In piazza per la Palestina

Eravamo in tantissime e tantissimi nelle strade di Bologna per ricordare ancora una volta che la nostra città è dalla parte giusta della storia. Abbiamo delle proposte immediate: riconoscere lo Stato di Palestina, garantire l’arrivo sicuro via terra degli aiuti umanitari, condannare il Governo Nethanyau e - soprattutto - fermare il genocidio a Gaza.

L’Unione Europea e le istituzioni internazionali non possono restare a guardare, seguiamo la strada della pace. È già troppo tardi.


Come Partito Democratico di Bologna aderiamo alla mobilitazione di venerdì 19 settembre indetta dalla CGIL per Gaza

Come Partito Democratico di Bologna aderiamo, con convinzione, alla mobilitazione di venerdì 19 settembre indetta dalla CGIL per Gaza e saremo presenti con i nostri sindaci e le nostre sindache, con gli iscritti e le iscritte, per chiedere ancora una volta di fermare questo terribile massacro che continua a consumarsi a Gaza City e che ha visto, con l’invasione da parte dei carri armati israeliani, l’ultimo atto criminale di Netanyahu per dare seguito al genocidio programmato dal Governo di Israele per colonizzare la Palestina, annettere la Cisgiordania e annientare la popolazione civile.

L’occupazione illegale di Gaza va fermata immediatamente e devono immediatamente essere riaperti i corridoi umanitari per fornire cibo, medicinali e soccorso a una popolazione stremata e ridotta alla fame. È inaccettabile anche il comportamento del Governo Meloni che prende tempo e tira il freno sulle sanzioni che si stanno discutendo a livello europeo. Gli organismi internazionali e le istituzioni europee sono già in grave ritardo e devono agire subito.


Stanotte a Gaza sono entrati i mezzi corazzati di Netanyahu

È l’ultimo atto criminale per dare seguito al genocidio programmato dal Governo di Israele per colonizzare la Palestina, annettere la Cisgiordania e annientare la popolazione civile. L’occupazione illegale di Gaza va fermata immediatamente e devono immediatamente essere riaperti i corridoi umanitari per fornire cibo, medicinali e soccorso a una popolazione stremata e ridotta alla fame.

L’Italia e l’Europa devono assumere una presa di posizione netta e forte contro questi crimini. Invece, dopo più di 60mila morti palestinesi, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni continua a non condannare Trump e Netanyahu. Non possiamo accettarlo. Non possiamo accettare il genocidio di un intero popolo che ha come unica colpa di intralciare i piani di annientamento di un criminale di guerra. Il Pd di Bologna e tutta la comunità dem non si arrenderanno mai e continueranno a combattere per il popolo palestinese e la sua sopravvivenza.


In piazza per Gaza

La piazza di ieri è stata una piazza molto bella, partecipata e ricca di voci e testimonianze. La presenza e l’appoggio delle istituzioni, in una fase in cui molti governi scelgono l’assenza, rappresentano un segnale fondamentale. È altrettanto importante restare uniti nello spirito che la Global Sumud Flotilla ci insegna.

Per questo ringraziamo l’Assessore Daniele Ara e il Comune di Bologna per la partecipazione e ribadiamo con fermezza il nostro rifiuto di ogni forma di violenza. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa, ci teniamo a precisare che l’Assessore Ara non ha abbandonato la piazza di ieri in sostegno a Gaza e alla Global Sumud Flotilla; è rimasto insieme a tutti i partecipanti per oltre un’ora, anche dopo la contestazione, per poi recarsi a un altro appuntamento pubblico dedicato a Gaza dove era atteso.

Come Partito Democratico di Bologna ieri eravamo in piazza, accanto a tante realtà associative, cittadine e cittadini, e ai nostri iscritti. Saremo presenti anche a Monte Sole per riaffermare con chiarezza la nostra posizione: siamo al fianco del popolo palestinese e di questa grande iniziativa umanitaria che ha coinvolto oltre 40 delegazioni internazionali, tra cui anche parlamentari italiani. Oggi più che mai bisogna insistere per un cessate il fuoco immediato e non più rinviabile, e fermare la terribile pulizia etnica in atto.


In piazza per chiedere di fermare lo sterminio del popolo palestinese

In piazza del Nettuno per chiedere di fermare lo sterminio del popolo palestinese, per sostenere la mobilitazione umanitaria lanciata dalla Global Sumud Flotilla e per esigere lo sblocco degli aiuti umanitari e la fine dell'occupazione militare di Israele in Palestina. Non resteremo in silenzio e saremo al vostro fianco.