
Alessio Catanzaro, Francesco Gilli e Ilaria Mancosu, i tre attivisti del bolognese trattenuti da Israele dopo l’operazione contro le imbarcazioni della Flotilla dirette verso Gaza per portare aiuti umanitari devono rientrare immediatamente a casa e in sicurezza, insieme a tutti gli altri.
Il Pd di Bologna si unisce all'appello dei sindaci e degli amministratori della Città Metropolitana di Bologna e alla condanna nei confronti delle azioni illegali del governo israeliano in acque internazionali, governo che sta sottoponendo gli attivisti a una detenzione illegale, in completa violazione del diritto internazionale.
Gli attivisti del bolognese sono Alessio Catanzaro del Comune di Budrio, Francesco Gilli del Comune di Grizzana Morandi e Ilaria Mancosu del Comune di Bologna. Il Pd di Bologna si stringe vicino alle loro famiglie e si mette a loro disposizione, seguendo le vicende dei nostri attivisti, ora per ora, con apprensione e partecipazione.
Aderiamo alla manifestazione per la pace e i diritti del 17 gennaio alle 11 in piazza del Nettuno
Come Partito Democratico di Bologna seguiamo con la massima preoccupazione quanto sta avvenendo in Iran. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà al popolo iraniano. La protesta contro il regime autoritario, che è partita il 28 dicembre scorso, si è propagata in più di 100 città. La violenta repressione che si sta consumando, senza tregua, per bloccare e rimuovere la mobilitazione, è feroce e disumana e aumentano, ogni ora, il numero di arresti, torture e giustiziati. In pochi giorni i morti sono saliti a 500, gli arresti sono già oltre i 2000 e contro chi manifesta non solo è stato aperto il fuoco, ma è prevista la pena di morte.
Per questo motivo aderiamo con convinzione, come Partito Democratico di Bologna, alla manifestazione per la pace e i diritti del 17 gennaio in piazza del Nettuno alle 11, promossa da ANPI provinciale Bologna, Arci Bologna e Cgil Bologna. Lavoratori, lavoratrici, giovani, uomini e donne stanno reagendo a una politica fallimentare, repressiva e corrotta che ha portato a una grave crisi economica, gettando nella miseria più nera un popolo intero e con una costante violazione dei diritti umani. Chiediamo al Governo italiano e alla Comunità Europea di fare altrettanto e di agire per denunciare e fermare la repressione in atto.
È il momento di accompagnare un processo di autodeterminazione e democrazia, per sostenere la libertà di un popolo che sta attraversando una fase decisiva. Siamo di fronte a una violazione sistematica dei diritti umani e l'attuale regime deve essere delegittimato senza ambiguità. La politica, in questo momento, deve assumersi la responsabilità di accompagnare una transizione, dando voce e pieno sostegno alla mobilitazione in atto.
Alberto Trentini è finalmente libero, insieme a Mario Burlò!
È una notizia bellissima che riempie di gioia tutta la comunità dem. Un forte abbraccio da tutto il Pd di Bologna alla mamma di Alberto e alla famiglia, che hanno lottato per non far mai spegnere i riflettori sulla sua vicenda, e un grazie sincero a tutti coloro che hanno lavorato per riportarlo a casa.
Venezuela. Pericolosa violazione del diritto internazionale. Ora parole e azioni chiare in tutte le sedi da parte del governo italiano
Seguiamo con apprensione e sgomento le notizie che arrivano dal Venezuela e riaffermiamo i nostri principi costituzionali, a partire dal ripudio della guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Ci uniamo alle parole di Peppe Provenzano, responsabile Esteri della segreteria nazionale del Partito Democratico, chiedendo al Governo italiano parole chiare e un impegno urgente, in tutte le sedi multilaterali e internazionali, per il rispetto del diritto internazionale e il primato della diplomazia.
Il Partito Democratico ha sempre condannato il regime di Maduro per le gravi violazioni dei diritti umani e ha sostenuto in Parlamento tutte le iniziative per la liberazione di Alberto Trentini e di tutti i detenuti politici di cittadinanza italiana. Il nostro pensiero va alla comunità italiana in Venezuela e a tutte le persone private ingiustamente della libertà.
La democrazia non si esporta con le bombe. L’aggressione a uno Stato sovrano è una grave violazione del diritto internazionale e rischia di alimentare caos e instabilità a livello regionale e globale. Serve l’esatto contrario: una soluzione politica e diplomatica della crisi, fondata sul rafforzamento del multilateralismo e sul rispetto del diritto internazionale.
Insieme contro il genocidio
Come Partito Democratico di Bologna saremo presenti alla manifestazione pacifica che si terrà domani alle 15 e invitiamo tutte le nostre iscritte e iscritti a partecipare. In questo periodo siamo stati nelle piazze e nella Flottilla con i nostri parlamentari. La tregua firmata ieri è sicuramente un passaggio importantissimo, di sollievo e di speranza a Gaza e nel mondo.
Questo passaggio che riteniamo essere anche l'effetto di una mobilitazione internazionale di cui siamo stati parte attiva, deve proseguire e tradursi in una pace giusta capace di determinare diritti e dignità del popolo palestinese e il riconoscimento di due popoli e due stati.
Le manifestazioni di questi giorni ci hanno consegnato il sentire diffuso di una società civile che ha chiesto a gran voce l'avvio di processi politici di pace e di giustizia sociale che la politica ha il dovere di ascoltare e praticare. La stessa Global Sumud Flotilla ha espresso nella sua missione la potenza di un'azione umanitaria e non violenta che è nata con il solo scopo di salvare e sostenere vite. Troviamoci domani con i membri dell'equipaggio per proseguire questo cammino insieme!
Fermare la guerra e restituire umanità alla politica
In questi giorni, dal cuore del Mediterraneo alle piazze delle nostre città, si leva un unico appello: fermare la guerra e restituire umanità alla politica. L’europarlamentare Annalisa Corrado è appena tornata dalla missione della Sumud Flottilla: un gesto civile, umanitario che ha incontrato la durezza della forza. Ha raccontato di essere stata trattata in modo disumano, di aver avuto paura, ma anche di essere pronta a risalire su quella barca. Perché quella barca era un simbolo: la fedeltà ai valori della nostra Costituzione, alla pace, alla solidarietà, alla dignità umana.
Accanto a lei c’era anche Yassine Lafram, che ha spiegato con lucidità e dolore ciò che ha vissuto in prima persona per portare un messaggio di pace non delle armi. Un’affermazione semplice e potente, che racchiude il coraggio di chi sceglie la nonviolenza anche quando costa caro. Aspettiamo che rientrino sani e salvi anche tutti gli altri attivisti. E da Bologna, città che non dimentica la propria storia di libertà e di resistenza, arriva un segno concreto di speranza.
Il sindaco Matteo Lepore ha lanciato un appello a portare ad Assisi le scuole e i giovani, per costruire insieme un cammino di pace. In piazza, venerdì scorso, allo sciopero generale c’era un bolognese su quattro: una città che partecipa, che si impegna, che non si volta dall’altra parte. Oggi, a Marzabotto, nel giorno della memoria dell’eccidio nazi-fascista, quelle parole risuonano ancora più forti. La pace non si invoca soltanto: si costruisce, si educa, si pratica. Ogni giorno, con le persone, con le scuole, con le associazioni, con le istituzioni.
Da Bologna ad Assisi, da Gaza a Marzabotto, da ogni luogo di dolore può nascere una nuova speranza. Sta a noi tenerla accesa, con la forza delle idee, con il coraggio delle scelte, con la luce dell’umanità.
Solidarietà alla Global Sumud Flotilla
Le parole del nostro segretario Enrico Di Stasi sulla manifestazione di questa mattina:
«Il Partito Democratico di Bologna, questa mattina, era in piazza insieme a tutte le cittadine e i cittadini che hanno partecipato alla grande mobilitazione per Gaza e contro il fermo della Global Sumud Flotilla, in occasione dello sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali. La straordinaria partecipazione di migliaia di persone, tra lavoratori, studenti, attivisti e associazioni, testimonia ancora una volta come la nostra città sia capace di farsi voce di pace, giustizia e solidarietà internazionale».
«Condanniamo, invece, con forza ogni forma di violenza e deploriamo gli scontri e i danneggiamenti che si sono verificati, in particolare, ieri sera. Bologna ha bisogno di piazze aperte, inclusive e pacifiche, non di tensioni che rischiano di oscurare il messaggio fondamentale che la manifestazione voleva portare: chiedere la liberazione della Palestina, la fine del genocidio e portare solidarietà alla Global Sumud Flotilla. Come Partito Democratico di Bologna continueremo a lavorare, dentro e fuori le istituzioni, per costruire una cultura politica che semini pace e non divisione, che semini giustizia e non odio, che semini solidarietà e non violenza».
Manifestazione pacifica e partecipata per la Palestina e in difesa della Flottilla e della nostra Costituzione
Domani il Pd di Bologna sarà in piazza, raccogliendo l’invito dei sindacati, per una manifestazione pacifica e partecipata per la Palestina e in difesa della Flottilla e della nostra Costituzione. Chiederemo ancora una volta che si fermi il genocidio a Gaza e si riaprano subito i corridoi umanitari e protesteremo per la gravissima aggressione da parte del Governo di Israele contro navi civili con a bordo cittadine e cittadini italiani, impegnati in un’azione umanitaria verso la popolazione palestinese e abbandonati dal governo Meloni in acque libere internazionali, in violazione dei nostri principi costituzionali. Invitiamo tutte e tutti a partecipare numerosi per uno Stato della Palestina libero di autodeterminarsi, un cessate il fuoco immediato e il sostegno alla Global Sumud Flottilla.
Siamo vicini alla Global Sumud Flotilla
Continuiamo a monitorare e a seguire con attenzione le vicende della Global Sumud Flotilla. Siamo vicini a tutte le cittadine e i cittadini che hanno scelto, con coraggio, di imbarcarsi per rompere il blocco di Israele sugli aiuti umanitari. Una mobilitazione che è partita con lo scopo di tutelare i diritti umani e il diritto internazionale che Israele e i suoi alleati stanno continuando a violare sistematicamente.
Sarebbe bastato aprire un canale umanitario diretto per la popolazione palestinese, ma l’esercito di Netanyahu è pronto a bloccare le barche e ad arrestare gli attivisti, mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attacca ipocritamente la missione, attribuendo agli attivisti la responsabilità di una guerra che - sostiene - rischierebbero di provocare.
Lo dice mentre il genocidio contro il popolo palestinese prosegue incessantemente e confutando lo spirito di una missione umanitaria non violenta. Quanto sta avvenendo è gravissimo e auspichiamo che, da parte del Governo Meloni, vengano messe in campo tutte le azioni per preservare l’incolumità delle persone a bordo della Flotilla. Saremo pronti a mobilitarci se l’esercito di Israele agirà con la forza contro la missione pacifica della Global Sumud Flotilla.
Pieno sostegno e solidarietà alla Global Sumud Flotilla per gli attacchi ripetuti di questa notte
È gravissimo che le imbarcazioni siano state prese di mira da droni e ordigni e che si stiano mettendo in pericolo di vita persone disarmate che sono salite a bordo di una missione pacifica e nonviolenta, con l’unico scopo di portare aiuti umanitari a Gaza. Auspichiamo che alle dichiarazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha annunciato, dopo le sollecitazioni in Parlamento, di aver inviato una fregata italiana in soccorso della Flottilla, seguano fatti concreti.
Questa sera, anche noi saremo in piazza Nettuno alle 19.30, insieme a tante realtà per difendere la Sumud Global Flotilla e chiedere, da parte del governo italiano, una ferma pressione diplomatica e politica per fermare queste azioni illegali, ripristinare il diritto internazionale, riaprire immediatamente i corridoi umanitari e far cessare il fuoco.
Partecipare è importante!











